Costa Crociere: il giro del mondo in partenza da Savona
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Savona. Da domani sino al 28 dicembre 2011 gli agenti di viaggio del mondo proporranno a ricchi e facoltosi passeggeri la crociera per eccellenza, ovvero il giro del mondo. Costa infatti torna al passato e rimette in “calendario” la crociera che attraverserà i 5 continenti. 100 giorni di navigazione con oltre 30 scali nelle città più belle del mondo. Il tutto con partenza da Savona.
Il mezzo sarà la Costa Deliziosa, la nave che verrà ufficialmente inaugurata tra qualche settimana a Dubai e che oggi era in partenza da Savona per la crociera inaugurale.
Pensare che il nome di Savona sarà accostato a Los Angeles, Honolulu, Sidney, Singapore, Hong Kong, Bali e moltissime altre destinazioni mette quasi in soggezzione, ma tantè tutti i 2.800 passeggeri dovranno arrivare nella città della Torretta, e c’è da scommettere che non saranno i soliti “pulman” a portarli all’imbarco.
La crociera per fuggire all’inverno e a temperatura costante di 26° porterà in giro i passeggeri per quasi quattro mesi. Una volta in porto i croceristi non dovranno far tutto di fretta per vedere le città nelle poche ore a disposizione perchè la nave rimarrà sempre un paio di giorni, per concedere il tempo necessario alla visita di città come Miami, Panama e Perth, e i passeggeri potranno però sfruttare le comodità dell’hotel 5 stelle senza mai dover rifare la valigia o la coda al gate di un aeroporto.
Il prezzo per chi volesse sfruttare l’offerta prenota subito, ma la partenza sarà tra 730 giorni, è di 9.990 euro (bevande e 15 escursioni incluse). Nell’anno che segnerà per Savona lo storico traguardo del milione di passeggeri, c’è da scommeterlo sarà il momento di fare un “capodanno anticipato”…
30 commenti a “Costa Crociere: il giro del mondo in partenza da Savona”
Anche la Costa, mi sembra, che abbia aderito alla Venice Blue Flag, peccato che a Savona non segua questa procedura: http://www.informare.it/news/gennews/2010/20100223.asp
MI sa che i sudcoreani, in fatto di riduzione delle emissioni, ci lasciano indietro: http://shippingonline.ilsecoloxix.it/p/armatori_e_cantieri/2010/02/04/AMj4QjLD-annuncia_impatto_samsung.shtml
Questa nave è costata quanto costerà la piattaforma di Vado. Da: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/savona/2010/02/06/AMkWCvLD-viaggio_giorni_attorno.shtml
“”"” La Costa Deliziosa………..Con le sue 92.600 tonnellate di stazza e un massimo di 2.826 ospiti totali, per un investimento di 450 milioni di euro, consolida la presenza di uno dei più importanti operatori della crocieristica mondiale che da anni ha scelto proprio il porto savonese come uno dei punti di imbarco principali. “”"”" di posti di lavoro ne garantirà 921 posti di lavoro fissi a bordo, più un buon 50% in rotazione di riposo a terra, si ammortizzerà nel giro di pochi anni e garantirà forti guadagni alla società armatrice, quando verrà demolita garantirà ancora guadagni e posti di lavoro. Darà parecchio lavoro indotto nei vari porti che toccherà ( più di 100 persone in ogni approdo ), più diritti di agenzie, spese per servizi portuali, tasse governative, oltre ai guadagni per fornitori di bunker e provviste. Soltanto uno, non beneficierà niente di tutto questo ben di Dio: il Comune di Savona.
Ma a noi savonesi che ci entra in tasca?
In tasca niente, solo fumo nei polmoni!
è un po’ di tempo che noto un po’ troppi errori di grammatica e di sintassi…
signori giornalisti, per favore…
soggeZione, non soggeZZione;
tanT’E', non tantè…
ma dai…
Io credo che invece piano piano arriveranno anche i vantaggi per i savonesi, economici e non.
