Bagni marini, la Regione al Governo: concessioni sulla base degli investimenti
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Regione. In vista dell’approvazione da parte del Senato del decreto “Milleproroghe”, l’assessore regionale Carlo Ruggeri rende noto che la Regione Liguria, con una lettera del Presidente Burlando indirizzata al Ministro Fitto, ha chiesto che nell’ambito del provvedimento in esame “venga modificata la scadenza delle concessioni fissata per il 21/12/2010, portandola al 31/12/2015, così come del resto è previsto dalla legge della Regione Liguria”.
Nella missiva regionale si chiede inoltre che venga garantita la possibilità di tenere conto degli investimenti nel determinare la durata delle concessioni, con la possibilità di estenderne la durata fino a 20 anni. A rischio, infatti, per le imprese l’ammortamento degli investimenti e la remunerazione del capitale. La discussione del decreto con relativa approvazione è in programma mercoledì 10 febbraio.
4 commenti a “Bagni marini, la Regione al Governo: concessioni sulla base degli investimenti”
Credo che se va’ avanti la politica di versare tonnellate di sassetti sulla spiaggia savonese a inizio stagione in modo da rovinare l’estate a chi frequenta “pagando” queste strutture il problema delle concessioni perda il suo significato.
Una stagione rovinata per l’incompetenza di pochi va’ bene ….. mettiamoci sopra un sassetto
ma se questo assurdo comportamento e’ indispensabile ….. lo si faccia ora ….. subito e non fra quattro mesi quando la gente ha gia’ pagato per un servizio ormai poco significativo.
Piu’ che concedere o non concedere le concessioni ai vari operatori io …. “utente qualsiasi”
vorrei togliere la “licenza di uccidere la costa” a chi si ha operato in modo pessimo.
Questo vorrei poter fare.
Tanto io vado solo nelle spiagge libere, finchè con la Margonara non ci toglieranno anche le ultime rimaste. I titolari di queste concessioni “abusive legalizzate” per quel che mi riguarda possono anche andare a zappare la terra.
…neanche a farlo apposta avevo anticipato il provvedimento qui: http://www.ivg.it/2010/02/04/concessioni-demaniali-orsi-soluzione-ragionevole/
Comunque ci sarà da ridere nel vedere le dimostrazioni di investimento..!
Non sono poi cosi’ tanti quelli che hanno realizzato un mega chiosco in materiali pregiati (sul suolo di tutti) e che potranno dimostrare di aver investito importi tali da giustificare propoghe delle concessioni come sperano…!
Certamente strutture in cemento (e non materiai leggeri facilmente rimuovibili) ma i piu’, a fronte del chiasso che producono nel lamentare ed invocare un trattamento alla stregua di qualsiasi altro imprenditore , cosa potranno dimostrare? Di aver impiegato 1500 litri di preziosissima pittura a 500 € al litro? Di aver costruito delle cabinein teack? Di aver pavimentato il cesso con mattonelle d’oro?…..
La cosa piu’ sensata sarebbe: fuori tutti dalle scatole e restituite il SUOLO PUBBLICO che tenete in ostaggio!





Sinceramente la proroga la estenderei per successione cosi’ questi evasori possono programmare con calma l’ ammortamento……. non delle strutture ma il nostro.
Dicono che gli Stati Uniti vivono sotto la morsa delle multinazionali e dei poteri forti, bene dagli U.S.A. importiamo come al solito solo il peggio.
Liberalizziamo le spiagge basta dare tutto questo potere a pochi, le spiagge sono un patrimonio di tutti e non un privilegio per pochi. NON SONO DI SINISTRA ma questi gestori e i politici che li sostengono non li reggo propio piu’.