Ato, parlano i sindaci di Pietra Ligure e Giustenice
Pietra Ligure. “Era un passaggio dovuto, anche se è un gran passo indietro. Che ne dicano pubblicamente gli altri politici l’acqua privata va bene a tutti, ma ne pagheranno le conseguenze i cittadini”. Parla così ad IVG.it il sindaco di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi, commentando la notizia del commissariamento da parte della Regione Liguria degli otto comuni del Savonese che non hanno aderito all’Ato provinciale.
Tra questi, oltre a Pietra Ligure, anche il comune di Giustenice: “Questa cosa non ci sorprende. Sapevamo che sarebbe successo, sappiamo che la legge va rispettata e quindi il commissariamento era la procedura prevista. Non siamo contrari di per sè all’Ato, ma siamo in disaccordo rispetto al fatto che nella procedura che è stata proposta sia sparita quella condizione che consentiva ai comuni al di sotto dei mille abitanti di gestire autonomamente l’acqua” spiega il sindaco di Giustenice Ivano Rozzi.
“Il nostro pensiero non cambia: noi crediamo che l’acqua debba rimanere pubblica. Questo è un diritto è sacrosanto, già espresso in sede di consiglio comunale. Credo che la privatizzazione sia un ritorno al passato e voglia dire ripetere degli errori già commessi da altri. Ritengo che l’Ato sia nato anche sotto una spinta emozionale visto che in molte parti d’Italia il sistema dei rifiuti era in mano alla malavita organizzata” osserva ancora il primo cittadino di Giustenice.
“Penso che una corretta gestione in certi ambiti possa arrivare solo dal pubblico. Noi comunque stiamo cercando una soluzione per aderire all’Ato ma il nostro auspicio è quello di trovare una soluzione che ci permetta di poter continuare a mantenere il servizio di gestione dell’acquedotto in capo al Comune. Stiamo anche valutando l’opportunità di accedere alla Servizi Ambientali di Borghetto. La cosa per noi importante comunque è che il costo dell’acqua resti accessibile e che resti pubblica” conclude Rozzi.
2 commenti a “Ato, parlano i sindaci di Pietra Ligure e Giustenice”
Sul piano politico si puo’ notare che le percentuali di “SI” referendari a Pietra, sottratta la percentuale di “NO”, corrisponde piu’ o meno alla percentuale di vittoria di De Vincenzi alle ultime elezioni..!!!!! Senza trarre alcuna conclusione… circa la delibera di C.C. di Luigi con cui si decretarono gli stessi fondamenti referendari oggetto dell’abrogazione ottenuta, e considerando l’esito della consultazione, ….verrebbe da pensare che il mandato del Sindaco pietrese gode di buona salute..
Ora insorgeranno i 4 verde/azzurri che in allora NON VOTARONO la risoluzione di Consiglio sull’acqua pubblica della maggioranza….ma la gente spero che non dimentichi il fatto.
Alcune dichiarazioni di De Vincenzi del 2009:
“Commercializzando l’acqua si inizierà a parlare di costi e ricavi, ma è una modalità fuorviante, perché proprio intrinsecamente non si può sottrarre un bene così prezioso alle tutele che gli competono. Abbiamo sottolineato e ribadiamo il nostro no alla mercificazione dell’acqua”…
“L’acqua è un bene troppo importante per diventare oggetto di regolamentazione che porterebbe inevitabilmente a creare un commercio intorno ad un valore imprescindibile”
“L’operazione non porterà miglioramenti al servizio di captazione e distribuzione a Pietra Ligure, ma anzi comporterà un costo superiore per i cittadini, probabilmente tre volte il costo attuale. Del resto, altri Comuni hanno avanzato riserve su questa operazione”. La delibera provinciale sul nuovo ATO per la privatizzazione dell’acqua è stata precipitosa: si poteva temporeggiare per approfondire meglio con gli enti locali la tematica. In ogni caso, la nostra presa di posizione servirà per approfondire il problema”.
ABBIAMO APPROFONDITO E VOTATO con BUONA PACE DEI MERCANTI D’ACQUA, NAZIONALI E…LOCALI!!!:-)



Bravo Ivano Rozzi e bravo Luigi De Vincenzi. I fatti vi hanno dato ragione: avete anticipato la volontà popolare e ve ne siete resi interpreti in periodi non sospetti.
Come si puo’ osservare, tali oggettive valutazioni, sono piuttosato trasversali politicamente e si pongono su un piano prettamente etico.
Questo mi pare dovuto…