• Segui i Feed di IVG.it

Registrati o accedi:

Ricordami 
IVG.it
Articolo n° 84608 del 09/03/2010 - 15:58

Cairo, “caccia selettiva” nella riserva dell’Adelasia

Riserva Naturale Regionale dell'Adelasia
  • Stampa
  • Mail
  • Pdf

Cairo M. All’interno della riserva naturale dell’Adelasia ci deve essere la possibilità di una caccia selettiva al cinghiale e agli ungulati. E’ quanto affermato ad IVG.it dall’assessore regionale Carlo Ruggeri, il quale questa mattina ha avuto un lungo colloquio telefonico con il collega Paolo Marson della Provincia, con al centro proprio l’estensione della caccia di selezione all’interno del Parco naturalistico cairese.

Prima dell’istituzione della riserva naturale l’attività venatoria era consentita per circa i due terzi dell’area complessiva, circa 1.200 ettari, mentre ora non più. Per questo e per tutelare l’equilibrio faunistico della riserva è necessaria una nuova norma che permetta ai cacciatori di svolgere una attività selettiva indirizzata all’abbattimento di un tot numero di ungulati: “Di fatto – spiega Ruggeri – bisogna consentire che siano gli stessi cacciatori a garantire quell’equilibrio faunistico fino ad oggi garantito e necessario alla riserva”.

“I cacciatori devono avere gli strumenti ed un coordinamento necessario per questa caccia selettiva, altrimenti si prospettano dei rischi per la stessa riserva vista forte presenza degli ungulati – prosegue Ruggeri -. Non credo che ci saranno critiche da parte di ambientalisti e Verdi, in quanto i provvedimenti che verranno adottati riguardano solo il mantenimento dell’euilibrio faunistico, nell’interesse stesso del Parco naturale che potrebbe venire devastato dall’azione incruenta dei cinghiali”.

Intanto questa mattina a Cairo le associazioni venatorie hanno fatto il punto proprio sul tema della caccia all’interno della riserva e attendono incontri con Provincia e Regione per definire assieme la norma che permetta loro la caccia selettiva nel Parco naturalistico cairese.

5 commenti a “Cairo, “caccia selettiva” nella riserva dell’Adelasia”
Mauro Brunetti ha detto..
il 10 marzo 2010 alle 09:50

Guarda guarda, il signore del cemento si interessa dell’Adelasia e lo fa occupandosi dei cacciatori. I casi sono due o la campagna elettorale lo spinge a raccogliere i consensi delle doppiette o sta frequentando troppo il collega Orsi. In ogni caso appare quantomeno bizzarro che Ruggeri si ponga come portavoce di Verdi e Ambientalisti, anticipandone le intenzioni. Tornando al merito ricordo come sia possibile all’interno dei parchi e nelle riserve naturali, effettuare quando si noti un eccessivo numero di ungulati battute di caccia con l’ausilio degli agenti di polizia provinciale.Norme regolate da leggi regionali..

0
remo ha detto..
il 10 marzo 2010 alle 11:42

Al di la dei commenti che si potrebbero fare a livello politico, bisognerebbe riconoscere che, solo per il fatto che in una determinata area dichiarata riserva naturale, non si dovrebbero alterare le popolazioni animali residenti, che di naturale ormai hanno ben poco, con un sovraccarico di animali (cinghiali, caprioli ecc.) ripetto all’area che li ospita. Non esistono più i predatori naturali, il territorio antropizzato restringe gli areali di caccia e pascolo degli ungulati, con conseguente degrado del territorio. E allora cosa vogliamo fare?
Probabilmente la caccia selettiva è una delle strade da percorrere. Possiamo poi discutere su chi dovrebbe effettuarla.

0
Mauro Brunetti ha detto..
il 10 marzo 2010 alle 14:21

Perfettamente d’accordo con Remo che si dimostra ancora una volta persona molto intelligente e sensibile.

0
sampei29 ha detto..
il 10 marzo 2010 alle 14:50

Anche io sono d’accordo con remo e soprattutto condivido il tono pacato del suo interrvento, augurandomi che anche chi non è d’accordo sia altrettanto civile.

0
sniper ha detto..
il 10 marzo 2010 alle 16:37

anche io sono daccordo con ” Remo ” , anche perche i dati in mio possesso dicono che in quella zona quest’ anno sono stati abattuti circa 200 cinghiali .( forse anche di piu’ comunque basta chiedere all’ uffio preposto della provincia per sapere ) immaginate se in quella zona fosse totalmente vietata la caccia al cinghiale cosa succederebbe ! altro che parco ! .
Sicuramente ci dovra’ essere una zona di totale rispetto , ma attorno una zona dove si potra’ esercitare la caccia al cinghiale .
ciao atutti

0
Scrivi un commento...
Per commentare questo articolo registrati o fai il login.