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Articolo n° 83167 del 09/02/2010 - 14:46

Vado, Tirreno Power rompe il silenzio: “Basta calunnie”

Gosio Tirreno Power
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Vado Ligure. In merito alla campagna contro l’ampliamento a carbone della centrale termoelettrica di Vado Ligure l’azienda Tirreno Power rompe il silenzio mediatico e afferma: “Gli attacchi gratuiti e le accuse gravemente pretestuose e del tutto infondate rivolte in questi giorni da un’associazione locale vadese destano profonda amarezza, sconcerto ed indignazione” si legge in una nota.

E se Tirreno Power non vuole entrare nel merito delle affermazioni, giudicandole prive di fondatezza, l’azienda non rinuncia a ricordare che “tutti i dati delle emissioni sono trasmessi in tempo reale agli Enti Pubblici competenti per le verifiche e i controlli richiesti dalla legge vigente in fatto di impatto ambientale: a questo proposito siamo sicuri che tali Enti, se interpellati, potranno fornire i dati che testimoniano il senso di responsabilità con cui Tirreno Power opera a Vado Ligure”. 

“L’azienda rispetta tutti i parametri richiesti dalla legge italiana e comunitaria oltre a quelli imposti dagli specifici decreti autorizzativi dei singoli impianti – prosegue la nota -. L’impianto vadese è inoltre  dotato di un sistema di gestione ambientale che gli ha consentito di conseguire i più significativi riconoscimenti del settore: certificazione UNI EN ISO 14001 e registrazione EMAS, garanzia di qualità ambientale in ambito europeo”.

Tirreno Power rivendica, inoltre, la bontà del progetto di ampliamento con investimenti per oltre 800 milioni di euro e ulteriori miglioramenti ambientali nella riduzioni delle emissioni, senza contare l’aumento occupazionale per il territorio: “Un progetto industriale che l’azienda porta avanti alla luce dei propri valori fondanti, che fanno sì che la centrale termoelettrica di Vado Ligure continui a rappresentare una realtà economica positiva del tutto compatibile con la popolazione e il territorio”.

“Quindi – conclude la nota -, non permettiamo a nessuno di calunniare l’azienda, che prima ancora che di capitali, impianti e teconologie è fatta da tutte le persone che in essa operano e dalle famiglie che rappresentano”.

38 commenti a “Vado, Tirreno Power rompe il silenzio: “Basta calunnie””
unbe ha detto..
il 9 febbraio 2010 alle 15:30

OGGI LA TECNOLOGIA C’E’.
TIRRENO POWER VI POSSIEDE.

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 9 febbraio 2010 alle 15:50

Invece di indire conferenze stampa e assumere toni ruggenti, sarebbe bello che la società pubblicasse sul suo sito, in tempo reale, i dati rilevati dalle centraline, indicandone l’ubicazione.
Sarebbe un esempio di trasparenza che porrebbe fine a tante voci.

E sarebbe ancora più bello che la Tirreno Power effettuasse tutti i controlli consentiti dalla moderna tecnologia e non solo quelli obbligatori per legge.
Per esempio le polveri PM5 e magari PM 2,5, ecc…
Sul sito non ho trovato nulla di questo.
Non capisco perchè non lo fa.

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prettydog53 ha detto..
il 9 febbraio 2010 alle 16:56

la certificazione ambientale uni en iso 14001 vantata da tirrenopower dimostra chiaramente che è solo aria fritta e non serve a nulla.
non c’è comune che non ce l’abbia, per la quale spende un sacco di soldi per consulenze e certificazioni. occorrerebbe del coraggio e rimuovere quegli inutili cartelli all’inizio delle nostre città.

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Ciccione Riccardo ha detto..
il 9 febbraio 2010 alle 17:51

Quando le persone,invece di parlare ruggiscono fa parte del mio carattere, mi indispongono e mi mettono in difficoltà a controbattere. Mi limito soltanto a richiedere non i dati delle polveri PM 10 ma come richiesto dal Bianchi quelle invisibili PM 5 o meglio ancora PM 2,5
Ma al dilà dei dati c’è un intero popolo che non vuole il carbone,c’è un intero popolo che non vuole essere preso ingiro con il carbone pulito,ci sono persone che vorrebbero continuare a tutelare la salute degli umani consapevoli che da quelle ciminiere non esce essenza di violette oppure con estrema sfrontatezza “condensa”.Si dichiara che la centrale vanta la certificazione UNI EN ISO 14001 e registrazione EMAS garanzia di qualità ambientale in ambito europeo — OK — da un documento del 29 Gennaio 2009
arrivato da Bruxelles risulterebbe che Tirreno Power S.p.A. centrale termoelettrica di Vado
Ligure – impianto di combustione >50MW non compaiono gli estremi autorizzazione IPPC
o provvedimenti d’aggiornamento. Sarebbe utile sapere se è una dimenticanza di scrittura o una gravissima inesistenza.

