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Articolo n° 84107 del 27/02/2010 - 11:03

Depuratore ingauno: volantinaggio contro la privatizzazione del servizio idrico

Acqua

Albenga. Il Comitato Territoriale Savonese per il Contratto Mondiale sull’Acqua distribuisce questa mattina nel centro storico di Albenga e davanti al supermercato Coop un volantino sul tema del depuratore ingauno chiarendo la propria posizione.

“Il depuratore ingauno – scrive il Comitato in una nota – è uno strumento indispensabile per il futuro dei nostri territori, su questo nessuno si può permettere di esprimere critiche. Quello che non va bene e che non funzionerà, soprattutto per le tasche di migliaia di cittadini del ponente savonese, è la scelta delle amministrazioni comunali e della Provincia di farlo costruire e gestire da un soggetto privato”.

“A questo ci opponiamo – si continua a leggere nel comunicato – e per questo chiediamo alle cittadine e ai cittadini di organizzarsi e chiedere con forza ai propri amministratori di cambiare stada, cosa possibile, visto che per la seconda volta la gara d’appalto è stata rinviata. Siamo ancora in tempo per impedire la mercificazione dell’acqua e la privatizzazione del servizio idrico che trova nella scelta economica e gestionale del depuratore un alleato potentissimo. Chiediamo inoltre ai candidati sindaco di Albenga di prendere chiaramente posizione sulle loro intenzioni a riguardo”.

Redazione

1 commento a “Depuratore ingauno: volantinaggio contro la privatizzazione del servizio idrico”
G.B. Cepollina ha detto..
il 27 febbraio 2010 alle 11:26

Un mio personalissimo giudizio: al di la del campanilismo il depuratore ingauno non dovrebbe essere realizzato, quello già operativo a Borghetto S.S. è ampliabile per sostenere la depurazione anche dell’albenganese. Si risparmierebbero un sacco di soldi pubblici, e quindi si eviterebbero rincari sulle bollette dei cittadini, la tubatura che supera il capo di Borghetto sta per essere posata per collegare Ceriale, è previsto anche un tubo di ritorno per l’acqua depurata da usare eventualmente in agricoltura. Non ci sarebbero due CDA con doppie spese di gestione e ciò compenserebbe abbondantemnte la differenza di costo per l’energia necessaria per pompare i liquami da albenga a Borghetto (più o meno in piano) invece che da Albenga a Villanova (in salita). E cadrebbero anche le perplessità dei vari comitati in quanto la società che gestisce il depuratore di Borghetto è interamente pubblica. Cosa più importante i tempi di realizzazione sarebbro molto inferiori….

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