Alassio, vendevano droga all’Alberghiero: denunciati 4 studenti-spacciatori
Alassio. Importante operazione antidroga messa a segno dai militari dell’Arma. Grazie a giorni e giorni di pedinamenti ed appostamenti, i Carabinieri della Stazione di Alassio sono infatti riusciti ad individuare una banda di 4 studenti (3 tutt’ora frequentanti ed un ex studente) che avevano messo in piedi un “giro” di spaccio di sostanza stupefacente (principalmente hashish e marijuana) all’interno ed esterno dell’Istituto Alberghiero di Alassio. Gli scambi di droga avvenivano durante gli intervalli, prima dell’ingresso a scuola ed all’uscita.
Questa mattina, mentre il Magg. Samuele Sighinolfi ed il Ten. Giorgio Guerrini svolgevano presso l’Istituto Alberghiero un ciclo di conferenze (organizzato in accordo con la Direzione didattica) sulle conseguenze e problemi derivanti dall’uso di sostanze stupefacenti, nelle abitazioni della “banda” di spacciatori-studenti il Mar. Marras con i suoi uomini eseguiva le perquisizioni disposte dalla Procura di Savona. I militari hanno rinvenuto oltre 20 dosi già suddivise di hashish, marijuana, bilancini di precisione, strumenti per il taglio e confezionamento delle dosi.
Le perquisizioni sono state effettuate ad Alassio, Albenga, Borghetto Santo Spirito e Ceriale. I 4 studenti (tutti maggiorenni) sono stati denunciati a piede libero alla Procura di Savona. Sono in corso attività per identificare (dal materiale investigativo raccolto) le identità dei numerosi giovani consumatori, tutti studenti e studentesse minorenni (ci sono diverse ragazzine).
La Direzione della scuola ed il corpo docenti hanno dato impulso alle indagini, segnalando movimenti sospetti che dopo pochi ed immediati riscontri hanno messo in moto la macchina investigativa dei Carabinieri.
10 commenti a “Alassio, vendevano droga all’Alberghiero: denunciati 4 studenti-spacciatori”
solito commento qualunquista, come se trent’anni fa le droghe non fodssero esistite…
E’ tutto un troiaio. Nessuno è esente, neppure in alto! C’è forse ancora qualcuno che pensa che gli adulti diano tutti dei buoni esempi ai giovani? Per fortuna esistono ancora istituzioni come la scuola (e i carabinieri e i magistrati!) dove la gente si sbatte per arginare questo svacco generale.
Cosa c’entra Sampei se la dorga esisteva già 30 anni fa. Non ti rendi conto che stiamo andando allo sfacelo, per qualsivoglia ragione. Non mi pare che i problemi dell’attuale società siano uguali a quelli degli anni trascorsi. E ciò che è peggio che si va sempre più peggiorando. O forse tu vivi in un’oasi felice ed incontaminata?!
La droga fa male, le canne fanno male, al fisico e nell’anima.
I ragazzi si fanno le canne per stare al passo dei loro compagni, non facendo crescere la propria personalità.
E il fisico ne risente, nella crescita e nella perdita di capacità cerebrale.
Ma gli esempi che gli adulti danno ai ragazzi sono peggio, molto peggio, di una canna fumata con i compagni di scuola.
Le statistiche dicono che un ragazzo su due fuma o ha fumato uno spinello.
Ma non è con la morale che si risolve il problema, soprattutto se chi fa la predica è un pessimo esempio di cittadino.
Certo…..ma vi rendete conto di quali problemi devono affrontare i carabinieri di alassio?
Insormontabili direi.
Chissa quanti uomini e ore di servizio hanno usato per “sgominare” quattro poveretti a cui per due canne,un opinel e un bilancino da farina di casa hanno probabilmente rovinato la vita.
Ah adesso si che ci sentiamo tutti piu sicuri.
Ma che facciano qualcosa di utile sul serio perdinci!!!