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negrandr ha detto..
il 9 febbraio 2010 alle 18:08

Ma voi siete così sicuri che un gruppo nuovo possa inquinare di più di due gruppi che stanno cadendo letteralmente a pezzi…da vadese vi dico che secondo me inquina di più una y10 dell’85 piuttosto che una golf del 2010 poi liberissimi di pensarla diversamente..

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antonio gianetto ha detto..
il 9 febbraio 2010 alle 18:14

In fin dei conti perché prendersela per un po’ di fumo:
http://www.youtube.com/watch?v=57tK6aQS_H0
http://www.youtube.com/watch?v=o9aGEeip7D0
Anche se non sembra, l’ aria è molto migliorata, ci hanno pure premiato.
Pensate che in soli tre anni siamo riusciti a compiere questo miracolo:
dal secolo XIX del 16/10/2006 Polveri sottili, allarme in città .
L’aria che respirano i savonesi è sempre più inquinata. La quinta circoscrizione ha approvato all’unanimità un ordine del giorno Nei primi nove mesi dell’anno superati i limiti 57 volte. Corso Ricci e via Colombo le zone più a rischio.
Vi siete mai chiesti come si possono ottenere questi brillanti risultati?
Forse lo capirete leggendo qui: http://unitiperlasalute.blogspot.com/
Personalmente ritengo che basta sistemare le centraline in zone ben aerate per ottenere dei buoni risultati, a Vado e Savona, mi sembra, che abbiano fatto proprio cosi!

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auperseo ha detto..
il 9 febbraio 2010 alle 18:42

La scelta del CARBONE.
Perchè Tirreno Power ha scelto il CARBONE?
Sicuramente lo ha fatto perchè gli sta a cuore la salute di chi lavora dentro e di chi vive fuori dalla centrale.
I certificati non ci salvano dai TUMORI!

Cara TIRRENO POWER, raccontalo ai bimbi dell’asilo comunale di Vado Ligure che dista 460 metri dalla tua ciminiera fumante… raccontagli la bella favola dei certificati, raccontaglielo QUANDO SARANNO MALATI… SE AVRAI IL CORAGGIO… e DEVI GUARDARE NEGLI OCCHI I GENITORI DI QUESTI BAMBINI…

Ho fatto queste domande ai vostri esperti del vostro sito internet… non mi avete mai risposto!

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Leofinalese ha detto..
il 9 febbraio 2010 alle 21:00

Quando il vento soffia da levante le polveri sottili arrivano anche a Finale,con il rischio di beccarci un tumore….ovviamente nei limiti dei parametri di legge decantati da Tirreno Power.

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spartacus ha detto..
il 9 febbraio 2010 alle 22:21

PECCATO ORIGINALE

io per mia fissa torno ad incolpare
prima di tutti gli amminitrazioni
di vado quiliano savona che hanno
dato tutti i permessi di costruire
queste torri di morte……..
che i fumi facciano male non è una novità
del duemila ma si sa da sempre
non è possibile costruire queste cose
al centro di centomila abitanti

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r. bazzano ha detto..
il 9 febbraio 2010 alle 22:25

Più che una no0ta sembra l’estratto di un discorso di un telepredicatore americano… peccato che non finisca con un “Alleluja fratelli e sempre sia lodato Tirreno Power”!!!

Il dialetto milanese ha una splendida frase che sinteitizza la risposta delle migliaia di savonesi in merito alla nota: “ma và a ciapà i ratt”.

Ogni tanto è bello usare le “lingue straniere”.

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spartacus ha detto..
il 9 febbraio 2010 alle 22:27

PECCATO 2

per rendere l’idea
questi nostri cervelli
votati con percentuali bulgare
hanno acceso l’auto in garage
…….se si rimane lì si sa benissimo cosa ci tocca

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lui la plume ha detto..
il 9 febbraio 2010 alle 22:36

Ha scelto il carbone probabilmente per avere un mix di energia da vendere che segue suoi parametri di efficienza.

