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Articolo n° 82844 del 03/02/2010 - 14:03

Officine Solimano: il Consorzio chiede chiarezza su destinazione d’uso della struttura

Comune di Savona

Savona. Il Consorzio Associativo “Officine Solimano”, aderente al comitato Arci di Savona, composto dalle associazioni NuovoFilmstudio, Cattivi Maestri, Raindogs e True Love, chiede chiarezza al sindaco Federico Berruti circa i lavori di ristrutturazione e la destinazione d’uso della struttura che dovrebbe ospitarli.

Il progetto di ristrutturazione delle Officine Solimano nasce per dare una risposta alla mancanza di sede dell’associazione Nuovo Filmstudio, con impegno assunto a suo tempo dalla giunta Ruggeri di raccogliere i fondi necessari per ristrutturare lo storico edificio industriale di piazza Rebagliati.

Il progetto in effetti è stato finanziato attraverso fondi europei e della Regione Liguria ma l’iter si è prolungato nel tempo e pare aver cambiato a poco a poco “volto”. Il Consorzio, in particolare, critica la posizione del sindaco che ha dichiarato recentemente che la struttura, al contrario di ciò che sembrava nelle intenzioni originali, potrebbe perdere il proprio ruolo di polo culturale, potendo dunque ospitare anche realtà diverse, ad esempio commerciali, e che, per completarla servirebbe mezzo milione di euro, cifra ben più alta rispetto a quella dichiarata necessaria in passato (260mila euro). Di qui, la richiesta del Consorzio di maggiore chiarezza da parte dell’amministrazione savonese.

“L’origine delle motivazioni che hanno portato alla ristrutturazione delle Officine Solimano, ovvero il trovar “casa” in modo definitivo a NuovoFilmstudio viene azzerata – scrivono i rappresentanti del Consorzio – stravolgendo il progetto originario, per il quale si era impegnato pubblicamente il sindaco di allora, Carlo Ruggeri, e generando dubbi sugli eventuali atti amministrativi che non comprendessero l’associazione in oggetto. Le risorse pubbliche impegnate non sono state sufficienti per completare i lavori, ci pare che sia necessaria una risposta amministrativa pubblica, chiara e trasparente sulle motivazioni”.

“Ci pare insolito inoltre – continuano – che venga richiesta ad associazioni culturali non profit basate sul lavoro volontario e gratuito, pur organizzate in modo professionale, di completare per mezzo milione di euro lavori in un edificio pubblico da adibire a polo culturale, facendo progressivamente lievitare le stime dei costi, dai primi 150.000 euro a 260 mila per giungere agli attuali 500 mila euro. Il consorzio associativo ha dichiarato in più occasioni la disponibilità a concorrere ad un bando pubblico di aggiudicazione, fatto salvo che i concorrenti siano soggetti giuridici simili (associazioni culturali non profit e di promozione sociale) e che il bando sia impostato sulla gestione di spazi culturali e non per qualsiasi tipo di attività commerciale (tipo discoteca o simili..). Riteniamo che la scelta amministrativa di utilizzo delle Officine Solimano debba essere chiarito al più presto alla cittadinanza da parte dell’amministrazione comunale di Savona. Il progetto prevedeva che i finanziamenti fossero vincolati alla realizzazione di un polo culturale, mentre pare che ciò venga messo in discussione aprendo le porte a qualunque uso da parte di qualsiasi soggetto”.

“Auspichiamo che si riapra un percorso di confronto chiaro e trasparente con l’amministrazione comunale, nel frattempo le associazioni del consorzio associativo Officine Solimano si mobiliteranno per informare i propri
associati e tutta la cittadinanza sugli sviluppi dell’intera vicenda”.

Redazione

7 commenti a “Officine Solimano: il Consorzio chiede chiarezza su destinazione d’uso della struttura”
unbe ha detto..
il 4 febbraio 2010 alle 08:48

Su questa questione Berruti ha dimostrato di essere un terribile voltafaccia e ci si giocherà la sua prossima rielezione a sindaco. Strano che venga data molta pubblicità alla vicenda perchè è veramente una porcheria il comportamento di Berruti.

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milena d ha detto..
il 4 febbraio 2010 alle 13:53

Concordo.

Naturalmente bisogna sempre sentire anche l’altra campana, ma per come e’ stata presentata questa cosa ha nauseato anche me.

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lui la plume ha detto..
il 4 febbraio 2010 alle 13:56

Penso che a tutte le richieste di aiuti da parte di associazionie varie si debba dare una risposta chiara “NO”.

Al limite si stabilisce un tetto (basso), si estraggono a caso dieci richieste, si fa’ la somma, se inferiorre al tetto stabilito si soddisfano queste “max” 10 richieste se invece e’ superiore si comunica a tutti ….. non ci sono i soldi.

Per quale arcano motivo la gente deve essere dissanguata da tasse
che poi vengono utilizzate per finanziare associazioni sulla cui utilita’ esistono seri dubbi ….

io non le conosco,
non ho mai sentito parlare di queste associazioni ma se chiedono soldi vuol dire che ……..

sono prive di un significativo consenso popolare di una loro base atta a sostenerne l’esistenza …… insomma nessuno le vuole

ed in periodi come questi dove si fa’ fatica a vedere il futuro …….

mantenere associazioni senza associati mi pare assurdo.

