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Articolo n° 83792 del 20/02/2010 - 18:36

Piaggio, lavoratori soddisfatti dell’incontro con Bersani: “Ci aiuterà”

Finale Ligure - Piaggio
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Finale Ligure. Il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani e il segretario regionale, Lorenzo Basso, hanno incontrato questo pomeriggio a San Remo, all’ingresso del Palafiori, una delegazione di lavoratori della Piaggio degli stabilimenti di Genova Sestri Ponente e di Finale Ligure.

“Siamo soddisfatti di questo incontro. Abbiamo potuto spiegare bene qual’è la nostra situazione e i motivi di questa crisi economica. Una crisi che nel nostro caso però è anche legata a problemi di ordine finanziario e di crediti che la Piaggio ha con il nostro Governo. Per questa ragione abbiamo chiesto a Bersani di interessarsi della nostra situazione affinché il Governo renda quello che deve all’azienda” spiega Gianni Perotto della Rsu Piaggio.

“Bersani e Basso hanno accolto la nostra istanza. Bersani in particolare ha preso l’impegno di portare a Roma il problema e gà nel corso della prossima settimana ha promesso di darci qualche risposta” conclude Perotto.

Redazione

16 commenti a “Piaggio, lavoratori soddisfatti dell’incontro con Bersani: “Ci aiuterà””
badarul ha detto..
il 20 febbraio 2010 alle 19:11

In questo momento tutti accolgono istanze…………….ve lo auguro di cuore.

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Comment ha detto..
il 21 febbraio 2010 alle 01:10

Ma no dai, ma allora si può dire che gli asini volano.
Cosa può fare adesso bersani?
quali ministeri comanda?
può intervenire sulla regione?
Illusi!
lo abbiamo visto tutti no?
era a sanremo per vedere il festival e come se non bastasse non hanno portato nessuno della piaggio in video ma 3 operai di termini imerese.
Io non ne sarei cosi convinto in questi giorni i politici possono promettere di tutto e di più.
Cordialità

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lui la plume ha detto..
il 21 febbraio 2010 alle 11:10

Un noto commentatore politico ligure commenta …… non sono tutti cattivi …. molti sono bravi ma …….. mandiamoli tutti a casa buoni e cattivi.

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Bandito ha detto..
il 21 febbraio 2010 alle 11:24

Vedrete che Bersani vi aiuterà….a diventare disoccupati.

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vespa ha detto..
il 21 febbraio 2010 alle 13:21

Questa volta sono d’accordo con Comment, l’impegno di Bersani non può certamente portare a soluzioni.
A prendersi l’impegno di sostenere la Piaggio dovrebbe essere il Ministro delle attività produttive.
Scajola invece sembra non essere molto interessato alle sorti di una delle più importanti aziende del Ponente Ligure, forse……avrà guardato il Festival alla TV!?
I politici possono promettere di tutto e di più, ma chi governa deve LAVORARE!!!.

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G.B. Cepollina ha detto..
il 21 febbraio 2010 alle 17:11

Il ministro Scajola si e’ sempre dimostrato attento a sostenere l’occupazione nelle aziende del nostro territorio. Dalla Piaggio a ferrania Scajola ha fatto valere il proprio peso politico nel governo per favorire accordi dimenticati dai governi precedenti. D’altronde con il Governo Berlusconi la Liguria e’ rappresentata da un Ministro tra i più importanti mentre nel precedente Governo Prodi a rappresentare la nostra regione c’era un sottosegretario alla difesa di La Spezia…

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vespa ha detto..
il 21 febbraio 2010 alle 21:18

Se Scajola si occuperà di Piaggio come della Ferrania, i lavoratori possono proprio stare tranquilli….
@ G.B. i ministri devono occuparsi di tutti gli italiani e la loro provenienza geografica non ha nessun significato; questo è campanilismo di provincia!!

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lui la plume ha detto..
il 21 febbraio 2010 alle 22:09

L’assurdo impegno sul nucleare lo squalifica.
Il governo attuale sta seguendo le orme di quel personaggio che ha portato alle stelle il debito pubblico …..
la tecnica e’ sempre la stessa …..
il tipo sosteneva …… datemi i soldi che li spendo io e …… poi a ripianare il debito ci penseranno le generazioni future ….
ora con l’avventura nucleare (che tale e’) il discorso e’ lo stesso ora facciamo ed ai problemi ci penseranno …. le generazioni future.
Di persone in gamba abbiamo bisogno certamente ….. ma talvolta e’ preferibile poter contare su una salutare inefficienza ….. dipende dall’obiettivo che la persona in gamba vuole raggiungere.
Nessuno si pone dubbi, vanno avanti come dei treni verso il baratro forti della convinzione che l’importante e’ fare.

