Margonara: Fuksas rinuncia, la “torre della discordia” non si farà
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Savona. Altro che quella di Pisa: da oggi la torre più pericolante d’Italia è quella mai realizzata nel porticciolo della Margonara e il cui progetto era stato affidato ad uno dei maghi dell’architettura: Massimiliano Fuksas.
La sua torre-grattacielo è definitivamente franata, ed è stato il suo stesso ideatore a “buttarla giù”. Troppe critiche da parte di cittadini e istituzioni, che spesso hanno indicato quell’opera futura come un mostro che avrebbe deturpato il paesaggio, per cui l’architetto ha deciso di abbandonare.
E così, a tre anni dalla presentazione del progetto in consiglio comunale, tutto pare ormai svanito.
26 commenti a “Margonara: Fuksas rinuncia, la “torre della discordia” non si farà”
Via lui adesso restano quelli che osannavano quella “cosa”, Amministratori in prima fila e che, come detto nel post di prima,sembrano essere semplici gregari. Il Turismo si fa la dove c’e qualcosa da vedere se togliamo il mare e la costa tipica della Liguria che turismo possiamo fare ? quello dell’ombrellone ? Speriamo che adesso si pensi a rivalutare quel tratto di costa, renderlo fruibile ai cittadini , a chi ha delle piccole barche e voglia di spiaggia libera. Ci sono paesi di montagna che gestiscono boschi per il piacere dei turisti noi abbiamo il mare, Gli Enti e Amministrazioni non sono sempre e solo riconducibili al profitto.
Vedremo adesso cosa decideranno e chissa quanti ” Io l’avevo sempre detto ” specie adesso in piena campagna elettorale.
Beh godiamoci il momento di soddisfazione per il momentaneo scampato pericolo …
ma non crediamoci troppo vi sono delle idee che (come altre cose) tornano sempre a galla.
Al momento vi e’ una tregua elettorale …….. ma …. salvo imprevisti passera’.
E si torneranno a vedere svolazzare nell’aria i raddoppi, le piattaforme, i porticcioli e …..
le torri del nucleare che colpiranno “tutti” i salvadanai della povera gente che esultera’ all’idea di farsi fregare ancora
(ormai con i conti correnti ci hanno gia’ fregati una volta e la “finanza creativa” si sta’ attrezzando con una task force che penetrera’ nottetempo nelle case di tutti
per svaligiare tutti i salvadanai primogeniti delle famiglie ……
per evitare l’arrivo della sventura ….
circa 2000 anni fa’ avevano fatto un segno rosso alla porta …..
ora cosa potremo fare?
magari potremmo anche votare per …….)
ELEZIONI
un’altra buttad elettoralistica
tutti i sinistri entusiasti
improvvisamente in sonno
bhè, io per ora sono solo contenta……alla prossima si vedrà cosa fare…….certo so che non c’è da stare tranquilli, lo scempio della nostra costa è alle porte…………….
andrò un po controcorrente…premesso che l’arch fuksas sta nella mia scala di antipatia subito dopo Bin laden e a parimerito con l’On. Di Pietro, a mio modesto giudizio la torre da lui proposta non era poi così brutta, quantomeno caratterizzava un intervento edilizio che, è del tutto evidente, si farà comunque (i compagni lo diranno dopo le elezioni, come si prendono i voti degli ambientalisti sennò…?) magari con tante palazzine anonime. Se poi si paragona la torre fuksas all’erigendo crescent in porto il paragone diventa imbarazzante… il crescent gareggia per bruttezza solo con il monoblocco del san martino a genova o qualche caserma alla periferia di tirana, e non ha neppure un’utilità sociale…
P.S. ma per “costa tipica della Liguria” si porta ad esempio quella specie di favelas presente oggi sulla spiaggia della “madonnetta”?
Hip Hip hip hurrà
la torre non si fa
la margonara adesso
buttiamola nel cesso
e con questo sonetto
ho detto quel che ho detto
COMICHE
che facce toste sti sinistri
prima hanno fatto e programmato disastri
ora su tutto marcia indietro
sono proprio uomini che meritano il voto
Leggendo la rassegna stampa, risulta che il Nostro, ha rilasciato una stizzita intervista al Secolo XIX, che usa come organo ufficiale per l’annuncio del suo definitivo abbandono al progetto ligure e alla Liguria.
