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Articolo n° 84771 del 12/03/2010 - 09:35

Caccia all’Adelasia, l’Enpa critica la proposta di Ruggeri: “Marchetta elettorale”

Caccia

Savona. “L’intervento dell’assessore regionale Carlo Ruggeri, secondo cui ‘serve una selezione dei cinghiali nella riserva regionale dell’Adelasia’, è una marchetta elettorale e come tale va considerata”: così l’Enpa commenta la proposta ventilata dall’assessore regionale Ruggeri circa la possibilità di permettere battute venatorie selettive rivolte a cinghiali e altri ungulati nella riserva regionale dell’Adelasia.

“Purtroppo – si legge in una nota della Protezione Animali – gli interventi di cosiddetto “riequilibrio faunistico” da parte dei cacciatori, malgrado siano sempre falliti,  sono stati previsti nella legge istitutiva del parco, da un consiglio regionale in stragrande maggioranza, purtroppo, sempre super attento alle pressioni dei cacciatori; e non aveva quindi nessun motivo di essere riaffermato, salvo che per ragioni elettorali. La Protezione Animali invita l’assessore a farsi un giro nei boschi dell’Adelasia, dove potrà verificare l’assurdità di quanto dice e di quanto sostengono i cacciatori valbormidesi, che parlano di amore per l’ambiente ma non a casa loro: non c’è nessuna emergenza cinghiali, o caprioli, nell’area parco, dove gli ungulati sono presenti da decine d’anni in perfetto equilibrio  con l’ambiente, costituito soltanto da boschi e radure non coltivati e quindi senza alcuna incompatibilità; incompatibili sarebbero invece i cacciatori, che con i loro cani e le loro battute, soprattutto quelle condotte in stagione di riproduzione e cova, avrebbero un impatto negativo sulla preziosa fauna selvatica presente e che il parco dovrebbe tutelare; e che invece dovrebbero accontentarsi di cacciare ai confini dell’area protetta”.

“L’Enpa suggerisce a Ruggeri di andarsi a vedere i recenti sondaggi commissionati dall’ENPA e dalle altre associazioni animaliste, secondo cui il 79% degli italiani è contro la caccia ed oltre il 40% degli elettori dei due principali partiti è disposto, alle prossime elezioni, a cambiare partito o non votare candidati succubi delle lobby venatorie”.

Redazione

10 commenti a “Caccia all’Adelasia, l’Enpa critica la proposta di Ruggeri: “Marchetta elettorale””
sampei29 ha detto..
il 12 marzo 2010 alle 09:55

Quindi i politici sarebbero tutti masochisti?

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otrebla ha detto..
il 12 marzo 2010 alle 16:01

E’ pur vero che chiunque farebbe carte false per giustificare la propria esistenza ma ho l’impressione che l’ENPA, ancora una volta, stia andando oltre il confine che il buon senso dovrebbe suggerire. Invitare l’assessore a farsi un giro nei boschi dell’Adelasia è una mossa poco opportuna per la causa dell’ENPA, infatti se l’assessore dovesse andare per i boschi dell’Adelasia o del savonese in generale, si renderebbe conto di quanto è rilevante la pressione degli ungulati sul sistema flora in particolare verrebbe a conoscenza di quante ceppaie non riescono più a svilupparsi perchè i CAPRIOLI le tengono rasate come fossero bonsai. Quindi Inviterei l’ENPA a continuare a raccontare favole così non rischierà di perdere il consenso di tutte quelle persone che, pur non conoscendo nulla della natura, si beano di essere degli ambientalisti perché alla domenica vanno a fare delle passeggiate nei boschi utilizzando sentieri che, nella maggior parte dei casi, sono tenuti in ordine dai cacciatori.

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Mauro Brunetti ha detto..
il 12 marzo 2010 alle 19:38

Inviterei i cacciatori a non raccontare favole sui sentieri tenuti puliti da loro perchè l’unico indizio del loro passaggio sono le decine di cartucce sparate che si possono rinvenire ovunque.
Detto da una persona che gira dentro e fuori i sentieri.

