Elezioni: al voto con il rischio astensionismo
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Liguria. Il dato emerso da uno dei cuori pulsanti della democrazia europea, ovvero la Francia, potrebbe arrivare anche in Italia. Circa il 50% dei francesi si è recato alle urne per le regionali, una scarsa partecipazione al voto sconcertante e che fotografa il malessere europeo della politica nel suo rapporto con i cittadini, forse ai minimi storici.
Il rischio astensionismo, o meglio la bassa affluenza alle urne, sarà un elemento da tenere in considerazione, nonostante gli appelli al voto lanciati da una parte e dall’altra. Rimane la disaffezione delle persone nei confronti della politica e delle istituzioni locali, anche da parte di molti ceti medi e di settori produttivi, per non parlare dei giovani.
Per le elezioni regionali in Liguria anche i sondaggi parlano chiaro e hanno destato preoccupazione da ambo gli schieramenti: oltre il 36% degli aventi diritto potrebbe non recarsi alle urne. E che sarà lo schieramento di centro destra ad essere maggiormente penalizzato è difficile dirlo, resta che a partire da quale sarà l’esito delle elezioni coloro direttamente impegnati nelle vita pubblica e politica devono impegnarsi a ritrovare quel feeling perduto con la gente e con molti settori sociali, che pensano “che uno valga l’altro stanchi di promesse non mantenute”: oltre al voto di preferenza primo obiettivo per ogni candidato sarà quindi riconquistare la fiducia del corpo elettorale e così una sua maggiore e diretta partecipazione alla politica stessa e al mondo delle istituzioni.
6 commenti a “Elezioni: al voto con il rischio astensionismo”
A proposito di elezioni, leggete qui: http://beppegrillo.meetup.com/136/messages/boards/thread/8844682/0#34769052
Non farebbe meglio a restersene a casa?
http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=10&IDalbum=25271&tipo=FOTOGALLERY
http://www.repubblica.it/esteri/2010/03/28/foto/berlusconi_bacia_la_mano_di_gheddafi_polemica-2970861/1/
c’ è anche il link sul video
Bella quella della matita copiativa ….. che si cancella …. ma se fosse vero …. ho idea che il voto in questo modo sia “perfettibile” …..
Sinceramente non mi importa nulla della matita.
Questa classe politica vale talmente poco che la matita è un problema minimo.
La gente non vota perchè non ha fiducia negli amministratori.
E ha ragione.
ANGELO
bravissimo…..non era facile
ci sei riusciuto….ci siamo riusciti
a savona s’è chiiusa un epoca




Come dare un segnale forte e chiaro che la politica deve darsi una calmata?
E fare qualche passo indietro?
Siamo entrati in un maggioritario che maggioritario non e’ piu’ se nelle prime votazioni regionali le percentuali di partecipazione erano plebiscitarie ora dopo anni di leggi diverse da regione a regione …… la voglia di autonomia e’ scemata.
Qualche giorno fa’ la notizia …. la DIA non serve piu’ ….. era ora ma poi la notizia offre altri momenti di riflessione ….
non serve piu’ nelle regioni in cui non si e’ legiferato sul tema.
Ecco la cosa non va’ bene ….. E’ lo Stato che fa’ le leggi le regioni e’ giusto intervengano per legiferare la’ dove vi sono delle lacune legislative ….. ma quando lo Stato avoca a se’ delle decisioni, delle leggi … queste devono prevalere rispetto alla legislazione locale.
E non viceversa.
Oggi non si capisce piu’ nulla ogni regione sforna leggine e regolette che solo lei puo’ annullare ….. ma questo non mi va’ assolutamente cosi’ viene scardinato il Sistema Italia ….
e allora e’ forse arrivato il momento di fare dei passi indietro e ….. .