Segue probabilmente una logica industriale di efficienza
(che tiene in poco conto il territorio).

Leggevo di un impegno a coprire il deposito di carbone ….
pare sia un semplice impegno …… non rispettato …..
perche’ ? …..

Prima di parlare di altre cose non e’ il caso di rispettare gli impegni gia’ presi

(di questi impegni ho preso notizia su questi articoli …. se vero e’ assurdo non averli rispettati).

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spartacus ha detto..
il 9 febbraio 2010 alle 22:53

IRONIA

per continuare……. di al padrone
di tp che demolisca tutto
e vada lui a ciapa i rat

per chi non lo sapesse il padrone di tp
è lo svizzero italiano….capo dei repubblicones
e prima tessera del………pd

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spartacus ha detto..
il 9 febbraio 2010 alle 23:01

INSULTI

come al solito la risposta dei sinistri
è l’insulto gratuito……siete sempre i soliti
cercate di circuire i cervelli

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Carlo M. ha detto..
il 10 febbraio 2010 alle 00:09

Si certo insulti insulti perfetto! Invece di guardare i dati di fatto (Fonte Lega ambiente Savona è all’8 posto per ria pulita in Italia; Fonte ISTAT l’inquinamento da centrali termoelettriche è il 6% rispetto a quello da auto; Fonte Tirreno Power con dati certificati: in 10 anni ridotte le emissioni a Vado del 92%) fate pure della sana demagogia alla PECORARO SCANIO. Mi pare che sarebbe un leader perfetto per chi fa del catastrofismo una professione….

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spartacus ha detto..
il 10 febbraio 2010 alle 00:14

PIGGIA RATTI

se la centrale fosse stata nel giro
delle imprese del silvio sarebbe
………già caduto il cielo!!!!!!!!!!

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antonio gianetto ha detto..
il 10 febbraio 2010 alle 08:24

@Carlo M, è vero che nel tempo, ufficialmente, le emissioni, sulla carta, sono state ridotte!
Come ho già detto in soli tre anni, senza muovere un dito, siamo riusciti a compiere dei miracoli, forse con un semplice spostamento di quei rari rilevatori, in zone tranquille, e, grazie alla classifica di Legambiente, la quale però è molto contestata.
Mentre i dati ufficiali sembra che ci consideno “un piccolo paradiso”, dal cielo “qualcuno ci guarda” e sembrerebbe smentire quello che vorrebbero farci credere: http://www.uominiliberi.eu/febbraio10/2.pdf
Non sarebbe invece il caso che i controlli li cominciassimo a farli in modo più serio?

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Eugenio ha detto..
il 10 febbraio 2010 alle 09:07

Decine di migliaia di cittadini costretti a respirare polveri cancerogene nel raggio di oltre 50 Km per arricchire pochi e con il ricatto dei posti di lavoro. Se la centrale venisse riconvertita i posti non si perderebbero e non respireremmo cancro tutti i giorni.
Nell’epoca delle energie pulite, delle energie rinnovabili a Vado si brucia il carbone: un tuffo nell’Ottocento, ma non quello di Beethoven e delle carrozze, bensì quello dei minatori che crepavano giovani.

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Carlo M. ha detto..
il 10 febbraio 2010 alle 09:45

Per Eugenio
Se fosse vera la tua teoria la cosa vale ovviamente per tutti i paesi che di solito vengono decantati per attenzione all’ambiente ovvero Germania, Inghilterra, Olanda etc etc dove sono decine e decine le nuove centrali a carbone in costruzione? Perchè sono tutti matti? No, semplicemente perchè con le tecnologie disponibili il carbone è una fonte che inquina uguale o meno di moltissime altre. Se poi vogliamo fare demagogia facciamo pure così ingrossate le file del mitico Pecoranio Scanio (con la variante che lui si è pure arricchito)…

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 10 febbraio 2010 alle 09:52

Mi ripeto,
Tirreno Power dovrebbe pubblicare sul sito, in tempo reale, i dati provenienti dalle centraline di rilevamento, indicandone l’ubicazione.

Se tutto è a posto, non ha nulla da temere.

Per favore, atteniamoci al problema, altrimenti non si va avanti.