Dall’articolo traspaiono una superbia, una cafonaggine e una boria opportunistica senza eguali, rendendo un’idea perfetta che ci si può fare dell’individuo in oggetto, già in passato distintosi altrove per queste citate doti.
Posso anche ritenere comprensibili gli sfoghi di chi si trova nella condizione di dover abbandonare un progetto, anche se già presentato e nella sostanza uguale, a San Pietroburgo e anche lì bocciato.
Ma non è concepibile che questo novello “furbetto del quartierino” prima spieghi le sue forze, alla pari di un tarantolato, per la Liguria e dopo disprezzi i liguri, definendoli dei borgatari ignoranti e immeritevoli del suo autocelebrato talento. Mi ricorda molto da vicino la fiaba della volpe e l’uva. La morale è identica e, mai come in questo caso, attuale.
Leggete pure, questa intervista esclusiva, e vi accorgerete di che coerenza, già dimostrata altrove, è fatto questo individuo che nei modi e metodi sembra più un ras di quartiere, che un architetto.
In sostanza. Stia calmo, Fuksas: non è la Liguria che non la merita, ma è la Liguria che può fare a meno di lei. E scenda dal quel piedistallo che si è auto assegnato: a questo mondo tutti sono utili, ma nessuno è indispensabile. Neanche lei.
Scongiurato pericolo….la costa Ligure non è la costa del Dubai (mega torri e mega porti stile Loano).
Ci servono architetti e urbanisti che sappiano rispettare i delicati equilibri della nostra costa.
Sinceramente non ne sentirò la mancanza….
Una domanda per Spartacus, dì un po’ ma questi sinistri che sono dappertutto e ti ossessionano, come sono fatti ? Quanti occhi hanno ? Hanno i dentoni aguzzi o la testa grossa e calva (tipo Di Tullio). Io non ne ho mai visto uno in giro, boh sarò scemo!!!
E’ una grande notizia!! Evviva! Godiamoci la vittoria, e soprattutto il bel panorama della nostra costa salvata, ma non dormiamo sugli allori perché altre inutili brutture potrebbero essere in vista.
FUKSAS
abbiamo scoperto l’acqua fresca
già si sapeva chi era il personaggio
che a savona ce lo abbia portato il silvio!!!!!!!
Per G.B. Cepollina. Mi scusi ma per tipica coista ligure penso si ci riferisca alla montagna che affonda nel mare, non certo alle spiaggie distese adriatiche.Si parla di scogli, di agavi, di bassi fondali pietrosi, di terrazzamenti. Le “favelas” non erano ricovero di barboni o sbandati, tutt’altro, ai suoi tempi erano un qualcosa invidiato da molti.
Per Marotta. Condivido pienamente il giudizio e penso con rammarico al servilismo dimostrato da molti amministratori ai quali il Fucksas veniva a tenere una Lezione Magistrale in Comune e dove espressi stessi giudizi negativi su Savona e Savonesi e veniva appaludito !!!!
PORTICIOLO
che poi non si possa collocare
un porto turistico tra marina e savona
mi sembra molto pretestuoso
con certe idee demagogiche i nostri figli
vivranno di alghe,ginestre e rose selvatiche
TURISMO
il silvio che notoriamente non capisce niente
ha più volte detto che il turismo è uno dei nostri
sbocchi di lavoro………la fiat …….sono soldi
di tutti i contribuenti buttati al vento…e in ferrari gialle
guardiamo la costa francese……visto che gli stranieri
fanno tutto giusto…….
Mah… la verità è che qui in Italia agli architetti si dà troppo poco spazio! Da noi gli architetti sono costretti a modificarsi in urbanisti, far da parte la creatività e pensare esclusivamente all’aumento massimo di volumetria!
