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Articolo n° 85100 del 18/03/2010 - 13:05

Economia ligure, Spagnoletti (Cgil): “Una recessione senza precedenti”

lavoratori Infineum

Liguria. Questa mattina a Genova nell’ambito del X Congresso CGIL Liguria, si è svolta la presentazione del report “L’economia in Liguria nel 2009 e gli scenari 2010″ a cura di Bruno Spagnoletti responsabile dell’Ufficio Economico Cgil Liguria.

“Una recessione senza precedenti – è il commento lapidario di Spagnoletti -. Le nostre stime 2009 disegnano una contrazione del PIL della Liguria tra il -4,5 e il -5,2 per cento in termini di media anno, una variazione negativa che non ha eguali nella storia economica della Regione. Il rischio – prosegue Spagnoletti – e che una inversione di ciclo lento potrebbe essere caratterizzata anche da una sorta di jobless recovery, cioè di una ripresa senza posti di lavoro”. Di concerto, non sono confortanti nemmeno i dati sull’occupazione: nel 3° trimestre 2009 – ultimi dati disponibili – il tasso di disoccupazione si attesta al 6,2% rispetto al 4,3% dell’analogo periodo 2008 (con la tradizionale distinzione tra uomini dal 2,7 al 4,8 per cento e donne dal 6,3 al 7,9 per cento).

Sulla base dell’analisi dei settori Spagnoletti ipotizza gli scenari occupazionali per il 2010: “Se il primo tempo della crisi si è scaricato in Liguria sul mondo degli invisibili e dei lavori destrutturati – dice Spagnoletti – il secondo tempo della recessione  che rischia di continuare nel 2010 può tracimare sul lavoro dipendente strutturato a mano a mano che si avvicinano i tempi di scadenza delle diverse forme di Cassa Integrazione Guadagni. Le dinamiche della Cassa Integrazione – infatti – tardano a rientrare verso limiti fisiologici e non evidenziano segnali di rallentamento anche nei primi mesi del 2010. Al contrario, il baricentro della CIG si sposta verso un sempre più esteso ricorso verso la forma della Cassa Integrazione Straordinaria. Nel mese di gennaio 2010, la CIG in Liguria ha registrato un incremento del 78% rispetto al mese di gennaio 2009, passando 458.946 ore richieste a 816.789 ore. Ma mentre la Cassa integrazione Ordinaria aumenta solo del 17,2%, la Cassa Integrazione straordinaria schizza al 230% passando da 131.111 ore a 432.663 ore. Le ore di Cassa Integrazione Guadagni concesse dall’’INPS in Liguria nel 2009, ammontano a 12.561.564 e registrano una variazione percentuale del 167,3% rispetto al 2008. La Cassa integrazione Ordinaria assorbe 5.910.488 ore (47,1% del totale) e registra un incremento del 175,7 per cento. La Cassa Integrazione Straordinaria assorbe 6.651.486 ore (52,9%) e registra un incremento del  160,3 per cento”.

Le premesse per il 2010 quindi non sono buone. “A fronte di questo trend – conclude Spagnoletti – si può immaginare che la riduzione dell’occupazione ligure nel 2009 oscilli tra le 13 mila e le 16 mila unità, al quale vanno aggiunti i cassintegrati e i collocati in mobilità che corrispondono complessivamente a 13.993 unità medie/anno, di cui 5.022 in deroga”.

Redazione

7 commenti a “Economia ligure, Spagnoletti (Cgil): “Una recessione senza precedenti””
lui la plume ha detto..
il 19 marzo 2010 alle 09:19

La recessione ….. la mancanza di lavoro diffusa …. di chi la colpa?

E se la colpa fosse del sistema di leggi e leggine che rendono difficile ogni attivita’ lavorativa?

Per il mio vissuto mi trovo sempre a cozzare contro la burocrazia, chiamo un artigiano “regolare” mi fa’ un preventivo “regolare” stabiliamo i criteri di pagamento “regolari” ed ovviamente la fatturazione “regolare”.

Poi saltano fuori i problemi di tipo burocratico che inspiegabilmente cadono sulle mie spalle, e devo farmi carico della consegna di un documento che attesta il regolare pagamento dei contributi ….. di chi? della persona cui vorrei affidare il lavoro …. devo chiamare un geometra per una DIA ….. devo affidare a qualcuno la direzione lavori …. ma chi me lo fa’ fare di coordinare le attivita’ spesso “considerate” inutili di tutta questa gente …..

e la burocrazia che fa’? …….. si limita a creare disordine ed intoppi.