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Eugenio ha detto..
il 10 febbraio 2010 alle 10:02

@ Carlo M.: La Germania (nonostante abbia meno insolazione di noi) ha più fotovoltaico di noi, l’Olanda sono anni che investe nell’eolico, non ci venga a raccontare favole. E poi ci vuol far credere che il carbone inquina meno di fotovoltaico, eolico o idroelettrico? Per cortesia… Il carbone è una tecnologia giurassica che può essere supportata soltanto da grandi interessi economici di pochi. La centrale di Vado è un mostro che non ha alcuna ragione di esistere su questo territorio.

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AT ha detto..
il 10 febbraio 2010 alle 10:57

@Carlo M (arx?):
Lei cita i dati di Legambiente, bene, lo sa che è azionista di Sorgenia società che detiene in % il controllo di tirreno power?

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AT ha detto..
il 10 febbraio 2010 alle 10:59

strano che non sia ancora intervenuto nella discussione il vice presidente di assocarboni che passava “casualmente” di qua ….

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Valerio B. ha detto..
il 10 febbraio 2010 alle 14:49

In effetti a vado L. e dintorni non esistono anziani perchè in tali zone l’aspettativa di vita non supera i 35 anni. Comunque decidendo di tornare a vivere a lume di candela si potrebbe fare a meno dell’energia. A me serve per il frigo la tv il cell la radio la lavastoviglie i miei figli mia moglie il mio cane……..
Falsi ipocriti con il cellulare in tasca e la macchina sotto il culo………………VERGOGNATEVI

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Valerio B. ha detto..
il 10 febbraio 2010 alle 14:59

Dimenticavo dipendesse da me Chiuderei tutte le centrali che producono energia che non provenga da fonti rinnovabili…………………………anche perchè sto valutando di andare a vivere in un Paese dove la corrente quasi la regalano, quindi siete liberi di usare il fotovoltaico l’eolico e le margherite ma sappiate che con quelli ci potete accendere una lampadina A FAMIGLIA

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Valerio B. ha detto..
il 10 febbraio 2010 alle 15:03

Per chi fa sventolare la bandiera dei lavoratori consiglierei di andare a vivere in Cina dove sventola la stessa bandiera e li si che sono veramente attenti alle emissioni.
Ricordatevi prima di parlare che il cellulare che avete in tasca è stato fatto in Cina a emissioni 0 quindi se vi è rimasta un po’ di dignità (ne dubito) TACETE!

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spartacus ha detto..
il 10 febbraio 2010 alle 15:11

CONTESTAZIONI

io non contesto la produzione di energia
da carbone……..ma contesto i siti
non è possibile in liguria
regione cosi piccola e fortemente antropizzata
avere tre centrali di questo genere
ci sono grandi regioni che non hanno una centrale

e quindi mi rivolgo a chi li ha concesse
che è ben individuabile

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Eugenio ha detto..
il 10 febbraio 2010 alle 15:22

La Liguria non è certamente un buon posto per una centrale ma non mi sembra una buona soluzione dire “via la cacca lontano da casa mia, mettetela a casa degli altri”, soprattutto quando il problema si può risolvere alla radice abolendo completamente le centrali inquinanti. Voglio sottolineare che anche la sbandierata “crescente richiesta di energia” è una balla. Oggi la tecnologia permette di non rinunciare ad una elevata qualità della vita consumando molto meno. Una politica intelligente che guarda al futuro sarebbe: investire in risparmio energetico ed in fonti rinnovabili. Il resto sono chiacchiere per difendere gli interessi (grandi) di qualcuno a danno della collettività.

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spartacus ha detto..
il 10 febbraio 2010 alle 16:19

CENTRALI

si parla di centrali esistenti da trenta anni
e si può benissimo prevedere un loro
trasferimento in territori più adatti
anche perche la loro incidenza sull’ambiente
è circoscritta a circa50 km di diametro
per le energie alternative purtroppo la produzione
è molto poca rispetto alle esigenze

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antonio gianetto ha detto..
il 10 febbraio 2010 alle 18:57

Purtroppo le centrali a carbone, sono molto convenienti per chi le possiede, quando sono in prossimità dei porti di sbarco: http://qualenergia.it/UserFiles/Files/3.pdf
Ricordiamoci che la Sorgenia socia di Legambiente produce energia alternativa, se volete potete andare a vedere qui ne produce: http://impianti.sorgenia.it/
girovagando per l’ web si incontrano anche queste notizie: http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=4615
Pure questa merita di essere letta: http://www.ifurbi.it/altro/sorgenia-non-mi-ha-fattio-risparmiare-anzi/ , è in pratica quello che succede a molti che, passando da Telecom a Fastweb; ( la Fastweb continua a fornire il servizio Telecom, in modo peggiorativo ), non si paga più il canone, ma si viene a pagare molto di più!

