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Articolo n° 85220 del 20/03/2010 - 16:41

Albenga, Guarnieri all’attacco: “Strategia dei nostri avversari rasenta schizofrenia”

Rosy Guarnieri
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Albenga. “Il Sindaco uscente, non contento di aver biecamente strumentalizzato per fini elettorali un delitto avvenuto sul suolo cittadino, ha dato personalmente il via all’affissione di una serie di manifesti, coraggiosamente non firmati, contro la mia persona”. E’ questa l’accusa della candidata sindaco di Albenga per il centrodestra Rosy Guarnieri.

“Come gli albenganesi ben sanno, un solo manifesto non basterebbe per elencare tutti i fallimenti della sua amministrazione. Anzi, non basterebbe un’intera plancia elettorale. Perché il Sindaco uscente non solo ha fallito. Dalla perdita di posti di lavoro allo stravolgimento della viabilità, dal mancato sostegno all’ospedale di Albenga alle mancate risposte sulla sicurezza, la sua amministrazione, con il suo immobilismo e le sue politiche sbagliate, ha nuociuto alla città e ai cittadini” osserva l’esponente della Lega.

“La strategia dei nostri avversari sta ora rasentando la schizofrenia politica. Il Sindaco uscente, comportandosi come un giano bifronte, afferma di prendere le distanze da un determinato modo di fare politica. Tuttavia, nel tentativo di nascondere le promesse non mantenute dalla sua amministrazione, lui e le sue truppe cammellate, opportunamente suggerite da chi nella giunta detiene davvero il potere, non fanno altro che sputare offese, calunnie e menzogne rivolte unicamente alla mia persona. Attacchi personali e offensivi, che ben dimostrano chi, tra i due candidati, è davvero rozzo” prosegue la Guarnieri.

In relazione a quanto parzialmente raccontato da alcuni esponenti del Partito Democratico la sfidante di Tabbò dice: “Non sono a conoscenza nel dettaglio di quanto avvenuto nelle scorse notti, quindi non mi è ovviamente possibile esprimere un commento. In ogni caso, mai sono stata promotrice o responsabile di azioni al di fuori delle regole, e sono certa che i presunti responsabili, da chi si suppone abbia affisso anonimamente i manifesti a chi si suppone li abbia coperti, avranno modo di raccontare la propria versione dei fatti nelle sedi più opportune”.

“Duole constatare che, a causa delle ripetute meschinità della sinistra, questa campagna elettorale stia degenerando, e sono certa che i loro colpi bassi ora prevedano un valzer di presunte ineleggibilità e incompatibilità legate a nostri candidati. Non ho comunque intenzione di soffermarmi su vuote e sterili polemiche sollevate dagli avversari. È mio desiderio impegnarmi a fondo per cambiare e migliorare Albenga, senza perdere tempo dietro alle calunnie dell’amministrazione uscente, evidentemente in netta difficoltà” conclude Rosy Guarnieri.

Felix Lammardo

14 commenti a “Albenga, Guarnieri all’attacco: “Strategia dei nostri avversari rasenta schizofrenia””
Bill Fraser ha detto..
il 20 marzo 2010 alle 17:39

….traduzione: Visto che i manifesti non ci piacciono…..li facciamo coprire da un nostro candidato!!!
Bella lezione di democrazia fai da te…….

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pasquino62 ha detto..
il 20 marzo 2010 alle 18:28

VotaAntonio..VotaAntonio..VotaAntonio…..ITAGLIANIIIII !!!

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pirata ha detto..
il 20 marzo 2010 alle 18:42

Per migliorare Albenga ci vorrebbe il divieto assoluto d’entrata e soprattutto di permanenza ai negri!

