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Articolo n° 85027 del 17/03/2010 - 10:37

Barbero (PdL): “Costruirò il nuovo Santa Corona”

Angelo Barbero
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Pietra Ligure. “Così come ho costruito l’Ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga, se eletto in Consiglio Regionale mi impegnerò a fondo per costruire il nuovo Santa Corona di Pietra Ligure”: nel pomeriggio di ieri, a Pietra Ligure, di fronte a una platea di sostenitori e simpatizzanti, il dott. Angelo Barbero, capogruppo “Per la Liguria nel Popolo della Libertà” in Consiglio Regionale e capogruppo “Popolo della Libertà” in Consiglio Comunale ad Albenga, ha presentato il suo programma elettorale. Dopo aver smentito categoricamente le falsità riguardanti i rapporti tra i vicini ospedali della provincia di Savona (“Non è vero che l’edificazione di un nuovo ospedale ad Albenga abbia penalizzato Pietra Ligure, è una diceria priva di alcun fondamento”), il candidato del PdL ha lanciato la proposta di rinnovare completamente l’Ospedale Santa Corona.

“L’ospedale di Pietra Ligure – nota l’esponente del centrodestra – risente della sua progettazione datata, ed è suddiviso in padiglioni separati, come era d’uso prima che fossero in distribuzione gli antibiotici, al fine di evitare il diffondersi di infezioni da un padiglione all’altro. Le moderne strutture ospedaliere non necessitano più di tale impostazione strutturale, per questo motivo il Santa Corona può essere completamente rinnovato, con netto guadagno in termini di spazi e di servizi, mantenendo tutti gli attuali posti letto”.

“Il lavoro effettuato sull’ospedale di Albenga può servire come esempio: attraverso la messa in vendita di alcune aree, il nuovo Santa Corona potrà essere costruito praticamente a costo zero, senza dover richiedere spese aggiuntive. Usufruendo dell’esperienza albenganese, esso potrà vedere la luce in un lasso di tempo non superiore ai tre anni. Un’operazione necessaria, tutt’altro che impossibile, per fornire alla comunità una struttura funzionale e all’avanguardia”, ha concluso Angelo Barbero.

» Redazione
10 commenti a “Barbero (PdL): “Costruirò il nuovo Santa Corona””
osservatore pietrese ha detto..
il 17 marzo 2010 alle 13:17

o bene.
abbiamo una novità !
non si era mai sentita una proposta così

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basilemario ha detto..
il 17 marzo 2010 alle 13:45

oh era gia’ un po’ che non si sentiva…veramente non se ne sentiva la mancanza perche’ con queste cazzate………sarebbe meglio che il medico meditasse sulla presentazione delle firme per le liste di vaccarezza non sembra. ha veramente la faccia tosta con tutte le cazzate che ha fatto si presenta ancora agli elettori. si siamo proprio sicuri che anche i suoi pazienti-elettori questa volta lo lascino a piedi. alla prossima da mariobasile.

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sampei29 ha detto..
il 17 marzo 2010 alle 14:42

perchè non la nuova sfinge o una piramide, tanto belinata per belinata…

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Leofinalese ha detto..
il 17 marzo 2010 alle 14:46

dopo la dimostrazione di (in) competenza dimostrata con la gestione delle liste….a Barbero non farei gestire neanche un condominio.

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osservatore pietrese ha detto..
il 17 marzo 2010 alle 16:25

si potrebbe fare una struttura unica……un monoblocco….. cedere una parte dell’area per recuperare i fondi necessari……..
come mai non ci avevamo pensato prima? ……forse perchè eravamo impegnati a scoprire l’acqua calda.
L’unica cosa certa sembra che sia la distruzione del Santa Corona.
saluti a tutti

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r. bazzano ha detto..
il 17 marzo 2010 alle 17:41

E’ un vecchio progetto del cerntro destra (quando c’era su Biasotti) poi ritirato on la rapiodità del fulmine che prevedeva un monoblocco e il ridimensionamento di tutta la parte sanitaria con cessione a privati di tutto il resto dell’area e con costruzione di villette, centro commerciale ecc.
Secondo la miglior tradizione speculativa e affaristica.
Complimenti! Ottima idea per rilanciare il Snata COrona. Sembra la gelmini che per ilanciare la scuola ha trolto tutti i fondi a vantaggio delle scuole private!
Geni della speculazione!

e via con lo slogan per le regionali: “Barbero? Ci metto la firma!!!” ahahaha!!!