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sniper ha detto..
il 12 marzo 2010 alle 20:33

sono pienamente daccordo con ” otrebla ” . oltre ai danni che creano i caprioli alle ceppaie di legno forte , tipo faggi , rovere ecc ecc ( chiunque puo’ prenderne visione andando in giro per le tagliate nei boschi ) , il problema cinghiali e maggiore , lo scorso anno nella zona di Ferrania sono stati abbatuti circa 200 cinghiali , come gia’ detto in altro post , cosa succederebbe alle coltivazioni se la caccia fosse completamente chiusa in quella zona ? , ha fatto bene Ruggeri ad interessarsi della vicenda , anche perche’ e stato chiamato ad occuparsene ! . siamo tutti convinti che in area protetta ci deve essere una zona ” a ” dove la caccia è vietata , ma attorno ci deve essere una zona dove la caccia agli ungulati sia consentita , anche perche’ mi sembra che quella zona sia affiancata ad altre zone di rifugio , quindi si andrebbe ulteriormente a concentrare i cinghiali in vasta area nelle vocinanze di terreni coltivi .

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sniper ha detto..
il 12 marzo 2010 alle 20:37

inoltre richiamerei l’ attenzione di quelle amministrazioni che sostengo l’ enpa anche finanziariamente a chiedere con quali soldi hanno commisionato il sondaggio in oggetto !

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harlock ha detto..
il 12 marzo 2010 alle 21:26

Egr. Sign. Mauro pure io vado per i boschi e tutti….sottolineo tutti… i sentieri che seguo nella mia zona sono tenuti puliti dai cacciatori. Poi c’è qualche cacciatore maleducato che non raccoglie i bossoli….come c’è qualche ambientalista maleducato che nel periodo delle cove lascia il suo cane libero e questo distrugge un nido di fagiano ammazzando i piccoli (visto io…e questa persona si professa grande animalista).

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remo ha detto..
il 13 marzo 2010 alle 07:55

Premesso che concordo con quanto detto a proposito dei danni che una popolazione di selvatici superiore a quella che il territorio può sopportare, crea dei danni al territorio stesso, non condivido la strumentalizzazione che viene fatta sulla sentieristica per supportare il proprio punto di vista.
Non è vero che tutti sentieri vengono puliti e mantenuti dai cacciatori, forse alcuni e sicuramente non per altruismo. Mai sentito parlare di Federazione Italiana Escursionismo o di Club Alpino Italiano, tanto per citare i più importanti, o gli iscritti a queste Associazioni vengono considerati ambientalisti e quindi non degni di nota.
Inoltre se vogliamo aggiungere le Comunità Montane, la Provincia ecc. che sovente danno in appalto a Cooperative varie la pulizia e la manutenzione della rete sentieristica, fanno si che un gran bel numero di persone si occupino di sentieristica.
Dimenticavo, ci sono anche i biker che mantengono i sentieri (talvolta li distruggono)

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Mauro Brunetti ha detto..
il 13 marzo 2010 alle 08:21

In un libro del 1804 Il “viaggio ai monti di Parma” di A. Boccia l’autor e riporta: “nello spazio di vent’anni sono stati uccisi tre cinghiali in questi boschi….” Si tratta probabilmente degli ultimi esemplari autoctoni dell’appennino ligure-emiliano prima delle reintroduzioni a scopo venatorio. Ammettendo, come ho già fatto, che quello dei cinghiali sia un problema vi invito a riflettere su chi sono i responsabili del disastro. Mentre riflettete, visto che vi chiedete di chi siano i soldi con cui vengono finanziati i progetti dell’enpa fatevi la stessa domanda per quanto riguarda i danni che le province pagano agli agricoltori come indennizzo.
Per quanto riguarda la maleducazione caro Harlock, le dò pienamente ragione, non ha confini.

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Mauro Brunetti ha detto..
il 13 marzo 2010 alle 09:02

Non posso che essere assolutamente d’accordo con Remo.

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LUCIANO PESCETTO ha detto..
il 13 marzo 2010 alle 10:26

Invece di sentenziare, perchè non andate a farvi un bel giro per l’Adelasia, a vedere la faggeta, la Caramelina, la Chiappa, la moglia dell’amore, la casa d’amore, etc.?
Così evitereste di accusare ingiustamenete e per l’ennesima volta l’enpa.
Non ci sono danni nè coltivazioni; e la caccia non è la soluzione dei danni, visto che continuano da anni malgrado le battute.

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