Loano, gestione servizio idrico: precisazioni dell’assessore Oliva
Loano. L’Assessore al Bilancio del Comune di Loano Pietro Oliva, dopo l’uscita di alcune dichiarazioni su alcuni qutidiani locali, vuole fare chiarezza sul tema della gestione del servizio idrico a Loano. “Non corretto è affermare che l’Amministrazione Comunale loanese nulla abbia detto o fatto per tutelare i cittadini. Fin dal 2005, il Comune di Loano ha approvato un regolamento del servizio di distribuzione dell’acqua potabile che tutela residenti e non, così come gli operatori commerciali” esordisce Oliva.
“In particolare sono state apportate sostanziali modifiche al sistema di bollettazione, introducendo per tutti gli utenti il sistema del conguaglio ed eliminando la tariffa del minimo impegnato. Grazie a questa scelta si è introdotta una tariffa dell’acqua agevolata per i residenti rapportata al numero dei componenti di ogni famiglia. Ad esempio, una famiglia composta da due persone ha diritto ad avere 108 metri cubi annui di acqua consumata a prezzo agevolato (0,40 € a metro cubo invece di 0,76 €)” spiega l’assessore.
“Se, invece, la famiglia è composta da più di quattro persone ha diritto a 200 metri cubi di acqua a prezzo agevolato. Mi preme precisare che tali agevolazioni non sono contemplate nel sistema di tariffazione a livello nazionale, e che si tratta di una scelta che ha fatto l’Amministrazione a tutela delle famiglie loanesi. Per i non residenti, invece, c’è stata l’introduzione del conguaglio. Per le attività commerciali, infine, il regolamento sulla tariffazione ha introdotto un particolare sistema di conguaglio che prevede il rimborso di quanto non utilizzato nei trimestri di minimi consumi” aggiunge ancora Pietro Oliva.
“Altro dato non corretto è quello che si riferisce al Cipe e all’incremento tariffario che prevederebbe un tetto massimo del 5 percento. Per verità dei fatti, purtroppo, il Cipe non prevede un aumento massimo del solo 5 per cento, ma consente ulteriori adeguamenti tariffari legati alla produttività ed agli investimenti delle aziende che gestiscono il servizio. I parametri che condizionano tali aumenti sono il tasso d’inflazione programmata, la variazione di produttività, il rapporto tra investimenti realizzati e investimenti programmati legati da una precisa formula facilmente verificabile” prosegue l’assessore al bilancio loanese.
“Ad esempio per quanto concerne gli investimenti realizzati a Loano dal concessionario dal 1992 al 2009, essi ammontano a 9,5 milioni di euro, come risulta da documenti contabili depositati presso la Camera di Commercio di Savona. Va detto, inoltre, che la competenza sulle verifiche tariffarie non spetta al Comune, bensì al Cipe e alla Camera di Commercio, cui abbiamo già chiesto un incontro. Per quanto, infine, concerne le perdite della rete idrica, concordo con i Consiglieri di minoranza nel dire che l’acqua è un bene prezioso da preservare. Specifico però che l’Amministrazione ha sempre invitato il concessionario a migliorare l’efficienza della rete e delle condotte di adduzione. Esempio recente di questa strategia è la realizzazione di una condotta a perdita zero che parte dai pozzi di Borghetto S.S. e arriva a S. Damiano” spiega Oliva.
“E’ vero che ci sono ancora perdite e che gran parte di queste si possono imputare alla condotta che dalla Val Maremola raggiunge S. Damiano con un non agevole e dispendioso, a livello energetico, percorso collinare. Ma gli interventi su tale condotta, sebbene già progettati e presentati agli organi competenti, non sono ancora stati realizzati in quanto si attendono le autorizzazioni del Comune di Pietra Ligure” conclude l’assessore Oliva.
8 commenti a “Loano, gestione servizio idrico: precisazioni dell’assessore Oliva”
mi sorprende che sia l’assessore al bilancio a fornire una simile dettagliata chiarificazione.. tecnica, intanto l’acqua la paghiamo molto cara e sempre in aumento, Ma tempo addietro non si vociferava che l’assessore era in qualche società interessata nella gestione dell’acquedotto..forse mi sbaglio ed allora chiedo sibn d’ora scuca.
Il problema del costo dell’acqua a Loano e dei rapporti del Comune con la società privata che gestisce l’acquedotto è noto da tempo…da quel 1992 quando fu stipulata la ocnvenzione tra Comune e San Lazzaro, documento, a mio giudizio, mal redatto che è stato fonte di innumerevoli ricorsi alla magistratura tant’è che ancora oggi è in corso un contenzioso tra comune e società.