Prima di tutto Savona è da qualche anno nelle mappe turistiche più importanti del mondo, un puntino nel mezzo tra Genova e la Costa Azzurra dove prima non c’era niente, e questo può già incuriosire. Un mio amico che ha un albergo nel ponente mi dice che sempre più spesso ha famiglie francesi, tedesche e dei paesi bassi che fanno tappa da lui prima dell’imbarco.
Savona deve trasformarsi da industriale a turistica e lo deve fare con strutture alberghiere qualificate (che cominciano ad esserci NH, Mare hotel, Mirò e altri che non conosco) con prodotti per i turisti (priamar, piancoteca, negozi ecc). Non è detto che uno che passa di qui per una crociera non decida di passare di qui per una vacanza nel ns territorio. Ad Alassio i negozi di domenica sono sempre aperti, ed il budello è pieno di gente, a Savona la domenica sembra Milano a ferragosto nel 1980.
E grazie al fatto che 1 mln di persone passeranno di qui l’anno prossimo Savona avrà un MARKETING pazzesco.
Costa lascia già qlcs di importante nel ns territorio, i manovali, lo staff a terra, gli autisti dei bus di sar, balestrino ecc , per non parlare dei bar, taxi e simili.
Certo che non si può essere contro tutto SEMPRE, andate mai a Serravalle ? e loro cosa dovrebbero dire del traffico e dello smog delle auto/pulman di gente che va all’outlet? però è un progetto che ha portato ricchezza e lavoro, ma sono sicuro che anche la i “locali” si lamentano del caos…
Poi su questa cosa del giro del mondo, ma vi rendete conto chi può permettersi 4 mesi di vacanza ? queste persone dovranno venire da NOI, cosa avreste detto se per l’occasione la Costa avesse deciso di partire da ROma? queste persone dovranno venire a Savona e sono sicuro che l’evento sarà seguito mediaticamente perchè è una “novità” e quindi altra pubblicità gratuita per savona, la gente comincerà a visitare savona, mentre prima la evitava come la peste, già oggi ci sono turisti nel ponente che vanno a “farsi” un giro a Savona, ovvio che non si può pretendere tutto e subito
Quindi avremo giorni di traffico intasato, inquinamento, rumore, impossibilità a parcheggiare, e con un po’ di fortuna una quantità di “malandrini” che spereranno di riuscire a rapinare o imbrogliare i ricchi croceristi, ma in mancanza di meglio si contenteranno di noi.
Effettivamente qualcosa ci entrerà in tasca, io ero più contento se partivano da Roma.
Stiamo facendo una gran confusione tra città e porto! Sono Due cose distinte e separate, i guadagni del porto vanno per la gran parte a Roma, e soltanto le briciole restano all’ Autorità Portuale.
La città non offre niente di turisticamente valòido, inoltre l’ abbiamo deturbata con costruzione oscene.
La zona portuale, doveva essere fruttata seguendo l’ esempio di Genova ” Porto Antico “.
Inoltre oltre ai disagi che dobbiamo subire, come cittadini, abbiamo amministratori che non fanno assolutamente niente per tutelarci, senza contare che aver autorizzato il residenziale dentro l’ ambito portuale con finestre di alcunio alloggi a meno di 100 metri dai tubi di scarico delle navi da crociera, ci fa capire quale fosse la loro preparazione in campo marittimo.
Ci sono 3 porti che si danno da fare per tutelare la salute dei cittadini e salvaguardare il turismo, La Spezia, Venezia e Civitavecchia: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/risparmio-energetico/sez-risparmio/venezia-la-spezia-porti-verdi.shtml?uuid=0b251ec2-1017-11df-9e9b-b68b65d39cca&DocRulesView=Libero
A Savoma viviamo nel terrore che la Costa ci dica good bye e se ne ritorni a Genova, e personalmente, sul piano tecnico, non le darei torto!
