Cinema in 3D, occhiali nel mirino dei Nas
Gli occhiali forniti nelle sale cinematografiche per poter godere della nuova tecnologia tridimensionale sono nel mirino del comitato dei consumatori. Il boom di Avatar, preceduto dal successo avuto da altri film in 3D quali Up, L’era glaciale 3, Piovono Polpette ed altri ancora, ha fatto scattare un caso legato agli occhiali speciali per la visione di queste pellicole.
Il Codacons infatti ha segnalato ai Nas la possibile non conformità degli occhiali stessi. Sono così scattate le verifiche che sono ora in corso anche nelle sale cinematografiche savonesi, nelle quali, così come a livello nazionale, il gradimento per il cinema stereoscopico è stato elevatissimo.
Da una ricerca condotta dal Codacons in quasi tutti i cinema nazionali, emerge tuttavia come tali occhiali non dispongano del marchio CE. La sigla non è un marchio di qualità o di origine, ma attesta semplicemente la conformità del prodotto ai requisiti essenziali di sicurezza, fissati dalle disposizioni comunitarie.
“L’assenza del rischio di un pericolo grave per i consumatori è garantita da tale marchio – sottolinea il comitato consumatori -. La Comunità europea ha definito una serie di norme sulla sicurezza dei prodotti per tutelare i consumatori, e la commercializzazione e immissione in consumo è consentita solo ai prodotti che rispettano tutti i requisiti normativi”.
“Non solo – prosegue il comitato consumatori -. Sempre l’indagine dell’associazione rileva come, nella busta in cui sono contenuti gli occhiali forniti da alcuni importanti catene cinematografiche, si legga chiaramente la scritta ‘Made in China’ e le avvertenze sui pericoli connessi all’utilizzo degli stessi non siano riportate in lingua italiana”.
9 commenti a “Cinema in 3D, occhiali nel mirino dei Nas”
Assolutamente daccordo
senza contare che personalmente ho aperto una busta con gli occhiali che avevano 2 belle ditate di unto su una lente.
Non sarà mica che siccome all’uscita del film c’è un bidone dove mettere gli occhiali, gli stessi vengano confezionati in una nuova busta per poi essere rivenduto nuovamente a 3€?
io non mi meraviglierei più di tanto.
Cordialità a tutti
Apparte che dovrebbero migliorare le cose. Occhiali gratuiti e consegna obbligatoria degli occhiali a fine proiezione. Ovviamente gli occhiali andranno in un processo di sterilizzazione e reimbustamento.. perchè sinceramente mi farebbe schifo mettere degli occhiali mordicchiati o di uno che è allergico allo shampo..
@goFFi
scusa ma la tua soluzione a mio parere è la peggiore, mi spiego: se io pago i miei occhiali 3€ devono permettermi di poterli riutilizzare tutte le volte che voglio e questo per pochi semplici motivi.
1° gli occhiali li tengo io e quindi l’igiene è affare mio
2° il cinema non deve fornire nuovi occhiali tutte le volte (risparmio di plastica enorme)
3° gli occhiali restituiti devono finire rigenerati e non sterilizzati, perchè per sterilizzare così tanti occhiali ci sarebbero sicuramente costi di energia senza poi avere la sicurezza che il processo è stato fatto bene.
Cordialità
Praticamente mi hai risposto senza leggere quello che ho scritto?
Ho scritto gratuiti quindi perchè tiri fuori la storia dei 3 euro?
Poi posso immaginare quanto sia questo costo di energia per sanificare degli occhiali.. mi chiedo se avete proprio voglia di rispondere a caso ai commenti o li leggete.
Allora non andiamo manco al cinema per non sprecare benzina,usura gomme,usura poltrone,usura carta del biglietto ecc..
@goFFi
tranquillo ti ho letto:
parlo dei 3 euro perchè mi sembra giusto acquistare la prima volta l’occhiale (anche se 3 euro potrebbero essere tanti) ma una volta ci sta.
non è tanto il costo per sanificare di cui ho parlato quanto la sicurezza che poi lo facciano
io (se mi hai letto nel primo intervento) ho trovato 2 impronte unte su un’occhiale appena sfasciato.
E’ questo che mi rende titubante sull’igiene demandato ad altri
preferisco comprarmi l’occhiale e gestirmelo, sapendo che al massimo va in testa a mio figlio o mia moglie.
scusa se ti ho dato l’impressione di non averti letto ma non è cosi
Cordialità
Andiamoci a piedi, un po’ di movimento e l’aria fresca fanno bene. Concordo con comment rigurado al consumo di energia, non solo per la sanificazione ma anche per la produzione degli occhiali. Ogni piccolo risparmio è, secondo me un obbligo morale… nei confronti delle generazioni future.
Comment ha fatto due post uno più interessante dell’altro.
Mauro ha affermato il vero, al primo acquisto dei famigerati occhiali le cassiere hanno affermato che, gli stessi, sarebbero serviti anche per le future proiezioni in 3D, falso, oltre al biglietto d’ingresso si è OBBLIGATI a comperare altro paio di occhiali, PAGARE non significa
ritirare,quindi se già si possiedono……….
Se una persona si reca in bibblioteca, alla pinacoteca o in qualsiasi museo, con lo stesso sistema dovremmo poter trovare un ottico di fiducia che, oltre al biglietto d’ingresso, se dovuto, ci OBBLIGHI ad acquistare gli occhiali anche se li abbiamo già in tasca o in borsetta.
ultimamente ho visto quasi tutti i film in 3d e non ricordo di aver letto che il costo del biglietto fosse maggiorato di 3 euro per gli occhialini.
maggiorato lo era, è vero, 3 euro per gli adulti e 2 per i bambini.
secondo me tuttavia è il costo della proiezione che è molto più caro, in quanto sia la pellicola sia i macchinari devono essere specifici per il 3d (nr. frame, Mh, ecc.). mi spiego così l’incremento e lo trovo abbastanza inevitabile.
sugli occhialini però è giusto fare la discussione presente.
se uno se li porta sempre dietro qualcosa in meno dovrebbe pagare. si è stimolati a non gettarli e a riutilizzarli, in futuro avremo sempre più 3d.
ora credo anche io che ne venga fatto un “piccolo business”, quelli che sono abbandonati al cinema secondo me vengono re-impacchetati e ri-venduti nel costo extra.
sulla mancanza del marchio CE …. boh …. d’accordo le norme la sicurezza l’igiene ecc. ecc., ma stiamo parlando di due pezzi di plastica polarizzata da usare due ore …




Un altro fatto grave che mi è stato segnalato da amici è che, nonostante fossero già in possesso degli occhiali avendo visto l’era glaciale sono stati obbligati a comprarne un altro paio per Avatar. Mi sembra, oltre che un comportamento scorretto da parte del gestore del cinema (che per altro in occasione dell’era glaciale aveva detto al sottoscritto che gli occhiali sarebbero stati venduti una sola volta, mentre per le altre proiezioni chi li aveva già non avrebbe dovuto sobbarcarsi l’ulteriore esborso di denaro (mi pare siano 3€ che per una famiglia di 3 persone raggiungono i 9€, superiore quindi al costo di un biglietto e non mi par poco) un inutile spreco di risorse (gli occhiali sono in plastica e quindi la materia prima per la loro fabbricazione è ancora una volta il petrolio). Non mi sembra sia il modo più corretto per incentivare lo sviluppo del cinema 3d in Italia. Mi piacerebbe che codacons e GdF indagassero anche sulla liceità di questo….