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basilemario ha detto..
il 20 marzo 2010 alle 19:22

ma vala, ma vala “richieri” vi attaccate a tutto agli specchi ed ora ai manifesti piano piano non avrete piu’ niente dove attacarvi se non ai muri di casa vostra. addio “richieri”. siete come il berlusca piu’ gridate e piu’ credete di aver ragione, attaccatevi a cose concrete e non a fanfaronate di cui siete maestri non serve aizzare la piccola piazza la gente se ne e’ accorta, visto a roma?? la questura meno di 200.000 persone e non il milione del berlusca.alla prossima da basilemario

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Bill Fraser ha detto..
il 21 marzo 2010 alle 12:39

“Per migliorare Albenga ci vorrebbe il divieto assoluto d’entrata e soprattutto di permanenza ai negri!”…………….anche ai pirati!!!

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rosa bellantoni ha detto..
il 21 marzo 2010 alle 12:44

SCHIZOFRENIA??? Vogliamo parlare della “normalità” rappresentata dall’origne della canidata della Lega e dei suoi seguaci di origine o nascita meridionale? Qualcuno, se ci riesce, mi spieghi come ciò si concilia con la filosofia “razzista” e “disgregante” del Carroccio. Perchè, è bene ricordarlo, che i pronipoti di Alberto da Giussano (che immagino già molte volte si sia rivoltato nella tomba …armatura compresa) non hanno rinunciato alla loro crociata contro i “terroni” ed i loro figli: andate a leggervi le dichiarazioni dei sindaci leghisti, punte di diamante, di questo medioevo della cultura, della politica e dell’amministrazione…o ancor più le dichiarazioni del loro rappresentante del Canton Ticino, di pochi giorni fa, che esortava i dirigenti della Lega a tener fede ai principi originari rispedento i “terroni” e i loro figli, ancorchè nati al nord, nel meridione per “non finire come l’Argentina”. Non mi risulta che la Lega di Albenga ed il suo candidato Sindaco abbiano preso le distanze da tali attegiamenti e che, se si può usare una metafora, siano addirittura più leghisti di Bossi e di Borghezio! Ed è tutto dire…Pavese riflettendo sugli italiani, proprio pochi giorni dopo la fine della guerra, parlava del tradimento di sè stessi già all’indomani del periodo più brutto della nostra storia, ma questo è davvero troppo!!!Mi sento indignata: come italiana, come donna e soprattutto come figlia di meridionali nata ad Albenga. E chiedo a coloro che, forse spinti da una secolare azione di rivalsa, sono diventati strumento al servizio di un’ideologia che li vuole nuovamente segregare e ghettizzare: è questo che veramente pensate vi abiliti al ruolo di cittadini alebenganesi? ma lo siete già!!!
Io credo che alla fine, quando Vi sveglierete, avrete perso il rispetto di Voi stessi senza aver acquistato lo status di ingauni che non passa attraverso gli attegiameti della lega o il tentativo di parlare un dialetto che non è il vostro: passa attraverso il rispetto, il lavoro per la comunità e la reciprocità e l’insegnare, l’un l’altro, qualcosa delle proprie origini o di quelle dei propri genitori.
Passa attraverso la messa al bando di “non culture” che producevano e producono ancora,cambiando l’oggetto, cartelli con scritto “NON SI AFFITTA AI MERIDIONALI” O “IN QUESTO BAR NON POSSONO ENTRARE MERIDIONALI E CANI”.
MOLTI DI COLORO CHE OGGI SVENTOLANO FAZZOLETTI VERDI SE NE RICORDANO PERCHE’ DESTINATARI DI QUEI MESSAGGI!
RIFLETTETE E NON BARATTATE LA VOSTRA DIGNITA PER UN PIATTO DI LENTICCHIE!

