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Savona: da fine marzo bike sharing per pedalare in città

Savona. Prende il via a Savona il servizio di bike sharing, che renderà disponibli 40 biciclette  distribuite su 7 punti  della città.

“Insieme al Car Sharing e agli sforzi per un incremento del trasporto pubblico –  dichiara l’assessore all’Ambiente Jorg Costantino – il Bike Sharing si configura come un ulteriore segmento nell’insieme di  azioni promosse da questa Amministrazione verso una mobilità sostenibile. Dopo la pista ciclabible di Via Nizza, stiamo completando il percorso in Corso Tardy e Benech e abbiamo in programma la realizzazione di altre piste ciclabili. Abbiamo scelto di non fare, come altre città, lo stop al traffico. Savona, che ha conseguito la certificazione ambientale secondo la norma internazionale UNI EN ISO 14001-2004  e si posiziona al sesto posto nel rapporto Legambiente Ecosistema Urbano, si pone  insieme alle città più virtuose a livello nazionale”.

“Continuiamo a migliorarci, proseguendo nella direzione di una diminuzione del traffico e delle emissioni inquinanti, oltre che di comportamenti sostenibili di mobilità urbana. Il Comune individua nella questione ambientale uno dei punti cardine della propria progettualità e  ha messo a sistema tutte le diverse attività di rilevazione della situazione ambientale della città (rapporto sullo stato dell’ambiente, piano energetico comunale e ambientale, ecc.) con le politiche di riposta più efficaci e opportune, con l´obiettivo di creare a 360° una città sostenibile: turismo sostenibile, mobilità sostenibile, qualità urbana e tessuto produttivo attento all’ambiente”.

Il Savona Bike Sharing, che prenderà il via entro fine marzo, è frutto di una convenzione tra il Comune di Savona e la società Comunicare S.r.l.  di Rivalta di Torino, operatore qualificato del settore, ed è reso possibile grazie a finanziamenti del Ministero dell’Ambiente  (euro 61.255) – grazie all’ammissione ad un bando per la mobilità sostenibile promosso dal Ministero volto alla promozione di interventi per la riduzione dell’impatto ambientale derivanti da traffico urbano –  e   ad un cofinanziamento comunale (euro 88.450 di cui 59.463,35 provenienti da fondi regionali e  10.560 quale contributo di Comunicare S.r.l.).

La convenzione prevede l’affidamento a Comunicare S.r.l., che ha elaborato progetto dal titolo “Bibincittà” del servizio di bike sharing, che prevede la fornitura ed installazione di 70 colonnine ciclo posteggi, di 7 impianti informativi completi di kit di trasmissione, di 300 badge e 300 lucchetti. Il servizio sarà accessibile all’utenza attraverso l’acquisto di una tessera prepagata, a un costo contenuto che verrà definito a breve.

Le 40 biciclette a disposizione saranno ubicate in colonnine situate in: Via I.Bonini (Campus Università); Zinola (Palazzetto pattinaggio); Corso Colombo (fonte Via XX Settembre); Corso Mazzini (Fortezza del Priamar); Piazza del Popolo; Giardini di Via Verdi, Piazza Aldo Moro (stazione FS).

Commenti

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  1. Scritto da Eugenio

    E’ fondamentale che non piazzino le bici vicino a parcheggi a pagamento, bensì vicino a parcheggi gratuiti, magari fuori dal centro, perché altrimenti per la gente, pagare per pagare, tanto vale girare in centro con l’auto e quindi si vanifica l’investimento.

  2. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    E’ un’ottima iniziativa, prima mi riferivo ai soliti “furbetti”, anche se è aperta la discussione sul fatto che si circoli in bici nelle zone PEDONALI e l’eventuale assicurazione ( Queste sono assicurate ) . Importante che siano molto evidenziate le zone della Stazione e dove si trovano parcheggi si da lasciare l’auto.

  3. Scritto da Eugenio

    Bella iniziativa la ciclocondivisione. Spero che organizzino i punti di ritiro delle bici vicino a parcheggi non a pagamento, così chi arriva da fuori città parcheggia l’auto e prende la bicicletta per girare in centro.

  4. Scritto da r. bazzano

    tutti devono rispettare il codice della strada, ci mancherebbe, ma generalizzare mi sembra esagerato: io non ho incontrato così tanti ciclisti “disgraziati”.

    Magari risaltano di più perchè ci sono meno bici che auto, ma è indubbio che i parcheggi di auto in seconda fila, le precedenze non rispettate, le parten<e senza freccia ecc. sono molte più e molto più dannose e ingombranti di un ciclista che taglia sul marciapiede.
    Ricordiamoci che un ciclista non inquina, non ingombra e fa guadagnare spazio a chi è in auto…

    Non sarà mica invidia perchè in bici ci si muove con più facilità? ahaha si scherza ovviamente..

    Battute a parte il bike sharing mi sembra un'ottima idea della quale approfitterò: una scusa in più per lasciare l'auto fuori città.

  5. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    Per strada sarebbe ancora il meno , è quando girano sui marciapiedi, per non scendere agli incroci passano sulle striscie pedonali o in contromano …… guai a dire qualcosa !!!!