Ho trovato notizie ambiziose in questo link, forse ora potremo giudicarme i risultati: http://www.sanpaoloimprese.com/scriptImp/imprese/borsino/notizie/news.jsp?idcontent=10009
Per quanto riguarda il vecchio silos, mi sembra che se fosse valorizzata turisticamente quella zona, forse non sarebbe neppure stato il caso di abbatterlo, era un ottimo contenitore per auto, sviluppato in verticale, esattamente come aveva pensato Fuksas con la sua torre alla Margonara, la differenza sta nel fatto che il primo lo avevamo già pronto e sarebbe bastato qualche intervento per abbellirlo ( vedi ad esempio magazzini del cotone a Genova ), l’ altro era stato pensato per un luogo sbagliato.
@Matteo, mi sembra che la tua analisi sia molto chiara e condivisibile.
Per il resto a lamentarsi si fa sempre bella figura e si spende poco.
Davvero pensiamo che i Romani siano costretti a venire ad imbarcare a Savona invece di Civitavecchia? Se volete potete studiarvi gli itinerari da qui: http://www.costacrociere.it/B2C/I/default.htm
Vi accorgerete, ad esempio, che nel Mediterraneo Occidentale, alla voce porti di partenza, oltre a Savona, c’ è la possibilità di imbarcare anche negli altri scali compresi nell’ itinerario della crociera.
… volevo solo fare i complimenti a Matteo per il suo commento che condivido al 100 % !!!
Chi di speranza vive, disperato muore!!!
Ho l’ impressione che la Vostra città la vivete poco. Per verificare la vericidità delle Vostre analisi, cominciate ad andare in giro, a piedi, in via Paleocapa e dintorni, quando ci sono, anche più navi da crociera in porto, Vi renderete conto di cosa succede con ” il milione di turisti ” che transita ( ripeto transita ) da Savona. Persino il supermercato Maxisconto della Torretta, frequentato da equipaggi e croceristi, segue rigorosamente gli orari di chiusura: la domenica ed il giovedì pomeriggio.
Eppure si tende sempre a scaricare la colpa, di chi non è riuscito a far niente per attrarre questa massa di turisti, sulla schiena dei commercianti savonesi, che non tengono aperti gli esercizi anche la domenica. Come se fossero tanto idioti, da sputare sull’ opportunità di un grande business:
Forse bisognerre cambiare strategia, cominciamo a portare a vedere ai croceristi, i fallimenti di Savona, un bel giretto in piazza Fabrizio De Andrè, io lo chiamerei: ” Savona a filo d’ acqua, la città deserta “: http://www.youtube.com/watch?v=-RzentXVNDE
Vi rendete conto che non abbiamo neppure strutture igeniche per i nostri fabisogni, figuriamoci cosa dovrebbe fare, una piccola parte del milione di turisti, se avesse necessità di andare a pisciare?
Posso ? Umidità 85% Cervicale al massimo. Posso dire che questa storia del “NO e SEMPRE” come quella dei “SINISTRI” incomincia ad essere un pò fastidiosa e ci aggiungerei anche la dichiarazione per cui “PARLANO SENZA SAPERE”. Sfatiamo il NO PERENNE chiarendo che si dice NO a soluzioni che non convincono sulla base di esperienze e pareri personali di gente che non è analfabeta o abita in tuguri o che vive di elemosina ma che ha sviluppato un senso critico personale e che,molto probabilmente, è più libero di chi invece esprime il parere non suo ma quello imposto dalla Scuderia a cui appartiene o pensa di appartenere.A Savona non ci sono solo MARGONARA ,COSTA e Maersk,Tirreno Power ma anche mille altri problemi se poi tolti i 4 sugli altri 996 non si ci esprime potrebbe essere che ci siano anche dei SI magari,per ovvi motivi,non commentati. Oltre a questo ,insiti nei commenti negativi, ci sono, se si legge e si intende cosa si è letto, anche delle proposte alternative, fatte magari da persone con esperienza professionale specifica e che, se mi è permesso e senza nessun riferimento specifico, reputo più attendibile di quella di un qualsiasi assessore che, senza nessuna esperienza nel settore se non quella che ha una persona qualsiasi e superiore a questa solo perchè, in quel momento, siede su quella poltrona, domani magari passa ad altro assessorato e si ricomincia. Sinistri…. probabilmente ci sono persone che sono rimaste alla TV bianco/nero