Io, una volta concordato il lavoro da fare, un preventivo di spesa e le modalita’ di esecuzione del lavoro e dei pagamenti …… non ho piu’ altre competenze …..

cio’ che mi si chiede di fare e’ fuori dalle mie capacita’ …..

divento una banderuola alla merce’ di tanti azzeccagarbugli che citando una legge
(che forse nemmeno conoscono)
e che dichiarano assurda mi impongono di fatto incombenze strane
in cui la mia partecipazione e’ esclusivamente quella del passacarte ……

no ….. non ci sto’ ….. e lascio perdere …. non faccio il lavoro non indispensabile ….
che aiuterebbe l’economia a riprendersi.

Vorrei restare nella mia zona di competenza ….. e …. una volta concordato il lavoro ….

vorrei solo fare una telefonata o mandare una mail ad una parte della burocrazia dello Stato …..
dicendo: io sono pallino …. ho concordato un lavoro con il signor pinco …..
posso procedere tranquillo?

E la burocrazia deve rispondermi entro poche ore
(non giorni, settimane o mesi):

“SI” pinco e’ a posto lavora da tanto tempo ed e’ sempre stato un artigiano serio e coscenzioso ….. siamo certi che lo sara’ anche in questa occasione, affidati a lui con serenita’, curera’ lui tutte le pratiche ……
comunicaci a fine lavoro come e’ andata e cosa ne pensi;

oppure …
“NO” pinco non e’ per noi affidabile …….
se decidi di servirti ugualmente da lui dovresti prima …….

“NI” ….. pinco non lo conosciamo ……. oppure ….. e’ sempre stato un buon artigiano ma ultimamente ……. e’ opportuno che tu …. prima di affidargli il lavoro ……

Insomma io vorrei avere un aiuto dallo Stato e non delle incombenze …..
“che non mi spettano” …..
per il solo fatto che non le posso in alcun modo espletare in modo costruttivo.

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lui la plume ha detto..
il 21 marzo 2010 alle 10:15

Bravi che mi hanno ascoltato …… e qualcosa e’ stato limato via ……andiamo avanti su questa strada se si vuole uscire dalla recessione:

http://www.edilportale.com/news/2010/03/normativa/ristrutturazioni-senza-dia-il-governo-liberalizza-le-manutenzioni-straordinarie_18207_15.html

PS. resta sempre l’incognita delle “autonomie locali”
(che troppo spesso sfociano in una sorta di anarchia)
che potrebbero come al solito affossare ogni iniziativa,
ogni tentativo che colpisce la burocrazia “inutile” …… l’ufficio del timbro.

Ecco ora andiamo a votare …. con alcune alternative che ci vengono proposte

spero che in ogni situazione l’elettore abbia la possibilita’
(che la legge non gli offre)
di trovare “casualmente” fra i candidati proposti dai partiti e destinati al “comando”
quel personaggio che ritiene piu’ valido fra tutti quelli che si presentano

(spero nessuno si trovi piu’ a dover scegliere il meno peggio ne a notare fra i gregari quel nome che avrebbe auspicato …. con il suo voto ….. portare in testa alla classifica in barba alle scelte delle segreterie dei partiti).

Per salvaguardare la crescita democratica della nazione si dovrebbero approvare due modifiche ad una qualsiasi legge elettorale:

.
.
prima:
.
se la percentuale dei votanti
(dei voti validi e non di quelli che pur espressi indicano una profonda delusione per il sistema proposto con vari epiteti o
peggio ancora con una non espressione del voto anche dopo aver fatto la coda per recarsi alle urne)
non raggiunge il 50% piu’ uno degli aventi diritto quel risultato non e’ valido e
si deve prendere atto della insoddisfazione della maggioranza degli elettori …..
bisogna iniziare a considerare la chiusura di cio’ per cui si sta’ votando ….
forse e’ ora di concentrare il potere ad un livello superiore,
snellendo “a richiesta della maggioranza degli elettori” la macchina dello Stato
(che e’ uno solo …… diviso in tante autonomie minori ….
in base a decisioni federaliste di minoranze mai verificate sul corpo elettorale che mostra una continua disaffezione al voto …. e chi governa lo fa’ con una piccola percentuale di consensi ………
per esempio: “se tizio raggiunge il 30% dei consensi disponibili
dichiara poi di avere il 70%
calcolando questa ultima percentuale sui voti validi espressi”);
.
.

seconda:
.
i rimborsi elettorali vanno calcolati sulla base dei votanti e non su quella degli aventi diritto (PS cio’ in attesa di una eliminazione per referendum, che gia’ e’ stato fatto ma disatteso, di tali assurdi rimborsi).