O che almeno abbiano la decenza di non vantarsi pubblicamente di queste brillanti operazioni.
giudice, intendevo che la droga nelle scuole girava già 20 anni fa per cui mi sembra fuori luogo dire “Povera Italia se questi giovani la dovranno sostenere!” visto che poi si scopre che i “vecchi” deputati ne fanno uso in quantità industriale.
Non tutti i giovani si drogano per fortuna e generalizzare è sempre spiacevole..
sig. Francone mi consenta di dissentire. Indipendentemente da “quanti uomini e ore di servizio” è il caso di fare una semplice riflessione: i giovani di cui parla la vita se la sono voluta rovinare da soli, cercando di avere un facile guadagno alle spalle di ragazzi e ragazze minorenni che, probabilmente, si sono fatti incantare da quelli che hanno creduto “adulti”. Per il resto “il crimine” ha molte sfaccettature e ben vengano anche queste piccole “operazioni”. E poi, forse, questa brutta avventura insegnerà a quei giovani che quella strada era decisamente sbagliata.
Io penso che la legge dovrebbe servire a migliorare la societa’,cercando di ravvedere chi è ancora in tempo per cambiare.
Io sul tavolino vedo due opinel e un piccolissimo pezzo di hashish insieme a una bilancia che tutti noi abbiamo a casa.
Ora,non sarebbe stato meglio se le forze dell’ordine avessero preso da parte i ragazzi e i loro genitori spiegando tutto?
Stia pur tranquillo che avrebbero subito smesso e capito.
Questo si sarebbe stato un servizio per la societa’.
Ma poi quale arricchimento alle spalle dei ragazzi?
Io non so dove abbia vissuto finora ma le assicuro che sono solo bravate per fare i bulli,fumano tutti e ci sono due o tre che sono abbastanza stupidi da rischiare per tutti e sono convinto che oltre ai vari problemi legali non abbiano incassato niente.
ma è facile prendere 4 poveretti….e poi vantarsi di aver sgominato una organizzazione criminale.
UUh abbiamo salvato la societa dalla tremenda droga…ma fatemi il piacere….
Meno ipocrisia e piu buon senso ci vuole in questa povera italia.
Nel frattempo l’organizzazione criminale vera che sta dietro a tutto se ne fa delle grasse risate.
Sig. Francone mi perdoni, ma credo che Lei non abbia letto bene l’articolo. Al di la della foto nella quale effettivamente poco si vede, si è parlato di 20 dosi già confezionate e pronte per la cessione che credo vada ben oltre il fatto che “tutti si fanno le canne”. Tra l’altro, sempre dalla lettura dell’articolo, leggo che è stata la scuola a sollecitare l’indagine, evidentemente perchè ha ritenuto che il “problema” potesse raggiungere livelli ben più elevati. Ora… se le forze dell’ordine fanno … perchè lo fanno …. se non lo fanno … perchè non lo fanno. Lei da per scontato che nel passato non sia stat fatto nessun tentativo diverso…. non ne sono sicuro. Invero sono convinto che la scuola abbia tentato in più occasioni di contattare le famiglie per “indirizzarle” sul problema ma, dico purtroppo, senza riuscirvi. Sig. Giorgione, provi Lei ad andare da un genitore a dirgli che il proprio figliolo “si fa le canne”….. io l’ho fatto, credendo di rendergli un favore….. la reazione …. insulti. non era possibile che il “figliolo” facesse “ste cose”. Al riguardo delle organizzazioni criminali è vero…. si fanno delle grasse risate, ma solo perchè sanno che finchè ci saranno i consumatori avranno vita lunga. Ed è per questo che la legge punisce anche il consumatore, giusto o sbagliato che sia.






Ma un genitore non dovrebbe essere tranquillo con il figlio a scuola anzichè con i Carabinieri per casa a perquisire tutto? Povera Italia se questi giovani la dovranno sostenere!