e non si sono accorti che c’è quella a colori e che hanno inventato anche il Telecomando per cui si può cambiare canale ed essere liberi da schemi che sono solo utili per vendere vecchia idee di questo contro quello SEMPRE E COMUNQUE, appunto. PARLANO SENZA SAPERE …. vero !!! Finito il tempo in cui notizie come quelle sulle decisioni prese nei Consigli Comunali,di Enti e Istituzioni venivano date tramite qualche trafiletto o intervista ad hoc sempre il giorno dopo, messa in discussione la partecipazione più diretta ed immediata della gente comune che magari grazie a Internet si informa, mette in relazione e confronta la notizia e i dati, penso che si possa dire è vero che la gente spesso parla senza sapere ma è anche vero che adesso la gente vuole sapere e ….fargli conoscere le cose, i dati e non tanto i giudizi, specie poi quelli interessati politicamente è non solo compito ma anche dovere di chi gestisce la cosa pubblica o anche semi-pubblica come Enti o Istituzioni. Probabilmente a qualcuno la cosa potrà andare stretta ma allora non si ci lamenti sulla conseguente mancanza di informazioni. Scusate il lenzuolo ma oggi la cervicale è veramente tanta. Scusate
Savonesi, popolo di mugugnoni, non ci va bene mai nulla, stiamocene pure nel tepore del nostro eterno letargo mentre il mondo si evolve e sviluppa…..meditiamo gente meditiamo e ogni tanto guardiamoci intorno per vedre cosa succede in altri posti con molto meno potenziale rispetto a quello che abbiamo a Savona ma non sappiamo/vogliamo sviluppare.
Ciao ciao, Bravo Matteo.
@ Antonio scusa ma i soldi dati ai lavoratori restano qui, non finiscono a Roma. I soldi spesi negli hotel, nei bar, nei taxi, aiutano a far girare la nostra economia.
Per quanto riguarda l’imbarco a civitavecchia imbarcano solo gli italiani centro/meridionali il grosso dell’imbarco avviene a Savona, e in ogni caso la Crociera in giro per il mondo se uno vorra’ fare il giro per il mondo completo dovra’ partire da Savona, certo lo potra’ fare anche da Barcellona ma cmq il marketing Costa come si vede nell’immagine qui sopra dice SAVONA – Los Angeles …. Singapore SAVONA.
Ho avuto la fortuna di essere stato in molte delle citta’ toccate dalla nave e scusate credo che SAVONA debba solo dire grazie per essere stata inserita nelle tappe.
@ Bandito, credo che la situazione debba essere vista come ad Alassio, Loano, Finale. Se vivi di turismo sai che ci sono questi “inconvenienti”. Io faccio sempre un esempio stupido quando si critica il turismo e i turisti. Una cittadina come Pietra o Loano se spostata in val padana avrebbe lo stesso numero di Vigili Urbani, funzionari comunali, operatori ecologici, ecc ecc ecc? credo proprio di no.
E poi scusate io a Savona vado praticamente tutte le mattine, negli orari piu’ disparati, e ok a volte si fa un pochettino di coda, e la sera ci si puo’ mettere 5 minuti in piu’ ad uscire da Sanna, ma scusate e’ davvero poca cosa.
@ Matteo sarebbe il caso, che oltre ai 200 posti, porto, segnalati dal presidente dell’ A.P. : http://webtv.ivg.it/video/2010/02/06/6540/canavese-troppa-gente-parla-senza-sapere , mi piacerebbe conoscere quanti di questi vanno a favore dei savonesi, penso non dovrebbe essere difficile saperlo, o sono soltanto posti di lavoro? Ad esempio il personale gestito dalla società Costa durante gli scali delle sue navi è savonese o viene portato da fuori? Comunque visto che non si tratta di veri posti di lavoro, ma di lavoro temporaneo, forse sarebbe più esatto parlare di ore di lavoro,
Per quanto riguarda: “”" I soldi spesi negli hotel, nei bar, nei taxi, che aiutano a far girare la nostra economia.”"” Sarebbe il caso che questi numeri, una volta per tutte, venissero portati alla nostra attenzione, e non soltanto ipotizzati, questo anche, per consolare chi è costretto a respirare fumo; ( anche se sono convinto che alcuni miei amici che vivono sulle alture della Villetta e che si godono la meravigliosa vista di queste navi, a volte sono costretti a scappare dalla loro casa invasa dai gas di scarico, non penso che potrebbero sentirsi rassicurati.