Digitate CALATRAVA VALENCIA e rifatevi gli occhi. E’ inutile proibire la torre simbolo del futurismo architettonico, denigrare calatrava perchè lo dice Grillo, proibire palazzi ad Albenga perchè non piacciono a Ricci!
Poi è possibile fare veri e propri scempi (X GBC il Crescent aspetta di vederlo finito e poi giudica :-)) con palazzi anonimi e di qualità molto scadente stile anni 60/70.
Vi racconto quella che sembra una leggenda metropolitana Loanese, ma si dice che sia realtà:
negli anni ’70 un giovane architetto genovese era stato incaricato di progettare il rifacimento della biblioteca pubblica di Loano ed alla prima presentazione del progetto l’allora sindaco Garassini ebbe a ridire sull’estetica e la funzionalità e quindi non se ne fece più nulla perchè sentirsi criticare da un maestro di musica darebbe fastidio a qualsiasi laureato in architettura… ah, dimenticavo, quel giovane architetto era Renzo Piano.. l’avete già sentito nominare?
Il mondo è pieno di esempi di opere aspramente criticate e poi diventate simboli:
uno su tutti la torre Eiffel che fu fatta costruire solo con la promessa che sarebbe stata smontata dopo non più di vent’anni…
..scorgo delle ragioni nello scritto di Leva. Ma credo che in realtà una buona architettura sia quella che abbia quale ultimo traguardo il rispondere alle esigense degli uomini e non essere frutto di una spasmodica ricerca di visibilità dovendo stupire a tutti i costi. Nemmeno credo sia assecondabile l’intento di uno di questi “famosi” architetti ..(oggi la tendenza è spagnola…) tesi a lasciare per forza una traccia del loro passaggio terreno anche se a discapito di irreversibile danno al territorio. Architettura di idee ma non di fugaci emozioni, figlie di uno scarabocchio sul blocco dell’architetto inpreda a raptus… Per me: buon viaggio di rientro in Spagna, sig. Fuksas. Non so cosa sia peggio: se l’antropizzazione selvaggia habitat di “pino dei palazzi” di Borghetto o l’archi-mostro dell’”artista” spagnolo di turno…
Nel primo caso la bruttura è talmente evidente che un giorno ci potremo permettere di radere al suolo tutto…nel secondo, potremmo essere bloccati dall’emulo di Sgarbi il quale sosterrebbe il pregio dell’”opera”…..o intimoriti dalla fama “dell’artista”!
una buona notizia non guasta mai e lascia ben sperare che anche di questi tempi non sia così facile passare sopra alla volontà dei cittadini nè da destra nè da sinistra.
Con buona pace di chi pensa di avere sempre e solo la ragione dalla sua.
SIMBOLI
comunque a savona non c’è da costruire
nessun simbolo e di torri fatue non se ne vogliono
c’è solo da organizzare razionalmente l’area portuale
e creare posti di lavoro con mariner
E BASTA CUBATURE
che poi la torre heiffel sia bella è tutto da dimostrare
DIFENSORE
degli architetti……guarda che spesso
presentano progetti completamente avulsi
dalla magnifica realtà della costa ligure
che esiste solo nella francia ex italiana
quindi non parliamo di spagna ecc…eccc
le balconate sul mare esistono solo in liguria
in quanto al maestro di musica
probabilmente aveva più sensibilità del bello
che il piano…..anche questo in fatto di estetica
ed ambientazione non sempre è felice
il suo uso forsennato del legno poco
ha da dividere con la costa ligure
i nostri avi non hanno mai costruito in legno
col legno costruivano le barche
per raggiungere tutto il mondo
una bruttura eclatante sono
le cubature in legno del porto di varazze
che schifo!!!!!!!!!!!
cavolo… son sostanzialmente d’accordo con Leva 74… :-) Crescent a parte…
Comunque, per quanto mi risulta, Renzo Piano redisse il piano regolatore, non solo il progetto della biblioteca… poi fu tutto accantonato :-(
L’autore della torre e’ lo stesso che ha realizzato la fiera di Milano …. all’inaugurazione ha anteposto la sua antipatia per Berlusconi … (fatti suoi) al rispetto per la citta’ di Milano che avrebbe voluto applaudirlo (o criticarlo aspramente) per un’opera che caratterizzera’ per decenni la citta ….
ha boicottato la manifestazione
…. aspettiamo ancora le scuse..
