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Articolo n° 82727 del 01/02/2010 - 17:21

Sciopero Sar-Acts, Gasco (Pdl): “Azione con fine politico”

Roberta Gasco

Provincia. “Di fronte al nuovo sciopero di 24 ore proclamato per oggi dalle sigle sindacali Faisa, Cgil e Cub, non si possono che esprimere dubbi e incredulità”. E’ quanto dichiara Roberta Gasco, coordinatore provinciale del Pdl.

“Acts e Sar – prosegue Gasco – rappresentano un modello esemplare di gestione imprenditoriale seria, efficace ed economica. Le due società, in questi mesi, hanno proseguito nel percorso di sviluppo aziendale e di incremento del servizio a beneficio della cittadinanza, con rispetto verso i lavoratori, e dando piena esecuzione agli accordi sottoscritti”.

“Le recenti affiliazioni elettorali da parte di importanti esponenti della Cgil rendono finalmente manifesto il fine squisitamente politico di queste ripetute, quanto ingiustificate, azioni di sciopero – attacca il coordinatore provinciale del Pdl -. Si comprende, oggi, perché, nonostante la firma da parte di tutte le sigle sindacali di un accordo in Provincia di Savona il 24 novembre scorso, solo Cisl e Uil abbiano perfezionato intese attuative di tale accordo e mantengano un atteggiamento di grande responsabilità e onestà intellettuale, portando avanti un percorso serio di dialogo e di confronto con le aziende Acts e Sar. Percorso che, ad oggi, mi risulta essere in fase di completamento”.

“L’obiettivo della fusione fra Acts e Sar – conclude Gasco – è quello di assicurare ai cittadini un servizio migliore, ad un prezzo inferiore di quello odierno. Credo che i beneficiari dell’operazione siano e debbano essere i cittadini e gli utenti della provincia di Savona: guarda caso proprio coloro contro cui viene portata avanti questa serie di strumentali interruzioni di servizio”.

Felix Lammardo

1 commento a “Sciopero Sar-Acts, Gasco (Pdl): “Azione con fine politico””
mantide ha detto..
il 1 febbraio 2010 alle 18:03

Brava, molto brava, senza di lei non ci saremmo mai arrivati, non la ringrazieremo mai abbastanza.
Ma, già che si parla di risparmio per gli utenti, suggeriamo all’assessore già presidente dell’acts nominato a sorpresa dal presidente della provincia che con la carta di identità
si può circolare in Europa per 10 anni.
Sui mezzi pubblici, per viaggiare in abbonamento, bisogna rinnovare la tessera ogni anno.
Se questo è uno dei modi per far risparmiare………..
Basterebbe un biglietto formulato diversamente, che invece del numero di abbonamento
riportasse solamente : nome,cognome, luogo e data di nascita, poi portare un documento di riconoscimento è obbligatorio……l’inutile disturbo e balzello sarebbe inutile.

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