Alassio, Melgrati: “Una legge che tuteli chi ha un albergo in affitto”
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Alassio. Il sindaco di Alassio Marco Melgrati ha scritto una lettera al Ministro del Turismo Brambilla chiedendo una legge nazionale per disciplinare i rinnovi ed il fine rapporto delle strutture alberghiere in affitto.
“Mentre è in vigore una assurda legge regionale che penalizza i proprietari degli alberghi – dice Melgrati – è necessaria una normativa nazionale che tuteli i conduttori di alberghi che non hanno la proprietà degli stessi. Questa legge dovrebbe essere modellata sull’esempio della legge francese, che impone ai proprietari degli stabili alberghieri di riconoscere ai conduttori, in caso di fine locazione, l’importo delle migliorie effettuate sugli immobili stessi. Questa legge permetterebbe di consentire, da parte dei conduttori, interventi di ammodernamento delle strutture, vedendosele poi riconoscere economicamente in caso di fine rapporto. Non si deve inventare nulla, basta copiare dalla Francia ed eventualmente migliorare”.
“Credo che sia necessaria questa legge nazionale, in un momento dove candidati regionali propongono cose analoghe, che se nella sostanza sono condivisibili, non attengono alla sfera legislativa regionale ma devono per forza passare attraverso una legge fatta dal Parlamento – continua Melgrati -. Se è vero che il Presidente Biasotti ha detto che cestinerà la legge Ruggeri sugli alberghi, e io da sempre sostengo che questa sia una legge illiberale che riduce a servi della gleba gli albergatori, condannati a fare gli albergatori a vita, con i propri figli e i figli dei loro figli, è anche vero che bisogna contemporaneamente tutelare chi ha un albergo in affitto, e necessita una legge Nazionale”.


la proposta di melgrati sembra buona.
non capisco però come faccia a schierarsi contemporaneamente dalla parte dei conduttori ma contro l’attuale legge ruggeri.
infatti, senza di questa, se il proprietario dell’immobile, alla fine del contratto d’affitto, ipotizzasse la trasformazione dello stesso in appartamenti, al povero conduttore non resta da fare che una delle due cose:
- o fare le valigie e trovarsi un altro lavoro.
- o proporre un sostanzioso aumento d’affitto per proseguire con un nuovo contratto.
la legge ruggeri, di per sè molto rigida, è sicuramente dalla parte dell’inquilino.
lasciare che sia il mercato a dettare le proprie leggi, come vuole melgrati, lo penalizza.