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Valerio B. ha detto..
il 10 febbraio 2010 alle 19:44

Una cosa è certa siete tutti professori con competenze anche tecniche di rilievo.
Facciamo il conto della serva gurdate in casa vostra dietro ogni elettrodomestico trovate il consumo, stimate quanto li utuilizzate mediamente fate la somma (senza usare la calcolatrice perchè è cinese) e cosi iniziate a rendervi conto.
Quindi secondo Eugenio che deduco essere competente in materia oggi si consuma la stessa quantità di energia che si consumava negli anni 60.
Eugenio mi auguro che almeno tu non faccia l’insegante per vivere se cosi’ fosse spero che almeno non sia di matematica.
Continuate a nascondervi dietro un fiammifero.
Dimenticavo a suffragare i dati dell’inquinamento mostruoso ci sono i cimiteri dell’interland vadese che testimoniano che sono al completo rispetto a quelli di portofino dove l’aspettativa di vita è di circa 178 anni.
Attenzione non dico che dalle ciminiere di Vado escano roselline esce sicuramente merda ma 2 cose
Dalla vostra auto con il Fap del C….o cosa esce acqua di colonia, pero’ l’auto vi serve e io concordo.
Io penso che la Fiat 500 del 1970 e quella del 2010 se misurate con l’opacimetro evidenzino risultai allo scarico differenti.
Ma sono anche certo che ci sarà subito qualche santo che dirà i rilevatori sono manomessi per imbrogliarci tutti.
A questo punto il discorso si sposta sempre in ambito ASL ma secondo me nell’ambito della Neuropsichiatria….. sperando che anche il primario non sia corrotto…………
a già il PC non consuma va con il moto perpetuo

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antonio gianetto ha detto..
il 10 febbraio 2010 alle 21:15
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antonio gianetto ha detto..
il 10 febbraio 2010 alle 21:18

scusate dopo l’ accesso al terzo link, bisogna cliccare su: ” current forecast “

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antonio gianetto ha detto..
il 10 febbraio 2010 alle 21:46

A Milano fanno riferimento a domenica 7: http://www.blitzquotidiano.it/ambiente/smog-a-milano-valori-pm10-ancora-oltre-i-limiti-236194/
sul sito eurad, non ho trovato la cartina per quella data, viene però riportata quella del 9 e viene riportatato il valore di 105 ( Savona rientra nella zona colorata come Milano). A quanto pare, a Milano, stanno facendo controlli molto attendibili. Ricordo che il limite massimo per le PM10 è di cinquanta microgrammi per metrocubo.

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r. bazzano ha detto..
il 11 febbraio 2010 alle 00:09

Dicendo che “intanto consumiamo ugualmente allora tanto vale…” non si arriva da nessuna parte e si fanno gl interessi dei grandi gruppi.

Il problema energetico generale è un conto, ma qui la questione è TP ci racconta che noi, abbiamo bisogno di energia e che ne va prodotta di più, cosa che non nè vera dato che come regione abbiamo una produzione addirittura in esubero. (spartacus guarda che ti sto dando ragione…)

Sono loro che vogliono produrne di più per guadagnare di più come azienda, il che non avrebbe nulla di male, se non volessero usare il carbone, ma qualcosa di meno inquinante.

A proposito di sciocchezze e falsità.
Se non sbaglio qualche mese fa il presidente della provincia Vaccarezza aveva addirittura detto che non erano stati rispettati da parte di Tirreno Power tutti gil accordi dei protocolli d’intesa degli anni passati. Si sono messi in regola?
A casa mia prima di passare ad altro finisci le cose in sospeso.

E io dovrei credere a chi firma accordi e poi non rispetta quanto stipulato? Se mi menti una volta sei un bugiardo per sempre!