260 mila euro ? ma vogliamo scherzare…..

Ma forse sbaglio ….

non sarebbe il caso di spiegare a tutti cosa sono, a che servono e per quale motivo queste associazioni vengono a chiederci con insistenza questo consistente obolo?

Potrebbe anche essere che questa richiesta di una sede derivi da una associazione con tantissimi meriti ……
ed associati che provvedono a mantenerla ……..
anche in assenza di aiuti da parte ………. di chi ne ignora l’esistenza e l’utilita’ ….

beh puo’ essere …… ed i questo “solo” caso un aiuto puo’ essere accettabile.

Ora inserendo in google il nome di questa associazione ….. mi esce un articolo …. un cognome che mi riporta ad un assessore ….. ….

E spero decisamente in un NO al finanziamento …..

PS.
Io, mia moglie e parentela varia stiamo formando una associazione a difesa “del gatto con il diabete” (il mio) …..
…… come possiamo chiedere un contributo …..
diciamo di un cinquantamila euro per le prime spese?

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unbe ha detto..
il 4 febbraio 2010 alle 14:48

Scusa lui, ma tu non devi essere di Savona perchè altrimenti non è possibile che tu non conosca NuovoFilmstudio, Cattivi Maestri, Raindogs e True Love. Sono le uniche realtà (insieme a pochissime altre) che riescono davvero a smuovere in maniera intelligente la vita culturale di una (altrimenti morta) città. Chiunque abbia un minimo di interesse per la cultura e lo spettacolo a savona le conosce alla perfezione e le ritiene meritevoli e rispettabili. E con un seguito notevolissimo. Seguito di MIGLIAIA (e non esagero: letteralmente) di associati che dopo questo voltafaccia clamoroso difficilmente riconcederà al signor beneamato sindaco la propria fiducia. In secondo luogo loro non chiedono soldi (leggiti bene l’articolo), anzi ne offrono 160.000 di tasca propria per completare e rendere operativo un centro culturale che invece Berruti vorrebbe ora far diventare un ennesima attività commerciale speculativa con una manovra da vero esperto della pratica del voltafaccia.

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lui la plume ha detto..
il 4 febbraio 2010 alle 17:01

Un po’ di provocazione ……. risulta stimolante.

Dare per scontata la conoscenza di qualcosa e’ sempre un errore che non si puo’ attribuire a chi scrive un articolo …..
(che fa’ nascere dei dubbi … la disponibilita’ a pagare 160 mila euro si evidenzia solo dalla differenza tra un 150.000 iniziale ed un 260.000 intermedio).

No non sono di Savona e purtroppo da qualche tempo ne sono lontano, ma questo e’ secondario ….

grazie alla provocazione ora chi leggera’ questo articolo avra’ qualche notizia in piu’… qualche opinione su questa associazione che (e qui non ho capito male) chiede di avere a disposizione uno spazio in modo esclusivo, chiede altresi’ che questo spazio venga attrezzato con una spesa non indifferente, chiede che la comunita’ si accolli un costo invece di ottenere un possibile utile.

Questi mi pare siano i dati ….. e questi dati li comprende chiuque si trovi a leggere l’articolo.

Ora …… e solo ora …… il lettore sprovveduto sa’ …. che per migliaia di persone questi sono soldi ben spesi.

Ora …… e solo ora …… chi non conosce questa
“realtà che riesce a smuovere in maniera intelligente la vita culturale ……”
ha alcuni elementi che possono aiutarlo ad avvicinarsi a questa parte “non morta” della citta’.

Ora …… e solo ora …. si puo’ pensare che qualche persona in piu’ approvi la spesa ……

(il Sindaco puo’ solo mettere la firma che autorizza qualcosa di desiderato dal corpo elettorale che lo ha messo nella condizione di prendere delle decisioni se ha qualche dubbio ….. forse e’ portato a …. tirarsi indietro …..)

e mi pare sia questo l’obiettivo desiderato ….. non credo che nessuno desideri ricevere dei vantaggi sottobanco

Basta aggiungere ……….
se approvate la spesa aiutateci e scrivetelo qui ….
in questo post

e se vorrete venirci a trovare prima di decidere …..
noi siamo qui in via ……

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spartacus ha detto..
il 4 febbraio 2010 alle 18:40

ABBIAMO

nel forum un espertissimo di concessioni
che ad ogni piè sospinto……anche oggi
non manca di massacrare i gestori
dei bagni marini….
ORA CHE FACCIAMO?????????
IO DICO CHE CI STAREBBE BENE UN APPALTO

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hank ha detto..
il 4 febbraio 2010 alle 19:46

ECCO QUI I LINK AI SITI DELLE ASSOCIAZIONI CHE COMPONGONO IL CONSORZIO OFFICINE SOLIMANO…

http://www.nuovofilmstudio.it/
http://www.myspace.com/raindogshouse
http://www.cattivimaestri.it/
http://www.true-love.it/#

un saluto a tutti savonesi e non…

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