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Articolo n° 83890 del 23/02/2010 - 12:13

Le misure anti-movida uniscono le Albisole: orari e piano mobilità uniformi

Albisola superiore - centro storico chiuso ai pedoni
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Albisola S/Albissola M. Per qualcuno “movida” fa spesso rima con “no-vita”, e le amministrazioni comunali, soprattutto durante la stagione estiva, si trovano a dover conciliare il diritto al divertimento di alcuni e la necessità di riposo di altri. Lo sanno bene le cittadine di Albisola Superiore e Albissola Marina, che con le loro tre discoteche e i numerosi locali all’aperto e non, a partire da giugno si popolano di giovani…e dei loro schiamazzi.

Un “allegro baccano” che l’anno scorso ha portato il Comune guidato da Franco Orsi a dare vita ad un’ordinanza con la quale una parte del centro storico (in particolare via Colombo) veniva chiusa e preservata così dai rumori molesti. Un provvedimento che adesso il Primo Cittadino di Albisola Superiore vuole sottoporre tramite sondaggio ai suoi cittadini per verificare se e quanto sia stato gradito. In più, ieri sera c’è stato un incontro tra i due comuni albissolesi e le forze dell’ordine, che vuole essere un primo passo nella direzione di una strategia comune e concordata per gestire al meglio la movida estiva.

“Si è trattato di semplici audizioni – fa sapere Orsi – nel corso delle quali gli esponenti delle forze dell’ordine hanno detto la loro, ad esempio circa l’opportunità di chiudere prima le discoteche. Tengo a sottolineare che l’anno scorso, la mia giunta, eletta a giugno, si è trovata a dover gestire una situazione già programmata dall’amministrazione precedente. Quest’anno invece vogliamo prepararci in tempo e avere una visione chiara sul da farsi. Certo è che ci rifiutiamo di vedere nella movida solo un problema. Anzi, è una risorsa indispensabile per noi, cui non possiamo rinunciare. Ci rendiamo conto che, oltre ai locali, ci sono manifestazioni estive che interessano soprattutto una parte di città. Ecco, vedremo dove collocare e come gestire la situazione per accontentare tutti”.

Anche l’amministrazione comunale di Albissola Marina vuole regole certe, da concertare assieme al Comune di Albisola e alle forze dell’ordine. “Abbiamo aperto un tavolo sulla sicurezza già da dicembre e quello di ieri ad Albisola è stato solo uno dei primi incontri congiunti, nell’ambito della loro commissione consiliare competente, noi avremo un altro appuntamento martedì prossimo” afferma il vice sindaco di Albissola Marina Gianluca Nasuti. Tra le le richieste una deroga per gli orari di chiusura dei locali notturni che sia uniforme per le due Albisole, oltre ad un piano comune per la mobilità: al vaglio, infatti, uno studio sui parcheggi e sul complessivo movimento verso i locali, magari l’idea di istituire bus-navette: “E’ chiaro che tra i due comuni ci sono differenze sul fronte del flusso di persone e sulle emissioni sonore, tuttavia resta la necessità di una programmazione comune sulle decisioni da assumere in vista della prossima stagione estiva, nel rispetto degli operatori e sulla base delle stesse volontà espresse dalle forze dell’ordine” conclude Nasuti.

Redazione

2 commenti a “Le misure anti-movida uniscono le Albisole: orari e piano mobilità uniformi”
Eugenio ha detto..
il 23 febbraio 2010 alle 15:23

Una riviera che vorrebbe essere a vocazione turistica, ahahah… Ma perché non impongono direttamente il coprifuoco?

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BrioLenin ha detto..
il 23 febbraio 2010 alle 17:44

e anche qui verso la fine della soddisfazione del divertimento dei ragazzi…
la Liguria è scandalosa, Regione di aziani benpensanti e cittadini con la necessità del massimo silenzio e “tranquillità” che vanno a colpire ogni forma di divertimento e presenza dei giovani.
I giovani sono solo “casinisti” e creatori di “disordini”…meglio il silenzio assoluto e la mancanza di ogni minima vita notturna…perlasciare più spazio allo sbandamento dei giovani che cercano divertimento e possibilità di avere punti di ritrovo e si ritrovano a esser costretti a trovare divertimento in altre cose che spesso, in assenza di ritrovi legali si chiudono nell’illegalità…
la Liguria è morente per quanto rigurda i giovani, i divertimenti, la via notturna…chiusa nel suo silenzio,nella sua “pace”, nella noia e nella monotonia….nella sua stessa morte

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