Margonara, Berruti: “I progetti nascono ascoltando il territorio”
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Savona. In merito alla decisione dell’architetto Massimiliano Fuksas di ritirare la sua firma dal progetto della Margonara di Savona, giunge il commento del sindaco Federico Berruti.
“Stimo molto l’architetto Fuksas – ha detto il sindaco di Savona-, ma le sue dichiarazioni danno a mio avviso una immagine non veritiera della nostra comunità. Al di là del fatto che questo progetto era stato approvato dal Consiglio comunale, pur con tutta una serie di prescrizioni, la vicenda dimostra come in generale sia preferibile che i progetti nascano ascoltando il territorio e le sue esigenze, piuttosto che essere calati dall’alto e costringere una amministrazione e una comunità ad un sì o un no, senza poter interagire con il progetto secondo le aspettative della collettività”.
“Per quanto riguarda il proseguimento dell’iter del porto turistico – ha proseguito – è necessario che tutte le prescrizioni pubbliche vengano recepite, con una rimodulazione del progetto che presti grande attenzione alla qualità architettonica e all’impatto sul paesaggio”.
15 commenti a “Margonara, Berruti: “I progetti nascono ascoltando il territorio””
giusto…”ascoltiamo il territorio e le sue esigenze” : buttare cemento sulle spiagge vuol dire distruggerle PER SEMPRE….
Infatti, secondo Lui, aveva ascoltato la gente!
SINDACO
questa è la più meglio di tutte
ps…..scusate la licenza
savonesi ma vi rendete conto di chi votate??????
Non siate cosi’ pessimisti il progetto esiste e lo si puo’ rimodulare o meglio riciclare con profitto,
a carnevale i coriandoli si usano ancora vero?
Dal manuale di Istruzione della FIAT 500L 1974 : Prima di inserire la Retromarcia assicurarsi di aver tolto le altre.
Verba volant, scripta manent! Avevo dimenticato di aggiungere il link: http://www.ivg.it/2008/01/25/savona-berruti-no-a-referendum-sulla-margonara/
accidenti antonio mi metti in imbarazzo ….. il pensiero dovrebbe evolversi nel tempo e purtroppo nel rileggere i miei commenti a distanza di un anno mi rendo conto che non ho cambiato una virgola dal mio modo di pensare …… ora mi sento ve … “meno giovane ed aperto”.
Ormai questi politicotti esprimono concetti di convenienza, pronti a qualsiasi retromarcia.
Perseguono soltanto l’interesse loro e dei loro amici.
Quando ci decideremo a mandarli a casa?
Bisogna cambiare.
Non si risolve tutto, ma almeno mettiamo un po’ di timore.
Costa così tanto ammettere i propri errori? Costa così tanto constatare che “forse” quel progetto, come altri, purtroppo alcuni realizzati, a Savona proprio non vanno e i savonesi non riescono a digerirli? E’ così difficile capire che molti dei progetti piombati su savona in questi anni sono puri esercizi di stile, senza assolutamente tenere conto che in questi bei spazi realizzati col copia/incolla di autocad poi deve viverci gente in carne e ossa? Savona deve cominciare a pensare a sè stessa e savona è fatta dai savonesi. L’errore è di noi cittadini, che ci dimentichiamo del nostro ruolo di protagonisti, non solo in senso critico ma soprattutto propositivo, mentre l’errore degli amministratori è quello di pensare di poter essere protagonisti anche senza un pubblico che li segua
Bella la citazione di bruno del manuale Fiat 500, ahahah…
Mi sembra ottima la proposta di uso del progetto fatta da “lui la plume”: i coriandoli, a differenza del cemento, sono biodegradabili e portano allegria.
Spero che la attuale retromarcia del sindaco sia totale e definitiva e che non dobbiamo trovarci tra qualche tempo con un’altra sconcia colata di cemento imminente.
Non saremo finiti dalla padella alla brace? andate un po’ a leggere cosa scrive l’ ing. Roberto Cuneo presidente Italia Nostra: su: http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.uominiliberi.eu%2F&h=5902478e78de71f730df1c08372808ae
3 febbraio 2010: Fuksas: l’addio dell’amante tradito
ALEXX
benissimo se ne leggono ben pochi commenti
di questo genere………
aggiungerei solo una cosa oltre alle scuse
anche le dimissioni dal partito……..
non è un mestiere il politico
quando si sbaglia si torna a casa
………e anche quando si è stati troppo
c’e gente che è venuta vecchia di politica
“non è un mestiere il politico”
Io penso che amministrare qualcosa possa anche essere un mestiere, penso che se qualcuno ha bene amministrato qualcosa …
alla scadenza del mandato (non rinnovabile “mai” …..) potrebbe trovare una ottima collocazione in una amministrazione vicina o meglio lontana dove il suo buon modo di amministrare possa migliorare la situazione locale trasferendovi il meglio di quanto ha acquisito nella precedente esperienza.
Questo sarebbe un sistema per migliorare l’amministrazione di tutta la nazione che … solo cosi’ diventerebbe unita.
E’ vero che molti progetti vengono realizzati in un tempo che supera la legislatura …. e chi inizia potrebbe desiderare vedere ed inaugurare la conclusione dell’opera ….. ma questo e’ un desiderio del singolo che puo’ essere invitato alla inaugurazione come uno standard di bon ton.
Se una persona resta troppo tempo al comando di una struttura finisce con non vedere piu’ bene il problema ….. ne vede solo alcuni lati …. non per dolo ma semplicemente per il vecchio detto “scopa nuova ….. scopa meglio”
Favorire lo spostamento con i mezzi pubblici di amministratori ….. favorirebbe il crescere degli stessi.
PS. Non sarebbe il caso di presentare in Liguria qualche personaggio che ha operato in una diversa regione? Magari poi sceglie di continuare la sua carriera politica qui …. l’elettore potrebbe cosi’ …. dopo quattro mandati ….. rinnovare il rinnovabile.





Parole sante quelle del Sindaco Berruti! Peccato che proprio lui in questa storia si sia comportato all’esatto opposto: in Consiglio Comunale il progetto Fuksas è arrivato calato dall’alto per ricevere un sì o un no! E così è stato! 28 sì e 1 no. Berruti predica bene dopo aver razzolato male.