Quest’ ultimo problema lo sentono e cercano di affrontarlo, seriamente, già altri porti, a Savona, che abbiamo praticamente il porto dentro la città, abbiamo fatto qualcosa?
Non ho trovato notizie al riguardo. Vorrei segnalare che non stiamo parlando di semplici navi da carico, che in porto utilizzano un generatore di piccole dimensioni, ma di navi con questa potenza di fuoco, quanto segue è per la Costa Delisiosa “”" i motori installati sono in tutto 6, di cui 4 da 162 tonnellate, 12 cilindri e 12.000 Kw, e 2 motori da 117 tonnellate, 8 cilindri e 8.000 Kw. Complessivamente possono sviluppare una potenza di circa 64 Mw, pari al consumo di una città di oltre 40.000 abitanti”"”". Sicuramente non tutti questi motori sono in funzione durante la sosta in porto, ma almeno un 50% o più, presumo di si.
Per quanto riguarda che siamo gente che parla senza sapere, spesso la gente non sa perché non viene informata, non nesarebbe il caso, che a partire dalla stessa Autorità, venissimo informati prendendo ad esempio quello che fanno in altri porti: http://www.atenanazionale.it/convegni/2009/pietrocola.pdf
Che l’ inquinamento prodotto dalle navi sia una cosa seria, forse sarebbe il caso di leggere qui: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=16&id=00451093&part=doc_dc-allegatoa_aa-ddltit_ddl1811&parse=no&stampa=si&toc=no
Per quanto riguarda il combustile che attualmente dovrebbero consumare le navi in porto, le ultime notizie che conosco sono quelle che fanno riferimento alla Direttiva 2005/33/CE
( http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2005:191:0059:0069:IT:PDF )
Però nel mese di giugno 2009: L’Unione Petrolifera lancia l’allarme bunker
( http://www.ship2shore.it/italian/articolo.php?id=5132 ). Volete sapere come andrà a finire?
Le navi da crociera continueranno a consumare combustili ad alto tenore di zolfo, basterà che il comandante scriverà sul ” giornale generale e di contabilità ( libro secondo ) ” che non è riuscito a rifornirsi di quel tipo di combustile ed il problema sarà facilmente risolto.
In caso di contestazione basterà un semplice estratto del giornale, vidimato dalla Capitaneria di Porto, per chiudere l’ argomento. Quanto scrive un comandante sul giornale nautico vale come prova in tutto il mondo.
@ Antonio, ma come pensi si possano avere i numeri che chiedi? come si fa a sapere quante notti trascorrono nella zona i passeggeri costa? e se dormono ad Alassio conta o no?
I baristi cosa dovrebbero fare chiedere a tutti e tenere un registro? e dare i dati alla fine del mese?
Ho letto che la Deliziosa ha il sistema in grado di attaccarsi alla presa della corrente e spegnere i motori, speriamo che il porto di savona si attrezzi a breve, ma la mia discussione non verte sull’inquinamento, quello e’ un discorso a parte e costa o non costa le cose non cambiano tanto velocemente.
Per i lavoratori io vedo per esempio i bus di sar/acts/rt/balestrino/galleano tutte aziende del posto con personale del posto, e non solo l’autista ma anche il manutentore e le amministrative devono essere considerati, per non parlare del resto dell’indotto perche’ chi ci dice che la acts non abbia preso un mezzo in piu’ per soddisfare le esigenze del traffico?
A bordo ci saranno solo cingalesi, ma il personale che si vede nella zona del terminal mi sembra italiano, se poi sono di Milano e si sono trasferiti qui, poco conta, vivono, spendono, mangiano….