E a questo punto ….. da persona tendenzialmente favorevole …. a questo governo spero solo che venga fermato ….. bloccato ….. interdetto … insomma qualsiasi cosa e’ meglio di questa presunta efficienza.

http://www.lamescolanza.com/TEMP=2008/22008/sorrisicontenuti/infernoitalianooinfernotedesco.html

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Comment ha detto..
il 21 febbraio 2010 alle 23:26

Se vogliamo parlare di nucleare (non vedo cosa centra con la piaggio) ma ok
lo volete fare?
va bene si adesso noi facciamo il nucleare siamo tutti scemi senza tenere conto che prima di parlarne dovreste guardare questa mappa che dice quante centrali nucleari stanno a distanza ravvicinata facendoci rischiare esattamente come quelli che le usano, solo che noi da loro importiamo energia pagandola e come ho detto il rischio è lo stesso.
Ecco la mappa:
http://www.progettohumus.it/include/nucleare/docsreattori/mappainsieme.pdf
Buon studio
Cordialità

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Comment ha detto..
il 21 febbraio 2010 alle 23:33

Scusate ma, vi invito a vedere dov’è sulla mappa la centrale di CHERNOBYL in Ukraina che quando ha avuro problemi le radiazioni sono arrivate sul suolo Italiano.
Ora se avete un compasso mettete una punta sulla liguria e l’altra su CHERNOBYL
e poi vedete facendo girare il compasso quante centrali sono dentro al cerchio creato.
Cordialità

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lui la plume ha detto..
il 22 febbraio 2010 alle 09:45

Grazie Comment per la piantina.

Leggevo un articolo su Chernobyl, una centrale definita fra le piu’ sicure dell’epoca, questo articolo parlava del’incidente e ne spiegava i motivi:
“……
Fino a quel disgraziato giorno del 26 aprile 1986, la centrale nucleare di Chernobyl rappresentava un successo. La sua produzione di energia superava le più rosee aspettative ed i suoi record di sicurezza rimanevano imbattuti. Il capo degli ingegneri a monte del progetto Chernobyl andava vantandosi della grande sicurezza di quel tipo di reattore sostenendo che lo si potesse costruire anche a Mosca, magari in piena Piazza Rossa.

La centrale di Chernobyl inviava energia elettrica a 2 milioni di persone, e la notte era il momento migliore per fare esperimenti, grazie al calo di utilizzo e consumo dell’energia stessa. Quando l’esercitazione di sicurezza fu messa in programma quel giorno, i controllori si aspettavano di poterla eseguire con la stessa agilità di sempre. L’obiettivo da provare era la capacità del reattore nel saper rispondere ad un improvviso calo di energia. Quello che sfuggì alla loro comprensione era quanto debole ed instabile potesse diventare in realtà quel reattore progettato secondo la vecchia scuola sovietica qualora lo si fosse costretto a lavorare con un regime energetico basso. Tutti i reattori funzionano infatti secondo il seguente principio: in presenza di uranio combustibile, i neutroni dividono gli atomi di uranio creando quella che si definisce una reazione a catena auto regolamentata. L’energia rilasciata riscalda nuovamente il combustibile e, mentre l’acqua circola attorno ad esso, parte di questo combustibile evapora mettendo in moto le turbine che creano energia elettrica. A quel punto l’acqua torna in circolo e va a raffreddare il nocciolo.

Nel reattore numero 4 di Chernobyl, l’uranio è contenuto in settecento tubi separati e avvolti da blocchi di grafite che aiutano a tenere in moto costante la reazione a catena. Barre fatte di un particolare materiale aiutano a controllare il processo assorbendo i neutroni, queste vengono ora estratte, ora ri-infilate nel nocciolo a seconda che si voglia aumentare o diminuire il la reazione. Per sicurezza, almeno 30 di queste barre di controllo dovrebbero rimanere sempre all’interno del nocciolo. L’acqua fredda assorbe un ulteriore quantità di neutroni e aiuta a regolare la velocità della reazione a catena. Il pericolo che si presenta nei reattori così costruiti è che se l’acqua finisce o va in ebollizione, quei neutroni extra possono far schizzare la reazione alle stelle mandando fuori controllo il reattore. Che è poi quanto successo a Chernobyl………”
(http://www.angelfire.com/extreme4/kiddofspeed/afterword_it.html)

Poco ho capito della parte scientifica del problema ma la voglia di provare, di testare, di sperimentare al limite fa’ parte della nostra natura di Italiani (ed e’ una delle caratteristiche migliori ….. di cui dobbiamo essere giustamente orgogliosi) ……
e’ per questo che mi danno piu’ fiducia gli impianti nucleari gestiti all’estero.

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lui la plume ha detto..
il 22 febbraio 2010 alle 10:21

x Comment
Se al tempo del referendum sul nucleare ero fermamente convinto della opportunita’ di proseguire su quella strada mantenendo ed incrementando le centrali esistenti …..
oggi il ritorno sulle scelte fatte e’ totalmente sbagliato.

Bisogna guardare avanti e nelle scelte considerare la situazione che avremo ….. non quella odierna.

Il tempo del grosso fornitore che trasporta ovunque energia volge al tramonto, il futuro non e’ li’ ma nella gestione efficiente di tantissimi piccoli fornitori di energia in grado di soddisfare le normali esigenze locali ….. con costi di trasporto azzerati e con efficienza elevatissima.

