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Articolo n° 83084 del 08/02/2010 - 12:01

Grandi opere, Barbero: “Rallentate dalla sinistra, ora via alla Albenga-Predosa”

Angelo Barbero
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Albenga. Angelo Barbero, Capogruppo del Pdl in Consiglio Regionale e in Consiglio Comunale ad Albenga, prendendo le mosse dal via libera ufficiale ai lavori di realizzazione del Terzo Valico ferroviario e del potenziamento della cosiddetta Gronda di Ponente, sancito oggi a Sampierdarena dai Ministri Claudio Scajola e Altero Matteoli, torna sull’argomento grandi opere in Liguria.

“Per il bene della Liguria, è d’obbligo avviare i lavori per infrastrutture di essenziale valore strategico, a cominciare dalla realizzazione dell’asse autostradale Albenga-Valbormida-Predosa, fondamentale per i trasporti di tutto il Nord Italia, che porterebbe anche giovamento al turismo della Riviera, in quanto eliminerebbe buona parte del traffico su Genova” osserva l’esponente del Pdl.

“Un intervento infrastrutturale per il quale mi batto da lungo tempo, e che sarebbe probabilmente già avviato, se a governare la Regione Liguria fosse il centrodestra. È indubbio che, se alla guida della Regione ci fosse lo schieramento che sostiene Sandro Biasotti, al posto di una coalizione in cui spiccano l’estrema sinistra e ‘partiti del no’ quali i Verdi, i lavori per le grandi opere non incontrerebbero alcun ostacolo” conclude Barbero.

Redazione

15 commenti a “Grandi opere, Barbero: “Rallentate dalla sinistra, ora via alla Albenga-Predosa””
Paolo ha detto..
il 8 febbraio 2010 alle 14:21

Saremo contenti e soddisfatti solo quando tutta la superficie del pianeta sarà coperta da una coltre di cemento e catrame.
Le strade collegheramnno velocemente fra loro posti uno più orribile dell’altro.

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Leofinalese ha detto..
il 8 febbraio 2010 alle 14:52

Barbero vuol togliere il traffico su Genova distruggendo una valle su Albenga ed una in Val Bormida….incredibile.
Il traffico pesante non deve passare nelle vallate del ponente che hanno una vocazione turistica,ma deve transitare su ferrovia o via mare.

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Mauro Brunetti ha detto..
il 8 febbraio 2010 alle 15:24

Ci voleva Barbero a spiegarci che il centro destra è per il cemento e per gli scempi edilizi. Da soli non riuscivamo a capirlo. Grazie

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Steve Rogers ha detto..
il 8 febbraio 2010 alle 15:27

Caro Leo, finché non si interverrà con opere importanti (come appunto la Albenga-Ceva o la Albenga-Predosa), le poche strade che abbiamo saranno sempre più congestionate, e addio vocazione turistica per il ponente, perché i turisti (come già sta avvenendo) preferiranno recarsi altrove, proprio a causa delle carenze infrastrutturali della nostra regione. L’intervento suggerito dal consigliere regionale sarebbe infatti per togliere il traffico pesante al ponente, non per portarlo…

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Pab31 ha detto..
il 8 febbraio 2010 alle 15:28

Io non mi ritengo ne di destra ne di sinistra.. ma, dopo le affermazioni di questo Barbero, il suo partito ha sicuramente perso il mio voto. Grazie sig. Barbero, per avermi aperto gli occhi, su cosa pensa lei ed il suo partito.
Certe “grandi” opere (inutili, distruttive) andrebbero discusse con la popolazione e non imposte per partito preso. Lei vuole distruggere gran parte del nostro entroterra e dei più belli scorci della nostra provincia, per “eliminare gran parte del traffico su Genova”?
Complimenti.