Se ci sono i turisti inquinano con i loro suv, se ci sono le navi inquinano con le ciminiere, se vanno a pisciare inquinano con i loro rifiuti, ma cmq da bravi savonesi se 1 mln di persone vanno in un bar a pisciare come minimo gli facciamo pagare un caffe’, quindi il barista lavora, la cassiera pure, quello che fa manutenzione alla macchina del caffe’ anche, senza dimenticare quello che ha portato i kg di caffe; quello che il caffe’ lo ha imbustato, quello dello zucchero, e a salire sino al povero peruviano che ha raccolto con le mani il chicco di caffe’ che la vecchia babbiona tedesca ha bevuto alla bio caffetteria in piazza de andre’ prima di imbarcarsi.
A proposito di essere scarsamenti informati, pur non essendo savonese, sono anni che vado segnalando, anche al nostro sindaco, a proposito dei previsti parcheggi interrati, che a Savona abbiamo le falde dell’ acqua potabile nel sottosuolo, oggi finalmente qualcuno lo segnala: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/savona/2010/02/07/AMZrx5LD-cinque_binario_frenano.shtml
Matteo, la tua discussione non verte sull’inquinamento, ma io abito alla Villetta, da casa vedo la ciminiera di quelle navi e purtroppo ne sento anche l’odore. Per quello che riguarda il giro di denaro che portano, ho diversi amici commercianti che me lo hanno specificato con esattezza:0.00 €.
E la maggior parte vanno al bar a pisciare come se gli fosse dovuto, e l’unica cosa che incassa il barista è di diver pulire dopo che loro sono usciti
@ Matteo: prendiamo atto che, a Savona, non siamo in grado neppure di fare questo genere di ricerche, ( oppure i dati li abbiamo, ma ci vergognamo di segnalarli )!
A Venezia che di turismo se ne intendono, nel 2006 erano arrivati a questa conclusione: studio realizzato dall’Università di Venezia, centro Ideas, in collaborazione con “Risposte Turismo srl.” rileva che ogni crocerista spende a Venezia 107 euro, e i viaggiatori che passano nel nostro porto sono all’ incirca 1 milione e 400 mila (dei quali 850 mila croceristi), con una previsione di crescita del 5\% per quest’anno. A Cannes hanno segnalato questi risultati: http://www.fiom.cgil.it/fincantieri/rassegna_stampa_2008/08_11_20-shippingonline.pdf
In altri porti sono riusciti persino a certicare quello che spende: un crocerista in partenza, quello che arriva e quello in transito; da questi viene evidenziato che quello che parte con la nave solitamente spende molto di più, perché, a volte, è costretto a soggiornare una notte in città per poter essere a bordo in mattinata. Di quanti pulman da noleggio dispongono SAR e ACTS? Purtroppo non ne vedo molti in giro, quando ci sono le navi in porto; tutti quelli che vedo provengono da altre città e solitamente fanno il doppio servizio, portano sottobordo gli imbarcanti e ripartono con quelli che sono sbarcati, alcuni li ho pure fotografati: http://www.flickr.com/groups/1351690@N21/pool/show/with/4337376909/
Purtroppo Flickr non le ha pubblicate in ordine cronologico, come da me predisposto, ma quando i servizi sono offerti in forma gratuita, bisogna accontentarsi.
Ho visto pulman che portano turisti a vedere, e forse anche, a visitare le navi, ma non erano dei nostri.
1) Bus e auto dei crocieristi escono e parcheggiano a Legino (P.le Doria) salgono su un treno navetta ( la linea c’è già ) e arrivano sotto bordo. Durante il tragitto viene distribuito materiale pubblicitario di Savona e della sua Provincia.
2) Qualche tempo fa una cooperativa di giovani si era proposta per organizzare dei Tours guidati della città. La Costa chiedeva una % troppo elevata sugli utili e la cosa non si è fatta. La Costa come altri tour operator non regala niente anzi … il Comune di Savona sembra riceva letetre di cose da fare ( pulizia,etc,etc) in funzione degli accosti,Di qui , forse,la corsa alle statische di Lega Ambiente,Bandiera Blu e le favelas sulle spiaggie.