Sul problema generale serve una migliore educazione al consumo e un passaggio graduale.
Ovvio che se tiriamo sempre fuori la palla che “non si può” e che “non si fa e non si investe in ricerca” ecc. non faremo mai nulla e mentre gli altri smantellano le centrali nucelari noi ce le mettiamo in casa… azz. che tempismo!.

Se uno non muove almeno il primo passo verso le rinnovabili non va da nessuna parte…

Esistono i sistemi per rendere autonomi energeticamente condomini, palazzine, città, ma non vengon pubblicizzati perchè una volta montati e in funzione nesuno ci vende più gas, o derivati del petrolio o carbone. meditate gente meditate.

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Eugenio ha detto..
il 11 febbraio 2010 alle 09:09

@Valerio B.: sì, esatto, sono competente in materia, e comunque per fare calcoli banali non serve essere professori di matematica, basta conoscere quella elementare. I miei elettrodomestici sono tutti in classe energetica A oppure A+, le lampade sono state cambiate ed ora non ho più lampade ad incandescenza bensì soltanto neon oppure a risparmio energetico (ioduri metallici, etc.), quindi casa mia consuma assai meno che negli anni ’60. Se anche industria e pubblica amministrazione seguissero questa politica i consumi sarebbero molto inferiori a quelli di 50 anni fa, ma evidentemente, in questa miopia generale, non hanno interesse a farlo. Ribadisco che oggi c’è la tecnologia per smantellare tutte le fabbriche di tumori che abbiamo in giro per l’Italia e sostituirle con impianti avanzati per la produzione di energia da fonti rinnovabili, il problema è volerlo fare.

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Valerio B. ha detto..
il 11 febbraio 2010 alle 09:11

Ora ho capito scusate sono un po’ lento.
Centrali si ma a casa degli altri o solo ad uso locale ogni Comune o frazione deve produrre l’energia per se.
Per chi conosce invece la legge di ohm (è una relazione tra il potenziale di un conduttore e la corrente che vi passa attraverso) Si faccia una chiacchierata con chi ha instalato onerosi impianti per la produzione di energia elettrica. Comnque non mi risulta che in italia ci sia una legge che impedisca di attrezzarsi con impianti fotofoltaici ecc per tanto chi ci crede lo faccia e viva rilassato.
Certo le compagnie produco per guadaganare invece Roberto produce per Hobby.
Certo che nessuno si mette a produrre energia perchè è un benefattore lo scopo è quello di sepre incassare.
Non ho mai sentito nessuno lamentarsi per gli impianti di trasmissione dei gestori telefonici sono ovunque. Certo non saranno un toccasana per l’uomo ma ancora non si vede la moria generale e poi il cellulare e come la macchina e la moglie non si tocca Vero!
Giusto per parlare sempre per chi conosce la legge di ohm ho visitato personalmente un sito dove si trovava un trasferimento della Vodafone lavora a 18 Ghz è quasi un microonde
Ma certo i predicatori che sventolano la bandiera del popolo non usano il cellulare mandano segnali di fumo(ma ricorosamente filtrati).
Chi ha un minimo si competenza tecnica e non è un ipocrita sa che le centrali che producono energia inquinano ma l’evoluzione ha portato delle conquiste e delle necessità, se poi si è disosti a vivere come negli anni 20 vi posso garantire che l’inquinamento diminuirebbe notevolmente.
Le fonti rinnovabili sono sicuramente un punto di partenza ma in questo momento non sono in grado di far fronte alle necessità.
Personalmente se uscisse un tecnico in grado di dimostrare che le fonti rinnovabili sono sufficenti gli darei le chiavi di tutta la baracca e il nobel.
Per chi segue gli orientamenti politici io ho impiegato quasi 40 anni a capire che un politico che sia di dx o di sx è un politico per cui dice non quello che pensa, ma quello che il suo pubblico vuole sentire.
Per alcuni i partigiani sono stati dei patrioti per altri degli assassini strano eh.

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Valerio B. ha detto..
il 11 febbraio 2010 alle 10:05

Certo Eugenio scegliere elettrodomestici a basso consumo e Lampade fluorescenti elettroniche a risparmio energetico e a Led è la cosa più intelligente e giusta.
Ma se tu o la tua famiglia negli anni 60 avevate già 2 tv, la lavatrice, la lavastoviglie, il condizionatore, 2 pc, 3 cellulari, la nintendo wii mi arrendo io non sono benestante queste cose le ho raggiunte solo ora prima non le avevamo.

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