A favore della San Lazzaro c’è da dire che da quando gestisce l’acquedotto non è praticamente mai mancata l’acqua in tutta Loano, e molti si ricorderanno le docce chiuse negli stabilimenti balneari, la mancanza di erogazione ai piani alti o l’acqua che sgorgava salata dai rubinetti fino al 1992, d’altro canto il costo a metro cubo è aumentato a dismisura e solo grazie all’intervento delle associazioni di utenti si sono potute sanare norme previste sul regolamento del 1992 inaccettabilmente sfavorevoli agli utenti…
Ora questo aumento è certamente inopportuno in questi momenti di crisi ma, ha dimostrato con dovizia di particolari l’Assessore Oliva, purtroppo inevitabile.
Ai commentatori precedenti suggerirei di lasciare da parte illazioni e voci inverosimili per contestare, se lo vorranno, quanto scritto dall’Assessore Oliva presentando argomenti e dati seri…
…il concessionario ha investito 9,5 milioni di euro e ci sono ancora perdite nella rete. Come mai? Dove li ha investiti?
Immagino che le cose peggioreranno ovunque, non solo a Loano.
Non credo che la situazione volgerà a miglioramenti, con le privatizzazioni che le leggi dello Stato (approvate con la fiducia…) prevedono. Chi non ci crede potrebbe telefonare a qualsiasi cottadino di Aprilia, Latina, Agrigento, etc. per sapere come vanno le cose da loro.
L’unica sensata operazione che potrebbe essere attuata (volendolo) è quella dei Comuni di riappropriarsi degli acquedotti, costituendo della spa a controllo pubblico, visto che gli ATO concretizzaranno ineluttabilmente la in gara ai privati di tutte le reti idriche. Poi, a malefatta compiuta, saranno eliminate.
A Pietra Ligure non ci siamo mai sognati di dare in gestione l’acqua pubblica a chicchessia e continua ad essere cosi’. Spero per sempre. Per quanto mi è dato sapere, mai è stata presa in considerazione una tale maldestra operazione.
Be, anche a Pietra e Borghetto l’acqua non è mai mancata e i pozzi di emungimento sono gli stessi di Loano ed inoltre in quei comuni dove il gestore è il comune il costo dell’acqua è infinitamente più basso, non sarà che nei 9 miglioni di investimenti pagati in tariffa dai loanesi ci sono anche i costi dei tubi messi per permettere a ENRILE di vendere abusivamente l’acqua a Ceriale ?!
Ma non doveva portare l’acqua da Albenga verso Loano ? Mha ! forse qualcuno dovrebbe metterci il naso e controllare, qualcosa non quadra,
Traduzione in lingua italiana della precisazione dell’assesore Oliva: ” Cari cittadini siccome non siamo stati capaci di governare un problema che tra l’altro non conosciamo la bolletta adesso la pagate voi .Grazie !”
Un dubbio: ma cippolini è parente di scodinzolini???
“pasquino62″ ed altri commentatori, forse accecati dalla polemica politica a tutti i costi, non hanno ben capito cosa ha scritto in precedenza: che le bollette dell’acqua a Loano siano troppo alte perchè la convenzione tra comune e società privata fu fatta, nel 1992, in maniera pessima io lo dico da oltre 15 anni. Con l’Assoutenti, con il Sig. Taboga e il Sig. Mangiola, in passato si ottennero modifiche importanti del regolamento(sui costi fissi e sui conguagli) dell’acquedotto che penalizzavano ancor di più i cittadini. Lo stesso Comune ha ancora in corso un complicato contenzioso legale con la società San Lazzaro che verte anche sul mancato collegamento con i pozzi di Albenga. Nel post precedente ho semplicemte sottolineato che il recente aumento dell’acqua, come spiegato nei particolari dall’Assessore Oliva, non poteva essere impedito dal Comune di Loano e che i controlli in merito sono di ocmpetenza di altro ente…
Quindi invito i commentatori, neanche residenti a Loano, che non conoscono la vicenda ma vogliono essere polemici ad ogni costo, ad informarsi prima di scrivere baggianate…
Esempio da portare a monito per i comuni che ancora godono del privilegio di possedere la gestione dell’acqua potabile. Gli errori del passato si pagano. Si pagano anche le mancate azioni per riportare pubblico ciò che deve restare pubblico: l’acqua e la sua distribuzione. così come le scuole e la sanità. così come il sociale e tutti gli altri cardini dello Stato che consentono di mantenere viva la democrazia, grazie alle Garanzie che tali Istituti rappresentano PER TUTTI.
Ecco: ho fatto polemica? Mi spiace ma la penso così. Lo stesso vi è successo con il porto.
Ma , come giustamente dice lei, in fondo, sono problemi vostri.




Bella replica, complimenti : tecnica, circostanziata, denota competenza e padronanza della materia, Caro CAMILLO sei un asessore diligiente He si CAMILLO Oliva, e il suo amico PIETRO Enrile sono veramente una bella coppia, ma non vi vergognate ?
Principalmente tu Oliva che copri quell’incarico con il voto dei tuoi concittadini non hai un minimo di vergogna, se hai dei debiti da pagare fallo con soldi tuoi, non con le tasche di chi ti ha viotato.