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Celle, Bilancio di previsione 2010: indebitamento in diminuzione

Celle Ligure. Il Comune di Celle Ligure ha reso nota la relazione politica al Bilancio di previsione 2010, presentata in giunta dall’assessore ed ex sindaco Remo Zunino, che sarà sottoposta al Consiglio comunale il prossimo 9 marzo.

“Un bilancio sano per un Comune attento alle fasce più deboli della popolazione – dichiara il primo cittadino cellese -, in grado di gestire l’economia grazie ai numerosi finanziamenti regionali e concretamente deciso a non utilizzare, per la spesa corrente, gli oneri di urbanizzazione. Tutto ciò nonostante la forte crisi e il far parte dei 2070 Comuni italiani soggetti alle regole del patto di stabilità interno, norma che limita la capacità di spesa e comporta l’impossibilità di una seria programmazione triennale e di mandato, in quanto le regole del patto vengono cambiate ogni anno”.

“La quadratura del bilancio è stata difficoltosa – evidenzia Zunino – perché siamo reduci da anni di continui tagli e continui contenimenti, rispetto alle richieste sempre più pressanti delle esigenze della popolazione, specie le fasce a basso reddito. Guardiano all’anno con positività per salvaguardare la nostra comunità cercando di nutrire speranza nel citatissimo federalismo fiscale, con il desiderio che la percentuale della compartecipazione all’Irpef, ad esempio, passi dallo 0,75% di oggi almeno al 5%; e che lo stesso federalismo sia sinonimo di autonomia nel pieno esercizio della responsabilità tecnica e politica”.

I dati riepilogativi del bilancio vedono un totale delle entrate, suddivise in sei voci, di 11.235.000 euro. Le uscite, suddivise in quattro voci, ammontano alla stessa cifra.

Il bilancio si compone altresì dei programmi che vengono predisposti su schema ministeriale e che rappresentano la attività innovative, rispetto alle gestioni precedenti. Detti programmi saranno poi verificati, come prevede la norma, entro il 30 settembre dell’anno di riferimento. Nello specifico riguardano sicurezza, fotovoltaico, attività per minori (ludoteca), servizio nettezza urbana.

Il documento, inoltre, spiega che l’aumento della Tarsu è dovuto “all’adeguamento all’inflazione dei costi del servizio ed inoltre è prevista l’attivazione sperimentale del servizio porta a porta ‘spinto’ nelle zone in via Mulino a Vento, via Biestri e via 1° Maggio”. Si segnala inoltre la diminuzione dell’indebitamento da 4.748.399,71 euro a 3.340.112,61 euro.

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