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Confartigianato Liguria, dieci proposte per lo sviluppo delle piccole imprese

Regione. Confartigianato Liguria ha approvato un documento contenente dieci punti considerati indispensabili per lo sviluppo delle piccole imprese nella Regione. Le proposte previste da ogni punto saranno presentate per la sottoscrizione a tutti i candidati alla presidenza e al Consiglio regionale. Ogni punto prevede anche una proposta concreta, a “basso impatto” sul bilancio regionale, da realizzarsi nei primi cento giorni di legislatura.

Una prima proposta consiste nell’approvazione di una legge regionale, dal titolo “Norme per la tutela della libertà d’impresa. Statuto delle imprese”, basata sullo Small Business Act, un insieme di principi riguardanti soprattutto l’efficienza della pubblica amministrazione, maggiori aiuti finanziari e nuovi stimoli all’innovazione, per agevolare lo sviluppo delle micro e piccole imprese. La mancanza sia di infrastrutture adeguate a livello territoriale, sia di rapporti efficienti con la pubblica amministrazione, rappresenta un ostacolo allo sviluppo economico; per questo motivo Confartigianato propone una valorizzazione del territorio e dei trasporti, in grado di migliorare e semplificare i rapporti commerciali a partire dai piccoli centri urbani e la realizzazione di un portale per la comunicazione tra le imprese e la pubblica amministrazione.

Confartigianato Liguria affronta anche il tema della sanità, con la proposta di migliorare il servizio, a partire dal contenimento delle spese fino alla diminuzione dei tempi di attesa. Consolidare le strutture, rendendole più efficienti in ogni ramo, e promuovere una politica di prevenzione degli infortuni sul lavoro, sono ulteriori aspetti sui quali l’associazione invita a intervenire. L’obiettivo concreto da realizzarsi entro i primi cento giorni di legislatura riguarda la realizzazione di un sistema permanente di informazione e comunicazione tra cittadini e sistema sanitario, mediante la creazione di “sportelli integrati socio-sanitari per la sicurezza”.

Promuovere la professione dell’artigiano, qualsiasi settore essa comprenda, è un ulteriore obiettivo di Confartigianato, da realizzarsi mediante l’avvicinamento dell’università al mondo del lavoro, con l’apertura di botteghe-scuola e dei maestri artigiani; legata al problema della crisi occupazionali è anche la proposta di attuare specifiche politiche del lavoro dando maggiori incentivi ai servizi offerti dal mondo associativo. L’artigianato costituisce anche una fondamentale attrattiva turistica per la Liguria, che deve sfruttare al meglio le proprie risorse e incentivare la diffusione dei prodotti locali. Per questo l’associazione chiede di realizzare “club di prodotto” per alcuni settori, come i trasporti e l’alimentare, al fine di integrare il turismo con l’artigianato.

Un tema basilare riguarda i finanziamenti, indispensabili al sostegno e alla crescita delle piccole e medie imprese. Per questo è importante agevolarne l’accesso intervenendo anche sui processi burocratici, che sono spesso lunghi e complessi. Confartigianato, al fine di raggiungere non solo questi obiettivi, ma anche una corretta programmazione e qualità della spesa regionale, propone l’approvazione, entro i primi cento giorni di legislatura, di una legge regionale sul riordino e la semplificazione del sistema regionale degli incentivi.

Gli ultimi quattro punti del documento avanzano le proposte specifiche relative alle province liguri. Il territorio genovese ha bisogno soprattutto di vedere concretizzati i progetti sui trasporti e sulle infrastrutture, a partire dalla Gronda e dal Terzo Valico. Solo grazie a una miglior efficienza dei trasporti le imprese possono puntare a crescere, anche sotto gli aspetti dell’innovazione e dell’associazionismo.

L’Imperiese richiede la semplificazione dei rapporti con la pubblica amministrazione non solo con l’introduzione di processi telematici, ma anche attraverso la valorizzazione delle professionalità delle organizzazioni associative e dei loro centri d’assistenza, che dovrebbero essere utilizzate per lo sveltimento delle pratiche, per esempio, per l’apertura dell’attività. In seguito ai numerosi progetti infrastrutturali maturati nel territorio della Spezia, tra cui la ristrutturazione dell’area portuale e il Distretto delle tecnologie marine, le piccole e medie imprese spezzine chiedono di poter sfruttare i vantaggi che derivano da questi interventi: per incentivare lo sviluppo di idee innovative, l’associazione si propone come partner per assistere le imprese che presentino domande relative ai bandi emessi dalla Regione attraverso il Distretto.

Savona segnala le necessità del rilancio dell’artigianato artistico locale, che vanta una grande tradizione ma che ultimamente è penalizzato dalla globalizzazione dei mercati. E punta anche sui problemi del trasporto su gomma, con la richiesta della creazione di piattaforme di servizio, utili anche per svolgere manutenzione, un’ottimizzazione dei tempi e una maggior efficienza delle piattaforme logistiche di Alberga e Vado Ligure per lo smistamento delle merci. Infine, il tema della sicurezza nel settore dell’edilizia è considerato di primaria importanza e si chiede di affrontarlo anche con la realizzazione di corsi di formazione.

Confartigianato Liguria ha in programma diversi incontri con i candidati alla presidenza e al Consiglio regionale, per la sottoscrizione delle dieci proposte. Il 3 marzo alle ore 13,00 e il 4 marzo alle ore 15,00 presso la sede di Liguriastyle.it a Palazzo Imperiale in piazza Campetto 8, a Genova, i rappresentanti di Confartigianato Liguria incontreranno rispettivamente i candidati Claudio Burlando e Sandro Biasotti.

L’incontro a Savona con i candidati consiglieri avrà luogo mercoledì 10 marzo alle ore 11 nella sede di Confartigianato Savona, in piazza Mameli 5.

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