.
.
Per quanto riguarda i rimborsi elettorali ….
sarebbe il caso di considerare come recuperare i denari versati ai vari partiti pur in presenza di una volonta’ popolare atta a non sponsorizzare la politica, gli eletti ci sono, ricevono dei quattrini e ….
come fanno in tanti possono darne una parte alla corrente politica cui si sentono legati …..
abbassandone un po’ lo strapotere.

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lui la plume ha detto..
il 21 marzo 2010 alle 18:07

I motivi della recessione:

a Natale mi e’ stato regalato un telefonino che doveva far tutto tranne il caffe’.

Causa i tastini minuscoli ho riciclato il regalo dandolo a mia moglie che desiderava … una macchina fotografica da non dimenticare a casa.

Scoperto che hanno deciso di fornire gratuitamente le mappe di tutto il mondo mi sono connesso con loro e le ho scaricate ….. decidendo di utilizzarlo per questa funzione in parte integrata …….
Cosi’ abbiamo provato la funzione “mappe” che ….
funziona al rovescio se vai a Nord indica che stai andando a Sud ….
se giri il telefonino si ridispone secondo il suo particolare ragionamento ma ….
se lo giri completamente per ottenere un corretto nord allora funziona
(il manuale raccomanda di non farlo) ….
ma le scritte sono tutte al contrario
(polemicamente penso che probabilmente lo hanno fatto in Australia ……
e funziona cosi’ ….. alla rovescia)

Leggendomi tutto il manuale di istruzioni scopro che le foto si possono visionare su un televisore …. via Bluetooth ….
..
.
favoloso chi deve tenere una conferenzina puo’ prepararsi in treno con un blocco notes qualche pennarello ….. ed il telefonino ….

e presentare poi la sua chiacchierata in modo accattivante …..
senza il computer in mezzo che rende il discorso troppo “distaccato”
funziona anche con un cavetto ……
e ….
visto che dopo aver girato piu’ rivendite di televisori senza riuscire a trovare un televisore in grado di connettersi al telefonino in questo modo ……
ho comprato il cavetto ….
non e’ la stessa cosa ma poi scopriremo come va’ ……. ma …… non funziona lo stesso.

Ovviamente segnalo alla filiale italiana …. alla assistenza clienti …. che …. mi risponde:

“”Ci teniamo a ringraziarla per la segnalaizone che ci ha fornito. Non esiti a ricontattarci per qualsiasi altro prezioso feedback o suggerimento circa i nostri prodotti e servizi, ci aiuterà a migliorare il servizio di assistenza a ai nostri clienti.

Colghiamo l’occasione per inviarle cordiali saluti”"

Poi …… usa il mio indirizzo mail per riempirmi la casella di posta con pubblicita’ varie.
.
.
Si parla di recessione …………… in questo articolo ……
.
io nel commentare questo telefonino e l’assistenza che mi e’ stata fornita
sia dalla casa costruttrice
che da almeno quattro rivenditori di telefoni costosi e televisori costosi
.
(rivenditori con nome prestigioso …. forse il negozietto risulterebbe piu’ serio)
.
nel commentare mi viene in mente l’opportunita’ di citare un comico di qualche anno fa’:
.
http://www.youtube.com/watch?v=-Koe-L3LDGU
.

Per mia fortuna ho rintracciato nel box un vecchio atlante distribuito gratuitamente della shell ………
..
poi pero’ non lamentiamoci della recessione ….
.
questa si alimenta con l’incapacita’ e la scarsa professionalita’ di tanta gente che naturalmente deve vendere vendere vendere senza badare troppo a cio’ che sta’ vendendo.
.
E chi compra ….
cosa deve fare per aiutare a superare la recessione?
comprare qualcosa che non funziona venduto da persone che ne ignorano il funzionamento e prodotto da aziende che non si accorgono nemmeno che il prodotto funziona a rovescio?
.
PS anche il telefonino e’ di marca “notissima” notorieta’ …. a rischio.

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Comment ha detto..
il 21 marzo 2010 alle 20:42

il male del lavoro in italia sono i sindacati
la cgil poi è il cancro del lavoro

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lui la plume ha detto..
il 22 marzo 2010 alle 07:32