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Mauro Brunetti ha detto..
il 8 febbraio 2010 alle 15:51

Caro Steve Rogers, gli interventi strutturali sarebbero altri. Per esempio impedire e Trenitalia di tagliare i collegamenti tra Milano e la Liguria di ponente lasciando solo pochi e costosi IC. Non è un’idea mia (che notoriamente sono sinistro e pure verde) ma una lamentela che è stata recentemente espressa da un turista milanese in un altro post. L’ho deto più volte NON FACCIAMOCI INGANNARE DALL EQUAZIONE +STRADE= -MACCHINE non è vera. Se aumentiamo le strade la gente si sentirà senmpre più obbligata a spostarsi in auto e saremo sempre più congestionati. Per il traffico pesante poi occorrerebbe OBBLIGARE come fanno altri paesi come l’Austria e credo la Svizzera i vettori a trasportare i container via ferrovia. Naturalemte occorrrebbe avere una Ferrovia degna di questo nome e non a binario unico, magari indennizzando gli autotrasportatori (costerebbe sicuramente meno delle grandi opere) Sul raddoppio ferroviario i Verdi non sono sicuramente un partito del No come dice l’egregio sig. Barbero ma da anni sollecitano questa soluzione. Torna poi il discorso che a me piace moltissimo e che so caro anche a Leo della metropolitana leggera sulla costa. Sarebbero tutte “grandi opere”, nel senso che darebbero lavoro e rimetterebbero in moto l’economia, sarebbero gradite alla gente, sarebbero utili, perchè non se ne fa nulla ? Forse non convengono ? Ma a chi?

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G.B. Cepollina ha detto..
il 8 febbraio 2010 alle 17:05

Chi nega l’importanza della Albenga-Valbormida-Predosa per lo sviluppo del nostro territorio vive veramente fuori dalla realtà… si blatera di “distruzione di vallate” senza aver visto neppure il progetto che prevede in gran parte gallerie…
Ma poi i contrari alla nuova autostrada han mai imboccato l’attuale il venerdì in direzione Ventimiglia o la domenica in direzione Genova? In un qualsiasi periodo dell’anno, specie in estate ovviamente, una coda ininterrotta che oltre a sfiancare i turisti non è certo un toccasano per l’ambiente…
Tutti gli operatori turistici e i cittadini liguri che hanno a cuore lo sviluppo economico della nostra regione sanno che la Albenga-Valbormida-Predosa come le gronde di Genova, il terzo valico e, aggiungo io, il completamento del raddoppio della linea ferroviaria Genova Ventimiglia sono opere NECESSARIE e sanno anche che votando Sandro Biasotti si potranno realizzare senza le ambiguità della sinistra di burlando…

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Mauro Brunetti ha detto..
il 8 febbraio 2010 alle 17:27

Caro sig. Cepollina, scusi non ci avevo pensato, quello che non si vede non conta, un po’ come buttare la spazzatura sotto il tappeto… ha mai sentito parlare dei rischi relativi alle falde acquifere ? Poi c’è il problema del materiale di risulta, ma quello lo terranno probabilmente Barbero, Vaccarezza e lei in giardino per i fiori. Per favore siamo seri e non contnuiamo a prendere in giro le persone… Se poi legge il mio post vedrà che altri prima di Lei avevano pensato al raddoppio ferroviario.

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Pab31 ha detto..
il 8 febbraio 2010 alle 17:31

X steve rogers:
La vocazione turistica la stiamo perdendo perchè non c’è più nulla da vedere.
Solo coste ipercementificate e obrobri edilizi.
Ti rendi conto che da Genova fino a Ventimiglia non c’è un tratto di costa libero da case???
Ci rimane solo un pò di entroterra che, invece di valorizzare, ora distruggeremo, senza alcun problema.
Hai presente dove dovrebbe passare quest’autostrada???
Ho visto i percorsi e mi vengono i brividi..(soprattutto l’ultimo presentato..).
Per migliorare il problema dei trasporti (che sono d’accordo con te, esiste ed è grave, anche se limitato ai week end estivi) comunque suggerisco ai politici di iniziare a migliorare ed incentivare i trasporti pubblici. Nulla, o quasi, in questi anni è stato fatto in tal senso.

