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Rapporto Legambiente: Italia a rischio frane, Liguria al 12esimo posto

Bastano due gocce di pioggia per far “tremare” il nostro Paese: letteralmente, nel senso che maltempo e temporali sono capaci in pochi minuti di “smuovere” il terreno e provocare frane e altri disastri.

A dirlo è anche il rapporto “Ambiente Italia 2010” di Legambiente, secondo cui più della metà del territorio italiano, pari al 70%, è a rischio frane. Lo sanno bene anche i liguri, dal momento che la nostra regione si trova al dodicesimo posto della classifica delle zone pericolose da questo punto di vista. Va peggio alla Calabria che si trova al primo posto, col 100% del suo territorio vulnerabile. E non solo. Sono 5.581 i Comuni del nostro Paese soggetti al rischio idrogeologico con in testa il Piemonte, con 1.046 Comuni, e la Lombardia con 914.

Inoltre, secondo la fotografia scattata nel rapporto di Legambiente, “le regioni con le più alte percentuali di comuni con abitazioni in zone a rischio sono la Sicilia (93%) e la Toscana (91%). In Sardegna c’è la maggiore percentuale di comuni con interi quartieri costruiti in zone esposte a pericolo di frane e alluvioni”. Una delle cause del dissesto idrogeologico è “l’eccessiva antropizzazione delle aree di esondazione naturale dei corsi d’acqua e dei versanti franosi e instabili” che “rappresenta un rischio ulteriore”.

Commenti

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  1. Scritto da Leofinalese

    anche nel Finalese vi sono versanti instabili.
    Nonostante questo dato inconfutabile si continua a dare autorizzazione a costruire nelle aree collinari,distruggendo l’equilibrio idrogeologico dei versanti stessi…le conseguenze le pagheremo tutti.
    Aggiungo che la distruzione di terreno agricolo per una miope speculazione, che porta soldi subito, porterà i nosri figli a piangere quando cercheranno del terreno fertile e troveranno del cemento….non passeranno molti anni.