.
BRASILE
che questo architetto debba andare a lavorare
in sud america è cosa notoria……..
potrebbe sfogare la sua enorme fantasia
prenderebbe qualche soldo in meno!!!!!!!
mi meraviglio di milano
Leva 1974 dice bene di andarci a vedere le opere di Calatrava a Valencia che sono indubbiamente bellissime , ma sono state costruite su una vasta area in una zona piuttosto decentrata rispetto al cuore della città , sulla quale é sorta la “città delle arti e della scienza” dove le strutture architettoniche avveniristiche di questo grande architetto Valenciano avendo grandi spazi attorno hanno modo di risaltare, non sono cioé , come il Crescent(Bofil) , a ridosso della vecchi darsena , di fronte al centro storico ed a 2 simboli della città come “A Campanassa” e le torri del Brandale, davanti alle quali purtroppo sorge quello scandaloso edificio che ospita l’obsoleto e pletorico Mercato Civico che impedisce a chi arriva da corso Mazzini che gli si spalanchi , da posizione elevata , la vista della vecchia darsena e della Torretta (spero sempre che , in barlume di saggezza , i nostri amministratori provvedano ad abbatterlo….ma invano, d’altronde cosa si può pretendere da persone che hanno autorizzato , fronte mare, la raccapricciante e ridondante opera si copertura ed ampliamento di quella che era una bella e non invasiva piscina scoperta che tale doveva rimanere( quella coperta la si doveva fare altrove: aree ex Metalmetron , aree ex parco Doria, accanto al tribunale…tutte zone con possibilità di parcheggio e non davanti al mare , dove si fanno parchi o giardini).
Anche io , come Cepollina , penso che la torre di Fuksas sia un buon e originale progetto ( quanto mi costa ammetterlo!) , se destinato a Doha o alla Defence di Parigi.
Certo , attendiamo che il Crescent sia terminato , ma essendo ormai in fase di ultimazione , ciò che appare é una struttura abitativa pesante , disarmonica , incombente , inutile e banale . Una interessante analogia architettonica la troverete guardando , da C.so Mazzini , le balconate sul lato ovest del Crescent e quella sopra l’ingresso del Mercato Civico , sono simili….ecco da dove ha preso ispirazione Bofil !!!!
A proposito di aree ex parco Doria , andate a veder cosa stanno costruendo….un lunghissimo ed enorme parallelepipedo di cemento (per chi?) tipo quei cappannoni che si vedono nelle campagne percorrendo le autostrade padane ……allucinante!!!!!
Calatrava … se andate a Venezia … non nominatelo. Mercato Civico, la sua fine è già segnata così come il “recupero” delle ultime macerie di guerra che ci sono di fianco. A seguire la demolizione delle scuole Colombo per arrivare al vecchio San Paolo. Queste almeno le idee e progetti in quell’area, più ovviamente le Torri in piazza del Popolo, zona Tribunale e oltre..A Levante invece tutti gli interventi portuali e non , a partire dalla Margonara. Il Parco Doria, servirà a tutto meno che a disimpegno del traffico e replicherà praticamente l’errrore costante di Savona e cioè quello di mettere attività arigianali dentro il tessuto urbano o come giustamente detto in funzione di attività che richiedano parcheggi.
Circa Fucksas se posso esprimere un’opinione , il suo progetto non è molto originale ma è una copia del suo pensiero/marchio, la Torre , la Nuvola sono già stati realizzati, la Torre almeno doveva ma poi anche in Russia (GAZProm) ha detto no.









Mi viene spontanea una domanda: ma è Fuksas che decide in ogni dove cosa si farà o non si farà? E’ lui, dunque, il capo supremo dell’amministrazione savonese? Ad ogni modo un grazie a tutti coloro che si sono mobilitati contro questa bruttura, facendo sentire la propria voce, e un biglietto di sola andata in omaggio all’insalutato ospite…