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Keating ha detto..
il 17 marzo 2010 alle 22:05

Tanto per essere precisi, Santa Corona non è “suddiviso in padiglioni separati, come era d’uso prima che fossero in distribuzione gli antibiotici, al fine di evitare il diffondersi di infezioni da un padiglione all’altro”, ma perché era stato costruito per ospitare i dipendenti dei Cantieri Navali quando, durante la Prima Guerra Mondiale, arrivavano operai da ogni parte d’Italia per lavorare a Pietra Ligure. Fu poi adattato per diventare colonia marittima, unendo, quando era possibile, villette adiacenti.
Per il resto, mi pare chiaro che l’unico motivo per cui Santa Corona desta interesse, è che sorge nella zona ideale per una bella speculazione edilizia… vendere o deaziendalizzare. . . l’importante è che alla fine di un lungo processo, in un modo o nell’altro, vengano fuori tanti bei metri cubi di cemento, e naturalmente a vantaggio non della comunità (sia mai detto!), ma dei soliti noti! La salute? E chissenefrega!

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hi-tech ha detto..
il 17 marzo 2010 alle 23:11

…non si puo’ avere la moglie ubriaca e la botte piena: se prosegue nella malsana idea di realizzare l’azienda unica Pietra-Albenga, con un salto indietro sotto qualsiasi logica sia sanitaria che finanziaria che organizzativa, scontenta i suoi elettori di Albenga che vedono traballare (giustamente) il futuro del loro ospedale. Se parla della cessione delle aree (in realtà sono volumi…e tanti ) e ripropone il “progetto Cagliani” promettendo il nuovo ospedale spaventa il santa corona che “se la vedono già colare” (ospedale solo per riabilitazione e lancio dell’ospedale di Scagliola di Arma di Taggia…con ovvio affossamento di S Corona)….sarebbe meglio stare zitti e usare un po’ il cervello, proseguendo nel processo iniziato di un unica ASL, nella quale, la riorganizzazione e programmazione sanitaria si potrebbe attuare davvero…senza tante “guerre dei campanili”. Certo è anche che lìaziendina del ponente conmsentirebbe di:
-gestire meglio l’alienazione dei volumi, senza troppe grane;
-assicureare almeno tre careghe nuove (DG,DA e DS);
-prestigio sul piano personale di ovvio ritorno e con esso voti e potere;
-potere ai suoi amici vicini
Morale: per il bene del S. Corona e di Albenga, nonche per quello del prioritario interesse della sanità del ponente… AUGURIAMOCI solo che prendano una bella bastonata e che vinca Burlando.
Se proprio devono fare sperimentazione manageriale di periferia che se la vadano a fare tra le loro mura domestiche ma non con la cosa pubblica.

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G.B. Cepollina ha detto..
il 18 marzo 2010 alle 08:43

Dimentichiamo per un momento la polemica politica, credo sia indubbio che il Santa Corona com’è strutturato ora non possa considerarsi un ospedale moderno. Se si potesse realizzare una nuova struttura di adeguate dimensioni che raggruppasse i reparti attualmente distribuiti nelle palazzine più vecchie e che fosse collegata con quelle più moderne ( unita’ spinale e piastra) non sarebbe una scelta utile?
Resterebbe la necessita’ di reperire i fondi, e qui le scelte sono 2, o fondi regionali, ma in periodi di crisi non penso siano facilmente reperibili, o si potrebbe alienare parte del patrimonio edilizio dell’ospedale rimasto inutilizzato dopo la creazione della nuova struttura.
Naturalmente si dovrebbero porre vincoli per evitare incrementi ai volumi esistenti e magari destinare parte delle costruzione da realizzare a strutture ricettive.

Sto scrivendo dall’ospedale di Albenga dove ho accompagnato una parente per una visita, la struttura e’ senz’altro moderna e funzionale, niente a che vedere con il vecchio ospedale in centro, e se tutto questo e’ stato costruito permutando la vecchia sede, ben vengano operazioni del genere…

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lui la plume ha detto..
il 18 marzo 2010 alle 13:22

Stanco della caduta di qualita’ dell’ospedale di Savova (un crollo incomprensibile) mi sono recato a Pietra Ligure …. evidentemente non sono stato il solo a pensarla cosi’ tanto che dopo aver fatto due volte il giro del parcheggio ne sono uscito ed ho per pura fortuna trovato una vettura che stava lasciando libero un posto in un piccolo parcheggio esterno.

Poi … a piedi …. sono rientrato ….. quante auto ancora alla ricerca di un posto …. non sarebbe il caso di fare un servizio alla citta’ ed al turismo recuperando posti auto?

La distanza dalle case consentirebbe la realizzazione di un enorme parcheggio interrato in grado di risolvere i problemi non solo dei pazienti ….. anche tutte le abitazioni vicine e non ne trarrebbero grande beneficio (senza contare la rendita).

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