3) A Savona non ci sono cartelli o percorsi turistici.Personalmente in piazza delle Palme rimando indietro turisti che si sono persi e prendono la Prefettura per …. ? A parte quelli che si limitano alla foto con Torretta.
4) da Turista mi chiedo perchè dovrei comprare qualcosa a Savona quando stò partendo per le vacanze a bordo di una mega nave città vacanze dove ,spero, troverò tutto TAX FREE ?
5 ) Non credo sia giusto comparare Alassio con Savona come turismo. Il turismo và dove c’è qualcosa di interessante e di bello. Certamente il futuro Savonese sarà quello dei Servizi, visto che non ci sono imprenditori industriali e l’unico interesse è quello del mattone ma non enfatizziamo quello che porta qualcosa ma che non deve ,nemmeno, togliere altro come appunto l’inquinamento.
6) Pozzi acquedotto. Chi vive a Savona e conosce la sua città sa da decenni che ci sono quelle prese. Come al solito far finta di non saperlo e creare problemi è “ars politca”.
Per quanto riguarda l’ acqua nel sottosuolo è vergognoso che sia sta la Regione a segnalare il problema. Quando avevo visto che sotto il cinema Astor si trovavano inguaiati con l’ acqua di una sorgente, avevo segnalato che avevo visto, con i miei occhi, il caveau della BPN in piazza Diaz allagato. Questo era accaduto quanto dovevano sistemare un ascensore tra il piano terra e quello sottostante. Appena ruppero il pavimento per formare una nicchia per far scendere l’ ascensore, si trovarono inguaiati, perché l’ acqua cominciò a fuoriuscire con un forte getto, furono necessarie due pompe tenute continuamente in moto per tenere asciutto il locale. Poi il problema fu risolto con botola con coperchio, per realizzarla fu necessario mantenere congelata la superficie dell’ acqua.
Tempo addietro notizie di stampa segnalavano che era prevista la costruzione di parcheggi sotto piazza Diaz lo aveva segnalato anche IVG: http://www.ivg.it/2009/07/16/i-savonesi-disegnano-piazza-diaz-e-piazza-marconi-ecco-i-progetti/
Quando leggo questo tipo di notizie mi si accappona la pelle, possibile che i Savonesi non siano al corrente di quello che hanno nel loro sottosuolo?
Non si rendono conto che avere tant’ acqua sotto i loro piedi è un bene di Dio, che deve essere tutelato e non aggredito dai soliti uomini d’ affari con le mani sporche di cemento, che con la complicità degli amministratori riescono scavare sempre più in profondità.
Tempo addietro ci fu segnalato che anche il vecchio ospedale era costruito con la tecnica della palificazione, come a Venezia, tanto per intenderci; se avevano usato questa tecnica vuol dire che si erano trovati in presenza dell’ acqua: dolce o salata?
Da IVG: http://www.ilvostrogiornale.it/2007/04/25/savona-ultimi-dettagli-per-il-progetto-di-recupero-del-vecchio-san-paolo/
Mi pare che al Priamar ci sia un pozzo nel quale converge acqua dolce dal sottosuolo, è presumibile che anche nel caso suddetto potrebbe trattarsi di acqua dolce?
Allora tutto chiarito il sindaco dichiara che i 200 posti di lavoro sono tutti savonesi!
http://webtv.ivg.it/video/2010/02/08/6542/crociere-berruti-costa-porta-il-nome-di-savona-nel-mondo
In riferimento ad una Sua battuta, a me risulta che, il nome che le navi Costa portano in giro per il mondo, scritto sotto i nomi delle sue navi, nello specchio di poppa e sui due giardinetti è un altro: http://www.flickr.com/photos/21036883@N07/4342107356/sizes/o/in/pool-1351690@N21/
Adesso abbiamo pure il sondaggio su IVG: “”Come giudichi la presenza di Costa Crociere a Savona?”"
