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Il Coro Polifonico di Valleggia in un concerto “solidale”

Savona. Un concerto prestigioso per aprire le celebrazioni della festa patronale di Nostra Signora di Misericordia e, soprattutto, per sostenere un progetto concreto dì solidarietà. Martedì 2 marzo prossimo allo 21, nella chiesa di sant’Andrea in piazza Consoli a Savona, alla presenza del vescovo Vittorio Lupi, il Coro Polifonico di Valleggia sarà protagonista di una serata promossa dal circolo culturale Dialogos in collaborazione con il comitato de “Un Sorriso per Savona”, il Priorato diocesano delle Confraternite, la Consulta diocesana delle aggregazioni laicali e con il patrocinio della diocesi di Savona-Noli.

Un evento innanzitutto di grande musica: il Coro Polifonico di Valleggia, diretto da Marco Siri, eseguirà infatti brani sacri di importanti autori dedicando la prima parte del concerto alla patrona di Savona, con numerosi canti mariani. Il gruppo, storica e sempre apprezzata realtà della coralità ligure, ha una tradizione lunga quasi sessant’anni, molti dei quali trascorsi sotto la guida del maestro Giuseppe Rebella, ed è legato ad altri grandi nomi del panorama musicale savonese quali don Renzo Tassinari. Attilio Acquarone e Giuseppe Manzino. Il coro ha cantato in quattro occasioni per il Papa, tre a Roma, l’ultima nel 2008 a Savona, e nei proprio curriculum vanta anche moltissime tournée e rassegne, in Italia e in Europa.

Dunque protagonista la musica, ma anche la solidarietà perché nel corso della serata grazie all’impegno di “Dialogos”, si potrà continuare a sostenere, con libere offerte, il progetto benefico, presentato dai volontari di Papaveridea, durante l’ultima edizione di “Un Sorriso per Savona”. Si tratta di una borsa di studio a favore di una diciottenne moldava, che frequenta con profitto il Liceo “Della Rovere” e vuole diventare medico. La ragazza, residente a Savona dal 2005, vive con la sorellina di 11 anni – entrambe sono affette da anemia mediterranea – e la madre, unico sostentamento della famiglia. Il Circolo culturale Dialogos, nato per volontà di don Claudio Doglio – che ne è il presidente – non è nuovo a questo genere di iniziative.

Il sodalizio opera infatti nell’ambito della solidarietà per offrire sostegno a chi non ha voce; in appoggio alla Caritas diocesana, “Dialogos” è intervenuto in favore di Casa Betania e di Casa della Mondialità e,recentemente,ha dato il suo contributo per il Fondo Emergenza, promosso dal vescovo, per aiutare le famiglie bisognose della diocesi. Ma ciò che contraddistingue il Circolo, è proprio la proposta di borse di studio per giovani meritevoli, appartenenti a famiglie indigenti. Al momento Dialogos porta avanti due progetti: all’Università di Betlemme sostiene gli studi di Mariana Babish, ragazza della comunità cristiana di Palestina, mentre nella diocesi di Mera, in Kenia, finanzia un progetto per preparare i giovani del posto, affinché aiutino ed evangelizzino la loro gente.

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