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Giorgio MASSA ha detto..
il 21 marzo 2010 alle 15:15

..:Così…tanto per non dimenticare con chi abbiamo a che fare, e per chiarirci le idee su come la pensano i leghisti, riporto alcune frasi pubblicate sulla Padania, organo di stampa della Signora Guarnieri Rosalia, che ovviamente ,immagino, condividerà appieno…
Buona lettura!
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DAL QUOTIDIANO LEGHISTA “LA PADANIA”
Meridionali somari…
La Padania – 24 Luglio 98
“Lo Stato discrimina i laureati Padani – Il valori legale del titolo di studio favorisce i meridionali nei concorsi”, di Gianluca Savoini

“I laureati Padani sono forse meno bravi di quelli sfornati a raffica dalle università meridionali?… Le votazioni di laurea presso gli atenei del Sud sono assai più elevate (di manica larga) di quelle ottenute dai giovani studenti padani. La qualità della preparazione, il rigore degli studi, la serietà degli esami in Padania si avvicinano agli standard europei, eppure una laurea ottenuta a Milano è del tutto equivalente ad una ottenuta a Messina. E nei concorsi, dove il valore legale del titolo di studio permette il conseguimento di un punteggio finale migliore, i meridionali risultano avvantaggiati rispetto ai più “selezionati” colleghi del Nord.

Meridionali delinquenti…
La Padania – 24 Agosto 98 – Umberto Bossi

“C’è la Padania che è stata avviata e dopo 1200 anni il Nord si riunisce politicamente. Se non riuscirà a farlo con concretezza allora è morto, perché la mafia , la camorra e la classe politica del sud potrà entrare come un coltello nel burro. E quelli non hanno bisogno di cambiare, restano i delinquenti che sono sempre stati”.

Napoletani, calabresi, siciliani…
La Padania – 31 Agosto 98

“Basta con l’Università coloniale”, di Luca Riboni

” L’unica soluzione per riempire l’università è stata quella di aprire in modo indiscriminato agli studenti provenienti dal Meridione. I risultati non si sono fatti attendere: in pochi anni la Bocconi si è trasformata, al punto che chi oggi vi entra per fare un giro, sente parlare solo calabrese, siciliano e napoletano.”

…”disprezzano l’onestà”…

Non dimentichiamo poi che gli studenti meridionali che vengono a studiare a casa nostra togliendo il posto ai nostri ragazzi non dimostrano alcun genere di rispetto e di considerazione verso la città che li ospita, disprezzando l’onestà, il senso civico e la laboriosità dei suoi abitanti.

“…ci fregano il lavoro…”

Il meridionale che viene a studiare a Milano ha una sola cosa in testa: fregare ad un padano un buon posto di lavoro.

“…sono leccapiedi italioti.”

Il settore università della Lega ha elaborato una proposta chiara: almeno l’85% dei posti nelle nostre università deve essere assegnato con priorità ai residenti in regione da un minimo di 5 anni. Padani devono essere anche i docenti: i leccapiedi italioti dell’Ulivo vanno dunque cacciati senza dubbi e ripensamenti. Solo così finalmente potremo dire, entrando nei nostri Atenei: qui si respira aria di casa nostra.”

Battaglia tra Nord e Sud
La Padania – 15 Settembre 98

” Il sonnifero romano e il non mutare delle cose ” di Elettra (pseudonimo):

Roma ha sempre avuto due colonie: il Nord enorme potenza economica, il Sud serbatoio di voti. E’ chiaro che finché il giochetto tiene non sarà possibile rinnovare nulla. La battaglia questo punto è tra Nord e Sud. Eppure c’è chi non l’ha ancora capito.

stufi di mantenere i meridionali…
La Padania – 1 Febbraio 99

“Assistenzialismo o invasione, il risultato è lo stesso. Si tratti di mantenere le sovrastrutture politiche meridionaliste o di accogliere i clandestini, il tutto continua ad essere fatto a spese del Nord”, di Carlo Stagnato:

Noi padani, non vogliamo pagare la bella vita a tutti i diseredati di questa terra, ma siamo pure stufi di mantenere l’intero Mezzogiorno d’Italia.

I padani, gli italioti e gli extracomunitari
La Padania – 22 Novembre 98

“Una società a tre caste”, di Gilberto Oneto:

La società italiana è oggi organizzata su tre caste: ci sono i padani, gli italioti e gli extracomunitari. I padani (con tirolesi, toscani e sardi) hanno tanti doveri e pochi diritti; gli italioti tanti diritti e pochi doveri e gli extracomunitari solo diritti.