Cosa lascia Costa Crociere alla Liguria?
Mi pare che si chiami “Costa Crociere S.p.A.” chi crede nella societa’ credo possa liberamente far suo un pezzettino della societa’ ……… una volta socio puo’ intervenire in assemblea e chiedere di fare un libero veramento a favore della amministrazione cittadina,
Io sono milanese ed anche se amo vivere in Liguria …. non so’ condurre una barca a vela ma ricordo che qualcuno mi ha detto che la barca ….. con un minimo di capacita’ …. si puo’ condurre ovunque con un po’ di vento ….. solo se il vento e’ completamente assente la barca a vela non si muove.
Siamo sicuri che gli imprenditori che operano in Liguria siano tutti dei milanesi che non sanno guidare la loro barchetta con quel filo di vento generato dal via vai del turismo legato alle crociere?
Leggo ogni tanto qualcosa sull’inquinamento che le navi si portano dietro.
Ma ….. vanno a gasolio?
Nel caso potrebbero trovare giovamento nel bruciare anche dei rifiuti speciali:
i residui delle vinacce
http://www.allaguida.it/articolo/auto-ecologiche-alimentate-con-la-grappa/24163/
Lu,i io ho soltanto la sensazione che fino ad oggi la Società Costa Crociere abbia preso! Se le cose non sono cambiate, il ritorno alla bandiera italiana potrebbe essere stata una pura operazione di convenienza, infatti costruendo navi nei nostri cantieri, presumo si benefici ancora di agevolazioni statali a favore della cantieristica, a volte anche, di quelle europee. Un giorno, mi lamentai con un ispettore della Esso Italiana che seguiva le navi da noleggiare durante la fase di costruzione, sapendo quanto era costata la nave dove ero imbarcato e quanto era il valore del nolo, gli dissi: ma come fa il mio armatore a sopravvire se gli pagate un nolo così poco basso? Mi rispose: comandante non penserà mica che il suo armatore abbia tirato fuori tutti quei soldi? Con tutte le agevolazioni che ha avuto avrà pagato soltanto il 15-20% di quella cifra. Comunque qui, per i curiosi, c’ è la storia della Società Giacomo Costa fu Andrea: http://www.naviearmatori.net/html/vedi_armatore-ita-36-0.html . Io ricordo benissimo che un giorno la società lasciò Genova per andare a Napoli; cambiando persino il compartimento marittimo da Genova a Napoli. A Genova fu presa come un affronto; tenere ben presente però che, l’ iscrizione delle società nelle regioni meridionali, comportava per gli armatori, enormi vantaggi fiscali, venivano persino dispensati dal pagare i contributi previdenziali ai loro dipendenti. Come marittimo, mi sono pagato la mia parte di contributi, ma quella dei miei armatori me l’ hanno pagata gli Italiani.
Dal 1966 al 1971 la petroliera sulla quale ero imbarcato, riforniva di Olio Combustibile Denso e gasolio tutti i depositi costieri ESSO dei Caraibi, molto spesso, a Fort Lauderdale ( Florida ), davanti a noi ormeggiavano le navi da crociera, tra queste quelle della Costa e della Società Italia, Tra i croceristi c’ erano molti italoamericani e come sapevano che sulla nostra nave battente bandiera liberiana, c’ erano imbarcati degli italiani venivano a farci visita, molti si lamentavano che erano stati costretti ad imbarcare sulle navi della Costa, mentre avrebbero avuto imbarcare sulla Raffaello, purtroppo avevano trovato il tutto esaurito. Il fatto è che, noi eravamo in contatto con l’ equipaggio di questa nave e sapevamo che le cose, per loro, andavano male perché, a malapena, riuscivano ad imbarcare il 50% di passeggeri. Allora per imbarcare si doveva passare attraverso alle agenzie di viaggio, e queste, sicuramente, smistavano il traffico in base alle mazzette che ricevevano.







9.990,00/100 = 99,90 euro al giorno !!! Costa meno che prendere la cabina e ombrellone alla spiaggia.