Regionali, Melgrati: “Mi dimetto se divento assessore”
Alassio. “Sono certo della mia candidatura e mi è stato dato il via per partire con la campagna elettorale, c’è poco tempo da qui alle elezioni e per vincere questa sfida dobbiamo condurre una campagna elettorale decisa, sul territorio, tra la gente, solo così possiamo farcela”. Con queste parole Marco Melgrati, sindaco di Alassio e candidato del Pdl per le regionali del prossimo mese, ha inaugurato il suo point elettorale alassino, situato in via Dante.
E sulla composizione della lista del Pdl: “Più i candidati sono forti e rappresentativi del territorio meglio è, più c’è competzione e più si rafforza la lista, per vincere serve un lavoro comune. Se riconquisteremo la Regione sarà una vittoria per tutti”.
Sul futuro politico del primo cittadino alassino: “Se sarò eletto e diventerò assessore allora mi dimetterò da sindaco, altrimenti proseguirò il mio mandato fino al 2011″ ha detto Melgrati.
5 commenti a “Regionali, Melgrati: “Mi dimetto se divento assessore””
Un buon motivo in più per non votarlo.
fino a prova contraria in Italia esiste la presunzione di innocenza per cui sei innocente fino all’ultimo grado di giudizio.
se ci si scandalizza per un sindaco architetto, cosa bisogna dire delle varie commissioni edilizie formate da architetti che quando devono votare per la propria pratica escono dalla seduta di commissione,
senza contare i vari avvocati che siedono nei consigli comunali magari con deleghe a settori importanti come ad esempio l’urbanistica che, hanno come clienti privati del proprio studio gli stessi costruttori che presentano i propri proggetti all’ufficio urbanistica e magari ottengono varianti e accordi di programma ai vari P.R.G. come se piovessero dal cielo…
DROPPY> approvo in pieno come del resto tutte le persone moderate che detestano una certa maniera di far “politica”..se di politica in questo caso si puo’ parlare…
..E sentiamo un po’…quale assessorato pensa di essere in grado di “gestire”?
Mi spiace disilluderlo..ma con le attuali credenziali la vedo dura per il simpaticone!
Primo: la carica di consigliere regionale (o ancorpiù assessore) è incompatibile con quella di sindaco… quindi non deciderebbe di dimettersi, ma dovrebbe farlo!
Secondo: noi italiani siamo incontentabili: se uno lavora c’è conflitto di interessi, se uno fa il politico di professione è attaccato alla poltrona ed un nullafacente!
Ora: io sono fermamente convinto che oltre un certo livello di carica politica, ad esempio sindaco di un comune delle dimensioni da Loano in sù, presidente della provincia, consigliere regionale, ecc la politica debba essere fatta da professionisti della politica e assolutamente con solo un incarico alla volta; troppo alto il rischio di conflitto di interessi e troppo impegnativo avere 2 cariche, poi finisce che il parlamento è vuoto e non sappiamo perchè!




Condannato per falso e lottizzazione abusiva, indagato per abuso d’ufficio e vuole solo diventare assessore !?!?
con un curriculum del genere io lo farei presidente.
In una regione come la Liguria in cui aimè si cementifica ovunque, un architetto che fa il sindaco o l’assessore è come un lupo che fa il pastore.