Savona, l’Enpa dice “no” alla pesca del novellame: “Non comprate bianchetti”
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Savona. L’Enpa torna ancora una volta ad esprimere la sua contrarietà contro la pesca del novellame (bianchetti). La Protezione Animali savonese ha infatti inviato una lettera di protesta al Ministro delle Politiche Agricole e Forestali per l’autorizzazione a questa tipologia di pesca che anche quest’anno è stata concessa per due mesi, dal 15 Febbraio al 15 Aprile.
“Una concessione che dovrebbe costituire una deroga eccezionale e non ripetibile e che, invece, è ormai una consuetudine da oltre dieci anni, mentre il mare muore ed almeno il 75% delle 550 specie marine pescate sono in forte riduzione. Abbiamo esortato il Ministro perlomeno a non concedere la proroga del terzo mese dopo il 15 aprile, anche questa divenuta una consuetudine a favore delle marinerie sempre più avide e sempre più in crisi proprio per la diminuzione del pescato, malgrado i mezzi sempre più tecnologici usati” spiegano i volontari dell’Enpa.
La Protezione Animali ha poi lanciato un appello: “Chi ama davvero il mare, contro la rapacità dei pescatori e la sottomissione dei politici, non compri bianchetti”.
4 commenti a “Savona, l’Enpa dice “no” alla pesca del novellame: “Non comprate bianchetti””
Mi chiedo sempre per quale motivo questi enti non si diano da fare per favorire la crescita di quella popolazione marina che diminuisce.
I pesci si moltiplicano in numero enorme (leggo di migliaia di uova …. di cui pochi individui si salvano …) insomma favorire l’intervento atto a diminuire la moria delle uova di popolazioni in calo ….. consentirebbe l’arrivo regolare di questi bianchetti in tavola.
Ma forse …. alla base di questi messaggi …….
vi e’ il solo proposito di costringere la gente a mangiare insalata
rispettando la vita dei bianchetti.
“Se” questo fosse lo scopo non sarebbe certo criticabile,
anzi se ne puo’ anche tener conto ……..
l’idea di non mangiare degli esserini appena nati puo’ essere tranquillamente condivisa
ma cio’ che non si condivide ,,,,, e anzi ci fa’ seguire la strada opposta ….
e’ … il trasmettere un messaggio contro il cibarsi di carne ……
contrabbandandolo come un tentativo di salvaguardare il pescato di domani.
A nessuno piace essere preso in giro.
Io boicotto i bianchetti fin da piccolo. Credo che la pratica della pesca di questi pesciolini appena nati sia un vero crimine contronatura. Provate a pensare quanti fritti misti potreste mangiare quest’estate contro un paio di cucchiai di bianchetti bolliti adesso. Non possiamo lamentarci della scarsità di pesce in mare se poi ci lasciamo andare a queste pratiche barbare. Posso capire che siano buoni (vabbè, fino a un certo punto poi) ma il danno all’economia e alla salute del mare (e anche alla nostra tavola) è veramente enorme. Boicottiamo i bianchetti per avere una tavola migliore e più economica tra qualche mese!!!
effettivamente da pescatore dilettante anche a me la pratica sembra quantomeno controproduttiva
poi sarebbe bene che per queste leggi ci si affidasse a studi imparziali e non ad assecondare le volntà du associazioni di categoria o enti no profit





tutti gli anni bisogna ripetere la stessa cosa…..il novellame è alla base dell’ecosistema marino,ridotto questo si riduce tutto il resto.
I pescatori puntano “alla gola” degli amanti del piatto prelibato e costoso,candidandosi alla disoccupazione loro e dei loro figli.