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Articolo n° 83525 del 16/02/2010 - 08:34

Raccolta firme della Lega Nord per intitolare una via a Giuseppina Ghersi

Andrea Bronda - segretario provinciale Lega Nord
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Savona. Andrea Bronda, segretario provinciale della Lega Nord, si dice indignato per il comportamento di sindaco e giunta di Savona che hanno negato l’intitolazione di una strada a Giuseppina Ghersi trucidata dai partigiani comunisti nell’aprile del 1945.

“Ancora una volta – scrive in una nota – il Comune di Savona ha perso l’occasione di cercare di riparare a  un grave errore del passato, una triste vicenda accaduta a Savona nel lontano Aprile di  65 anni fa durante i giorni della Liberazione dell’Italia dai nazifascisti, periodo in cui un po’ dovunque si succedettero terribili vendette familiari e regolamenti di conti ad opera dei Partigiani Comunisti, al pari di quelle fatte ad opera dei nazifasciti durante gli anni della guerra e della dittatura fascista”.

“Infatti – ricorda Bronda – proprio ad aprile cade l’anniversario della terribile trucidazione della giovane Giuseppina Ghersila quale, poco più che tredicenne, venne prelevata con l’inganno da un gruppo di Partigiani Comunisti, portata nei locali delle odierne scuole medie “Guidobono” allora adibito a campo di Concentramento, e lì violentata e seviziata davanti agli occhi impotenti dei genitori e quindi finita con un colpo di pistola.Il tutto con la scusa di essere una spia nazifascista”.

“Ora dopo un lungo silenzio sia i parenti che un gruppo di conoscenti denominato “I ragazzi del Manfrei”, chiedono al Comune di Savona una sola cosa per non far dimenticare questo episodio a monito dei posteri: l’intitolazione di una piazza o di una via di Savona alla povera Giuseppina Ghersi. Ma il Sindaco di Savona e la sua Giunta negano questo sacrosanto diritto di dare un giusto e degno ricordo a chi, come coloro che sono morti nei campi di concentramento o sono stati barbaramente trucidati dai nazifascisti, ha diritto di avere un giusto riconoscimento, affinchè episodi come questi non debbano mai e poi mai accadere”.

“Come uomo,come Politico e come nipote di un Partigiano Garibaldino che ha sempre condannato questo modo di agire – conclude l’esponente della Lega Nord – voglio dire al indaco di Savona “Vergogna!”, non è così che un Sindaco che dovrebbe rappresentare tutti i cittadini e dovrebbe rispondere di fronte a un fatto così tragico della sua città, accaduto nel passato. Come Lega Nord quindi chiediamo che sia il Sindaco che la Giunta possano tornare sui propri passi e possano concedere ai familiari di Giuseppina Ghersi un po’ di consolazione concedendo l intitolazione di una via o di una piazza alla sua memoria. Nel frattempo io e tutta la Lega Nord daremo il nostro aiuto nella raccolta firme per la petizione popolare pro Giuseppina Ghersi”.

Redazione

8 commenti a “Raccolta firme della Lega Nord per intitolare una via a Giuseppina Ghersi”
Eugenio ha detto..
il 16 febbraio 2010 alle 09:52

Il comunismo è imploso, crollato su sé stesso, a livello globale, non esiste più. Soltanto a Savona esistono ancora i comunisti, quelli vecchio stile, coi paraocchi, immobilisti anacronistici.

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Ragazzi del Manfrei ha detto..
il 16 febbraio 2010 alle 18:47

Ringraziamo il Sig. Bronda per il suo encomiabile gesto di civiltà.

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Bandito ha detto..
il 16 febbraio 2010 alle 20:05

Bravo Andrea, ricordiamo questa vittima di guerra, ma tanto non succederà mai, secondo i nostri politici savonesi era SICURAMENTE una spia nazifascista, travestita da ragazzina tredicenne, ed i partigiani hanno fatto il loro dovere torturandola e violentandola, dei veri eroi.

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freeholly9 ha detto..
il 16 febbraio 2010 alle 20:59

cari ragazzi del manfrei,mi spieghereste per cortesia,per quale motivo nel vostro sito il video principale vi ritrae durante una commemorazione, con i volti coperti da PASSAMONTAGNA?
Evoca brutti ricordi,ancor piu brutti di quelli che giustamente volete ricordare.
Poi vorrei sapere, se commemorate anche TUTTE le vittime torturate e trucidate dei nazifascisti per puro sadismo,divertimento, infamia…oppure per voi il giorno della festa della liberazione è un giorno di lutto??
le mie domande non sono piu tendenziose di quanto lo sia infangare il ricordo della maggior parte dei partigiani che hanno combattuto per liberarci.
Esistono strani pensieri in giro per il mondo,ed alcune correnti revisioniste che sostengono che proprio guarda caso l’olocausto sia un invenzione sovietica..non ditemi che pure voi vorreste riscrivere certe pagine insaguinate della nostra storia…
e per ultimo,di cosa era accusata giuseppina ghersi per essere così brutalmente uccisa?
grazie

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mrb ha detto..
il 16 febbraio 2010 alle 23:06

nel caso del parroco di Alassio hai difeso il parroco, qui difendi i vigliacchi, anche se pure loro sotto gloriose vesti, cattocomunista o astio verso le bambine?

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Ragazzi del Manfrei ha detto..
il 17 febbraio 2010 alle 00:50

Ahahahahhah, caro freeholly9 ci dispiace ma ha preso male la mira… Deve infatti sapere che nessuno dei nostri associati si traveste con passamontagna: semplicemente, e se scaricasse e ingrandisse la foto se ne accorge subito, si tratta di un nostro amico che ha chiesto di occultargli il volto. Lo abbiamo fatto con Paint, un gratuito programma fornitoci da Windows. A proposito, ci ha chiesto di occultargli il volto non tanto perché sia chissà chi ma perché a savona c’è chi passa ancora dei problemi sul posto di lavoro per le proprie idee. Lei dice che i passamontagna le rievocano brutti ricordi? Ehm, ci scusi… Quali strane avvenuture ha avuto col passamontagna lei? Ci spieghi pure..
Per noi il 25 Aprile è un giorno sacro: prova ne è che andiamo al Cimitero di Altare non tanto per farci una scampagnata ma perché è l’UNICO luogo in provincia di savona dove si trovano i morti degli uni e degli altri (nella maggior parte dei casi senza neppure un nome sulla croce, indi per cui, quando poniamo un fiore su ciascuna lapide, siamo ben consci di farlo sia su quelle dei partigiani che dei soldati repubblicani)…. posso chiederle per quale motivo ci pone questa domanda sul 25 Aprile? E’ per caso prevenuto nei nostri confronti?
Guardi qui nessuno contesta la resistenza. C’è solo un piccolo problema che alcuni fanno finta di non vedere: da una parte i morti si ricordano con films, libri, manifestazioni etc dall’altra ci sono i parenti delle vittime, le sembra umano?
Giuseppina Ghersi fu accusata di essere una spia nazifascista.
Prego

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Ragazzi del Manfrei ha detto..
il 17 febbraio 2010 alle 00:55

Ps. Abbiamo inoltre risposto con un brevissimo comunicato all’idea di Gambaretto. Siamo favorevolissimi a collaborare con l’Anpi in quanto reputiamo che la c.d. “riappacificazione nazionale” non sia una meta irraggiungibile. Speriamo solo che l’Anpi di Savona non ci neghi questa possibilità:
http://www.ivg.it/2010/02/16/vittime-del-periodo-bellico-ragazzi-del-manfrei-daccordo-con-gambaretto/

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