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Albenga, lettera di un indagato a sostegno di Guarnieri: Pd all’attacco

Albenga. La notizia apparsa oggi sugli organi di informazione locali, secondo cui una persona indagata per estorsione ed attualmente detenuta agli arresti domiciliari avrebbe inviato lettere per sostenere elettoralmente la candidata alla carica di sindaco del centrodestra ed un aspirante consigliere, entrambi del Carroccio, dà il destro al segretario regionale del Pd, Lorenzo Basso, per innescare una dura polemica.

“Il sostegno offerto da un indagato per gravi reati al Rosalia Guarnieri e al candidato consigliere Cangelosi – dichiara Basso – appare grave, soprattuttto perchè nessuno dei due ha preso le distanze da questa lettera, anzi sembrano considerarla un fatto normale”.

“Siamo in un Comune e in una Regione dove la Lega ha fatto della sicurezza e della legalità il cavallo di battaglia di queste elezioni” lancia l’affondo Basso, che poi polemicamente domanda: “Che cosa ne pensa di tutto questi il ministro dell’Interno Maroni? E cosa ne pensa Biasotti, candidato presidente sostenuto dalla leghista Guarnieri?”

“Credo che in occasioni come queste si debba dimostrare la coerenza e la credibilità dei propri impegni verso gli elettori: chiediamo che almeno loro prendano con nettezza le distanze da sostenitori così imbarazzanti” conclude poi il numero uno del Partito Democratico ligure.

Commenti

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  1. Scritto da Comment

    @redazione
    A seguito delle mie lamentele per la censura di 2 link da me postati
    ragionandoci sopra con più tranquillità nella prima risposta mi dite:
    è stato censurato perchè il sito che lo ha pubblicato non rispetta la legge che prevede la registrazione in tribunale obbligatoria per i siti di informazione

    nella seconda invece dite:
    Non è regola nella nostra linea la pubblicazione di commenti che rimandano a siti esterni.

    Fate probabilmente prima a dichiarare che non pubblicate quello che non vi piace
    esistono post precedenti online che contengono link esterni, non è molto chiara la vostra posizione in merito.
    secondo me o i link sono tutti buoni oppure tutti cattivi.

    1. Redazione
      Scritto da Redazione

      Per entrambi i motivi è stato escluso il post. Non saremmo un organo di informazione aperto e pluralista, con l’aspirazione ad essere equo, se non pubblicassimo ciò che non ci piace. Invitiamo tutti i commentatori ad essere sereni e costruttivi nei loro contributi. Questo è un quotidiano, non prettamente un forum, e il fatto che venga pubblicata la maggior parte dei post dei lettori non significa che debbano essere necessariamente tutti pubblicati. C’è una policy, oltre alla normale netiquette, che gli utenti di IVG.it si impegnano a rispettare nel momento in cui decidono di inserire commenti.

  2. Scritto da Comment

    ma allora visto che i commenti sono da da approvare
    perchè non lo avete censurato subito?
    lo avete pubblicato per un giorno per poi censurarlo.
    strano il metodo no?

  3. Scritto da Comment

    @Bill
    vale per tutti compreso me e lei
    il fatto è che in italia c’è la presunzione di innocenza
    ma poi effettivamente non è cosi.

  4. Bill Fraser
    Scritto da Bill Fraser

    @ Comment

    “Giove ci impose due bisacce: ci mise dietro quella piena dei nostri difetti e davanti, sul petto, quella con i difetti degli altri. Perciò non possiamo scorgere i nostri difetti e, non appena gli altri sbagliano, siamo pronti a biasimarli.”

    P.S, è Fedro non Marx

  5. Scritto da Comment

    @bill fraser
    io mi limito a leggere i giornali e a constatare che basta essere agli arresti domiciliari
    per essere oramai colpevole, se cosi è per uno deve esserlo per tutti
    se è colpevole Messina allora è colpevole anche ghiglione oppure per lui è diverso?

    Meno male Sig, Bill che lei ha catalogato l’argomento di cui si sta cosi tanto discutendo
    ovvero si discute di fondi di pentole, ora basta pensare a chi è stato a iniziare questa
    storia, non certo il sig. Messina che è libero di scrivere quello che vuole a chi vuole dal momento che si firma nome e cognome.