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Articolo n° 84329 del 04/03/2010 - 08:44

Albenga, differenziata e inceneritore: Tonarelli e Milani contro la Guarnieri

Carlo Tonarelli
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Albenga. Carlo Tonarelli, candidato alle elezioni regionali lista Noi con Claudio Burlando, e Davide Milani, candidato indipendente alla lista Pd per il Comune di Albenga, attaccano le proposte del candidato sindaco Rosy Guarnieri sulla differenziata.

“Sentiamo puzza di bruciato…da inceneritore! Le proposte della Guarnieri (che ripetono pedestremente le convinzioni dell’assessore provinciale all’ambiente) le riteniamo sbagliate per tre motivi. Uno culturale: torniamo indietro di una consapevolezza e responsabilità acquisita dai cittadini di Albenga, uno economico: è falso dire che questa raccolta differenziata di stampo industriale costi meno del porta a porta e infine il lavoro di separazione dei rifiuti con le mani negli impianti è un lavoro da schiavi” osservano Tonarelli e Milani.

“Per noi il rifiuto è una vera risorsa anche economica. Sul territorio ligure stiamo portando avanti proposte per la nascita di eco-punti nei quali i rifiuti vengono pagati al cittadino, e questa non è una trovata elettoralistica ma confermata da centinaia di eco-punti attivi in tutta Italia. Questa è una fra le tante risposte alla soluzione dei rifiuti in un quadro di sviluppo sostenibile” concludono il candidato alle elezioni regionali della lista Noi con Claudio Burlando e il candidato indipendente alla lista Pd per il Comune di Albenga.

Felix Lammardo

3 commenti a “Albenga, differenziata e inceneritore: Tonarelli e Milani contro la Guarnieri”
mariolino ha detto..
il 4 marzo 2010 alle 11:46

lavoro da schiavo ma pagato, io metto le mani nella spazzatura per la cernita differenziata. mi tengo in casa per giorni il sacchetto maleodorante con la pulitura dei pesci, o altro, e in più pago una cifra esorbitante per un servizio balordo. Mi domando chi è veramente lo schiavo…

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ilche ha detto..
il 4 marzo 2010 alle 13:10

CHE bel faccino da Tonno!

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belfagor ha detto..
il 4 marzo 2010 alle 17:50

………………………. infine il lavoro di separazione dei rifiuti con le mani negli impianti è un lavoro da schiavi” osservano Tonarelli e Milani. Ma lo sanno questi due che tutti i lavori onesti hanno pari dignità????????? allora chi pulisce le stalle è uno schiavo, chi pulisce il pesce è uno schiavo, chi lavora nel depuratore è uno schiavo, La schiavitù cari signori è quella che vediamo di notte lungo le strade messa in atto da farabutti e delinquenti.

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