I grossi fornitori li abbiamo gia’ e sono in grado di coprire le punte dei consumi, punte che obiettivamente non si possono vedere in crescita ……. ma in costante diminuizione.

Che si voglia o non si voglia l’efficienza nella nostra nazione tende a crescere, vengono dati fior di incentivi per aiutare il minor consumo energetico …. e questi danno e daranno i risultati sperati riducendo gli sprechi e conseguentemente il fabbisogno energetico.

Da parte industriale …. pensare in una crescita industriale italiana ….. e’ un po’ come credere in Babbo Natale ….. ufficialmente ci crediamo tutti …… ma …….

Minor richiesta da parte delle industrie, minor richiesta da parte dei privati, …..
possiamo contare certamente in maggiori sprechi da parte delle amministrazioni pubbliche …
ma questo e’ un altro problema che andrebbe considerato a parte e che comunque non ruscira’ a lungo a coprire i minori consumi.

Cio’ che serve e’ l’efficienza nella distribuzione e nella raccolta dell’energia prodotta da innumerevoli centraline.

Nella regione Berlinese e’ partito il progetto di installazione (nel 2010) di ben centomila piccole centrali gestite da centomila privati con una efficienza del 97% contro una efficienza dimezzata delle centrali normali (riporto semplicemente quanto letto nel sito energetico della Wolkswagen o della societa’ elettrica collegata).

Ognuna di queste centraline (della dimensione di un congelatore verticale) fornisce l’energia che viene consumata in zona ….. ed il sistema “ritengo” sia in grado di sopperire istantaneamente facendo affluire in zona l’energia mancante o esportando quella prodotta in eccesso, “ritengo” che una tale gestione sia in grado di evitare il disastro causato dal nostro gestore quando la caduta di un albero in Svizzera fece saltare tutta la linea centralizzata di fornitura energetica dello stivale ….. con conseguente intervento di ripristino durato circa una settimana.

Ecco …. la gestione “centralizzata” non va’ piu’ bene e con questa non vanno piu’ bene le centrali nucleari con i loro costi “astronomici” ed i loro residui ingestibili.

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Bandito ha detto..
il 22 febbraio 2010 alle 11:07

Ma voi antinuclearisti non perdete occasione per criticare il governo delle (eccellenti) scelte energetiche fatte, che del resto erano nel programma elettorale? Mi pare che l’argomento sia un altro, vale a dire la Piaggio, non discutere se questo governo deve mantenere le promesse che mi ha fatto e per cui l’ho votato e se deve sperperare denaro in inutili energie alternative, che vorrebbe dire tradire il mandato degli elettori. La sinistra, che proponeva questi sistemi, si è presa una bastonata colossale, che se ne ricordi.
Inoltre la centrale di Chernobil non si può definire moderna, moderatori a grafite e raffreddamento ad acqua, praticamente il progetto di Fermi ingrandito, centrali così le facevano solo i comunisti perchè erano più economiche, anche se poi ne stombazzavano la modernità e la sicurezza (e avevano anche inventato l’aeroplano e la lampadina)

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Leofinalese ha detto..
il 22 febbraio 2010 alle 11:09

Purtroppo questo Governo non ha la credibilità ne le capacità per risolvere i grandi problemi che ci bloccano e fanno soffrire tante persone…ci vorrebbe un clima politico diverso, un confronto serio…cosa che non è possibile con questo Capo di Governo che tenta inutilmente di salvare la sua immagine e i suoi interessi.

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G.B. Cepollina ha detto..
il 22 febbraio 2010 alle 11:14

…da Leofinalese le solite banali affermazioni intrise di antiberlusconismo… la malattia che fa perdere le elezioni alla sinistra da anni perchè la rende incapace di proporre al paese un’alternativa seria ed univoca invece di mille programmi contrastanti di partiti, partitini e gruppuscoli che poco hanno in comune se non un odio viscerale verso il capo del Governo eletto dagli italiani…

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Comment ha detto..
il 22 febbraio 2010 alle 12:15

Mi scusi la lui la plume
ma che senso ha pubblicare documenti scientifici se non se ne comprende il senso?

Tante belle parole che non cambiano la realtà dei fatti.
SIamo circondati di centrali nucleari che ci vendono energia, adirittura importiamo energia dalla svizzera che a sua volta la importa dalla francia, assurdo.

Io termino qui questa discussione perchè siamo nello spazio della piaggio e dei suoi problemi, sono daccordo con quanto ha appena scritto cepollina sull’antiberlusconismo che ha cancellato la sinistra quella vera e ora tiene in scacco la sinistra democratica (finta) unita solo dalla voglia di scalzare il presidente.
Il problema della pd oggi è che mentre loro stanno li a fare giochini mentre perdono continuamente pezzi con di pietro gli mangia l’elettorato e berlusconi che è quello che più ci guadagna.
Questa mattina a omnibus (la7) hanno adirittura azzardato satiricamente parlando: ‘ma non sarà berlusconi che paga certe procure per farsi lanciare fango addosso ad ogni tornata elettorale per poi poter uscire in pubblico e dire guardate ho il vestito sporco’?.
Cordialità

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