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G.B. Cepollina ha detto..
il 8 febbraio 2010 alle 17:46

@ Mauro Brunetti: non ho ben capito una cosa… i “rischi relativi alle falde acquifere” e “il problema del materiale di risulta” per te esistono solo per la realizzazione dell’autostrada a cui ti opponi e non per il raddoppio ferroviario che auspichi?

E’ un dato di fatto, che va al di la della facile demagogia ambientalista, che la nostra regione, ed il Ponente in particolare, basa l’economia sul turismo e se non realizziamo opere che permettano ad i nostri “clienti” di raggiungere le nostre spiagge in futuro per la Liguria sarà difficile…

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Bruno Pirastu ha detto..
il 8 febbraio 2010 alle 17:57

Se .. si farà la piattaforma Maersk con il suo milione di containers , da qualche parte si dovranno gestire. Predosa , l’interporto di Genova. Probabilmente è questa una molla al progetto. Si ci illude per caso che i containers siano aperti e la merce distribuita a Vado o in Val Bormida ? Ma se così fosse e cioè i containers vengono inviati ad una Logistica da dove poi sono smistati allora… il trasporto via Ferrovia sarebbe ampiamente giustificato e auspicabile.

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kin ha detto..
il 8 febbraio 2010 alle 18:08

Mi ero promesso di non intervenire più..ma dopo un po’ di purgatorio torno per questa discussione… Quando parlate di incentivare il turismo con il nuovo tratto di autostrada, vi riferite al turismo mordi e fuggi del weekend che porta una manciata di euro in Liguria? Le code del venerdi e della domenica sono formate in maggioranza da questi turisti…La costa del ponente è ormai distrutta, ora vediamo anche di ditruggere l’entroterra e magari un bel po’ di falde acquifere (qualsiasi tracciato passerà in area carsica) com’è stato fatto in Toscana con la TAV e così siam belli contenti. Un applauso alla nostra classe politica. P.S. Basta con i proclami politici dall’una e dall’altra parte.

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Mauro Brunetti ha detto..
il 8 febbraio 2010 alle 18:17

Certo che esistono anche per la ferrovia, se non sbaglio proprio lo scarico del materiale di risulta è uno dei problemi dei cantieri in atto ma visto che ritengo il raddoppio ferroviario prioritario e strategico per togliere auto e camion dalle strade se proprio devo scegliere opto per questa soluzione.
Se fossimo in grado di avere treni puntuali e frequenti sia verso Ponente che verso Levante (e il pendolarismo verso Genova come ahimè so per esperienza è difficilissimo) le autostrade sarebbero molto meno congestionate, sia durante la settimana sia nei week end e non sarebbe necessario versare altro cemento. Anche perchè mi chiedo, una volta portate le auto in riviera dove pensiamo di metterle ????

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teofilo rugantino ha detto..
il 8 febbraio 2010 alle 18:36

La cementificazione selvaggia che opprime le nostre coste ed uccide il turismo, permettetemi, non è quella derivante dalle Grandi Opere, siano esse strade che ferrovie. Ciò che bisogna evitare è la cementificazione selvaggia delle coste. Vedrete cosa succederà ad Albenga nella zona della Caserma Piave e cosa già in parte è successo in quella zona. Quella si che distrugge l’ambiente ed il turismo.

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Leofinalese ha detto..
il 8 febbraio 2010 alle 20:16

Caro Steve, per conto mio Brunetti ha ragione da vendere:
l’ Albenga -Predosa non risolverebbe ma porterebbe nuovi problemi…non è portando più auto in riviera che migliorerà il turismo…anzi.
L’attuale autostrada senza(o con pochissimi) TIR sarebbe più che sufficiente se collegata ad una rete ferroviaria degna di questo nome( GE-XXmiglia e SV- TO).
Circa la vocazione turistica…cementificatoria,guarda cosa stà succedendo in Spagna (Costa del Sol ecc.),un’economia trainata dalla politica della “seconda casa”,con grandi successi immediati…oggi crisi e disoccupazione(19%disoccupati..40% tra i giovani)….e,udite udite.. 500mila (mezzo milione ) case invendute.
Pensa che qui a Finale vogliono fare (Piaggio e Ghigliazza) mille nuove seconde case….

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