Discriminare è giusto…
La Padania – 21 Luglio 99

“Se discriminare significa essere liberi di scegliere”, di Carlo Stagnaro:

Da oggi è vietato introdurre nei concorsi pubblici vincoli relativi all’altezza, all’età e alla residenza dei candidati. Questo si aggiunge alla già vigente e tristemente nota Legge Mancino.

“Donne, drogati e musulmani e handicappati hanno più diritti di noi Padani…”

Noi oggi siamo costretti a discriminare alcuni nostri simili a favore delle donne, dei musulmani, dei meridionali, degli handicappati, dei drogati e così via. Nei fatti quest’ultimi hanno più diritti di noi, godono di una reale, sebbene parziale, impunità legislativa e hanno maggiori possibilità di far valere i propri diritti, veri o falsi che siano.

…ed è un nostro diritto.

E’ un sacrosanto diritto di ogni individuo, insomma, quello di ” discriminare ” (cioè preferire) qualcuno a qualcun altro in base a criteri personali. Una società in cui non è possibile discriminare non è una società libera.

E vai col Cantanapoli…
La Padania – 11 Ottobre 99

“La TV italiana: Nord off-limits”

Non di rado vengono mandate in onda trasmissioni del tipo “Cantanapoli” o cose del genere. Senza contare i concerti di grandi personaggi della musica leggera nazionale quando si esibiscono guarda caso da Roma in giù: due nomi su tutti, Baglioni e Renato Zero”. Uniche variazioni al tema sono il festival di Sanremo (nel quale comunque è sempre garantito uno spazio alla musica partenopea)

Basta con la bellezza mediterranea…

Nemmeno in un concorso stupido come Miss Italia le settentrionali riescono ad emergere in qualche modo. Anche quest’anno ha vinto una tipica bellezza mediterranea (per la cronaca Pugliese).

Su Berlusconi
La Padania – 8 luglio 1998

Pag. 1. “Berlusconi mafioso? 11 domande al Cavaliere per negarlo. Dai miliardi per comprare il terreno su cui costruì Milano 2 alle società con parenti di Buscetta”. “Signor Berlusconi, chi le diede nel 1968 l’equivalente di 32 miliardi d’oggi per acquistare i terreni?”. “Per quale motivo, Cavaliere, fece amministrare importanti quote della Fininvest alla società Par.Ma.Fid. di Milano? Sapeva che gestiva anche i patrimoni di boss mafiosi?”.

Pag. 2. Il catenaccio che sovrasta anche la pagina successiva recita: “Berlusconi mafioso? Al signore di Arcore la parola: convochi una conferenza stampa per rispondere a queste domande”. Poi i titoli di questa seconda pagina. “Tra il 1968 e il 1979 Berlusconi eseguì aumenti di capitale per centinaia di miliardi. Soldi di chi?”. “Perché, signor Berlusconi, lei si ostina a tacere? Dica l’identità dei suoi finanziatori”. “Le 22 holding misteriose su cui indagano a Palermo”.

Pag. 3. Titolone centrale: “Un impero di prestanome. Berlusconi ci dica perché li ha usati dal 1968 al 1984″. Occhiello di questo titolo: “Oltre gli ‘anonimi’ flussi finanziari, c’è un altro mistero da spiegare”.

Pag. 4. “Casalinghe e praticanti notai, queste furono le prime coperture di Berlusconi. Perché?”.

Il testo, lunghissimo, minuzioso, pieno di cifre e di dettagli, che stava sotto questi titoli era preceduto da una presentazione molto veemente. Qui, dopo aver ricordato “i fortissimi capitali” che avrebbero consentito a Berlusconi di mettere in moto una potente macchina edilizia, e la sospetta mafiosità di questi aiuti, si concludeva così: il Cavaliere “sveli questo mistero. E prosegua facendo cadere gli altri schermi che impediscono di capire le fonti di così tanto denaro e le successive, strabilianti, scelte gestionali. Parli, Cavaliere. Parli o taccia per sempre”.