I motivi della recessione:
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l’incompetenza.
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Ieri sera ho scoperto che il gestore della connessione ADSL ha deciso in modo arbitrario di creare fastidi ai milioni di suoi abbonati.
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Ha cambiato il server di posta elettronica, una sciocchezza sembrerebbe …. ma perche’ si prende queste iniziative che …. fanno perdere del tempo?
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Ecco per la modifica dovrei leggere una spiegazione di quattro pagine con rimandi un po’ dappertutto, non lo ho fatto ……
mi sono limitato a fare quella modifica sui tre account che utilizzo ……. non funziona ……
a questo punto ho fatto qualche altra prova …. inalberandomi e senza leggere.
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Ho poi telefonato per comunicare la mia “arrabbiatura” ….. ma il tecnico mi suggerisce una operazione che avrebbe cancellato tutte le mail archiviate (9000 circa).
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Di fronte a questa furbata ho buttato giu’ il telefono e sono andato a dormirci sopra.
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Ora con piu’ calma ho rivisto i parametri ed ora la posta in uscita funziona …. ma non funziona piu’ quella in entrata (pop3).
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Sull’argomento nel sito di questo “folle” fornitore vi sono al momento 676 mila persone che da ieri sono nei guai e cercano una risposta al loro problema.
.
E’ la seconda volta nel 2010 che succedono questi pasticci dovuti ad un fornitore di servizi incompetente nella gestione sia del sistema che sopratutto della sua clientela, il guaio sono sempre gli indirizzi mail che da un ventennio fanno riferimento a questo gestore …… altrimenti lo avrei da tempo abbandonato “con somma gioia”.
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Come esiste la “portabilita’” del numero di telefono dovrebbe esistere anche la portabilita’ dell’indirizzo mail …….
.
Ecco io penso che questo gestore entrera’ presto in “recessione” se non provvede a licenziare rapidamente un buon numero di suoi dipendenti incapaci.

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lui la plume ha detto..
il 22 marzo 2010 alle 09:15

x Comment
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Pur non approvando in moltissimi casi l’atteggiamento dei sindacati
(intesi come associazioni di tipo diverso),
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questi rappresentano tante esigenze ….
il problema e’ che troppo spesso non recepiscono ….. non ascoltano …..
le istanze di chi dovrebbero rappresentare
ed agiscono sulla base di prese di posizione di un ristretto numero di partecipanti alla fase decisionale o propositiva.

Starne fuori significa perpetrare un “sistema” che andrebbe reso piu’ democratico e rappresentativo.

Entrarvi potrebbe risultare una colossale perdita di tempo.

Probabilmente i tempi sono maturi perche’ chi e’ gia’ dentro e si rende conto di essere in una situazione “da rinnovare” si apra democraticamente alle decisioni dei “rappresentati” abbandonando i diktat dei “capopopolo” di riferimento.

Un film di qualche anno fa’ parlava di una persona cui venne dato l’incarico di interessarsi “a tempo perso” dei piccoli azionisti …. lo fece con correttezza ed alla successiva assemblea si ritrovo’ a rappresentare “la maggioranza” fatta di tante deleghe di poche azioni ciascuna …….
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stai allerta Comment ….. non disprezzare quanti altri apprezzano …… cerca di inserirti appena puoi per migliorare cio’ che non ti piace …… con onesta’, ….. sono le critiche costruttive la parte sana di una qualsiasi comunita’ ……
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ma fallo cercando anche i meriti e non solo le magagne ……
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ma tieni conto che ….. se di meriti non ne trovi alcuno …… (puo’ capitare ….. in tante situazioni) ….
.
allora hai cercato male e prima di impegnarTi ….. devi guardare in Te stesso,

bisogna apprezzare qualcosa per migliorarlo.

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lui la plume ha detto..
il 23 marzo 2010 alle 10:57

Parlando di “incompetenza”:
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Lettera ad un gestore di telefonia che in questi giorni ha deciso di modificare i parametri di utilizzo della posta elettronica creando circa settecentomila problemi ad altrettanti utenti ormai scoraggiati:
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“”"
Lo strumento internet fa’ parte da tempo di quelle cose quasi indispensabili.
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Chi opera in questo campo “deve” essere responsabilmente attento a cio’ che fa’.
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La modifica che avete apportato cade sulle abitudini di milioni di persone come una mazzata insostenibile, stiamo perdendo tempo a cercare di far funzionare un qualcosa che gente “poco sensibile” di cio’ che sta’ gestendo ha rovinato con la sua scarsa comprensione delle conseguenze delle sue azioni.
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Ora siamo rassegnati ad aver perso due o tre giorni di posta, pazienza dovremo trovare semplicemente un gestore del servizio mail “responsabile”.

Probabilmente questa sostituzione della gestione della posta non sara’ indolore e ci costringera’ a disagi non indifferenti …. probabilmente connessi alla “portabilita’ dell’indirizzo mail che “forse” la legge garantisce come la portabilita’ del numero telefonico.
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Oggi ci si aspetta solo delle scuse ufficiali per l’incompetenza dimostrata e la sostituzione di chi ha creato questo scompiglio che potrebbe anche ricadere nella “interruzione di pubblico servizio”.
“”"”

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