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Monkey D. Rufy ha detto..
il 21 marzo 2010 alle 17:27

Pirata, se poi oltre ai ‘negri’ come li chiami tu il divieto assoluto d’entrata e di permanenza si estendesse anche agli ignoranti…bè…ti saluto già da ora eh!!!

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Giorgio MASSA ha detto..
il 21 marzo 2010 alle 19:16

..rettifico: non intendevo dire che Guarnieri Rosalia dispone di un organi di stampa… ma intendevo” organi di stampa del partito (o cosa altro è…) a cui appartiene la signora.

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Comment ha detto..
il 21 marzo 2010 alle 20:24

massa lei non ha ancora capito, sescrive poemi nessuno la legge
un po’ come gli spoloqui di vazio in consiglio solo lui sapeva di cosa parlava
tanto è che ha fatto quello che ha voluto e mi spiace per lei ma lei sarà sempre un
sottoposto.

Per qianto riguarda i meridionali io sento che finirete per contarci il 30 marzo.

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Bandito ha detto..
il 21 marzo 2010 alle 21:12

Pirata, la questione non è razziale, ma di integrazione, ci vorrebbe il divieto d’ingresso alle leggere, che vengono ad Albenga solo per delinquere e non per lavorare, siano italiani o stranieri; “casualmente”, per la maggior parte sono stranieri, ed i non pochi delinquenti italiani si trovano nel loro in una città dove la legge non esiste, mescolati a questa feccia che arriva da tutto il mondo, quindi in parte hai ragione, eliminando gli stranieri (non fisicamente ma tramite espulsioni) si tarperebbero le ali anche agli italiani ed Albenga potrebbe ritornare un posto sicuro dove vivere.

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Greghini Panfilo ha detto..
il 21 marzo 2010 alle 21:17

Giorgio Massa,
vedo che tenta in ogni modo di far perdere voti alle Lega Nord riportando sempre le medesime cose, perchè non parla della tangente del 1992? Strano forse si è dimenticato?

Perchè non parla di quello che Maroni ha fatto per il meridione combattendo la mafia? Arrestando quasi tutti i primi 20 ricercati più pericolosi mafiosi..
Perchè non parla di Zaia che ha difeso tutti i prodotti tipici meridionali sbattendo i pungni sul tavolo a bruxelles?

Bossi ha riempito la piazza del Popolo, la maggior parte erano meridionali, e alla voce Albenga, hanno tutti urlato LIBERA!!!!

Massa quando la vedo mi viene sempre da ridere, oggi le volevo mandare un bacio perugina.

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Greghini Panfilo ha detto..
il 21 marzo 2010 alle 21:30

Rosa Bellantoni,
dopo il gigantesco flop che Lei ha fatto con l’Isola Gallinara, ora ha qualche paura, che in caso di perdita di Tabbò, Lei non possa più “buttare” via i soldi dei contribuenti?
Sicuramente una nuova Amministrazione non accetterà più lo spreco di denaro, questo Lei lo sa bene! Attaccare in modo gratuito la Lega Nord e la Guarnieri dimostra la sua PAURA di non poter più “giocare” con i soldi pubblici.
Leggo inoltre che ha qualche crisi ormonale, forse restare per lungo tempo sola sull’isola Gallinara non le ha fatto molto bene.

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Giorgio MASSA ha detto..
il 21 marzo 2010 alle 23:16

comment> AAAHHHH! ..AH AH!!!!!!!!!. e a chi dovrei essere sottoposto? Guardi che non siamo il PdL…. Non riesco a immaginarmi chi possa essere quel pazzo che dovrebbe decidere di “sotto-pormi”…..
greghini> …vorrei che ti spiegassi meglio. Cosa successe nel 1992?
ci sarebbe da vergognarsi ad appartenere ad un organizzazione ove il boss o chi vi comanda ha scritto quelle cose. Pensaci.
PS: non mi sorprende che tu rida…. Conosci il detto no? Io, invece, quando ti vedo non provo nulla di particolare….al limite… un po’ di tristezza e senso compassionevole. Niente piu’.

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