16enne dimesso dal San Paolo, viene ricoverato d’urgenza al Santa Corona
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Savona. Un caso di “ignobile sanità”: così un infuriato ragazzo di appena 16 anni, originario di Stella, descrive la propria esperienza tra le corsie dell’ospedale San Paolo di Savona.
Qui, il 10 febbraio scorso, viene infatti trasportato con dolori acuti alla zona lombare, dolori che – racconta il 16enne – i medici del Pronto Soccorso curano con una flebo antidolorifica, per poi dargli appuntamento l’indomani mattina per una visita dall’ortopedico.
“Il giorno dopo, – racconta il ragazzo – lastre alla mano, mi viene diagnosticata una “lombosciatalgia per sospetta ernia” e mi viene raccomandato di prenotare una risonanza magnetica. Una volta giunto a casa, però, le mie condizioni peggiorano, i dolori si acuiscono e, su consiglio del mio medico di base, vengo portato dai miei genitori al Santa Corona di Pietra Ligure dove, dopo gli esami del caso, vengo ricoverato d’urgenza per una grave setticemia localizzata nella zona lombare”.
La setticemia è un’infezione del sangue potenzialmente mortale, che richiede una terapia in ospedale di circa due settimane. La diagnosi su un ragazzo così giovane, dicono gli addetti ai lavori, non sarebbe semplice (anche perchè si tratta di una patologia che muta nel giro di poche ore) ma, grazie ad uno scrupolo del medico del Santa Corona, il 16enne viene mandato nel reparto di Medicina Generale e sottoposto ad un’accurata visita che ha così portato ad una corretta diagnosi.
Scrupolo che, secondo il ragazzo, avrebbero dovuto avere anche i medici del San Paolo. “Sono indignato – si sfoga il ragazzo -. Ma lo sanno al San Paolo che di setticemia si può morire? Ho rischiato la vita per un errore di persone incompetenti. Mi chiedo come sia possibile che in una struttura sanitaria la professione medica venga ancora svolta con tale superficialità. Vorrei che anche questo mio caso di ignobile sanità venisse portato a conoscenza dell’opinione pubblica, affichè tutti sappiano a cosa vanno incontro quando rivolgono la propria fiducia a chi non la merita”.
12 commenti a “16enne dimesso dal San Paolo, viene ricoverato d’urgenza al Santa Corona”
Bisognerebbe anche stare attenti a quando si buttano gli… escrementi nel ventilatore, perchè gli schizzi arrivano in faccia a tutti. Non metto in dubbio nè buona fede nè professionalità della giornalista, ma gli elementi per dire che questa non sia una storia inventata di sana pianta e magari “girata” ai mass media tanto per fare un po’ di caos, non mi pare che vengano forniti al lettore. In questo modo si crea solo panico e paranoia, infangando i tanti operatori della sanità che lavorano duramente, spesso in condizioni difficili. Credo che chi fa informazione debba separare il sensazionalismo dalle notizie. Qui non mi pare sia successo.
@Cagliostro, non è nostra pratica “infangare” e tanto meno inventare le notizie. Le ricordo che noi non abbiamo la locandina in edicola, e non vendiamo più copie grazie ad uno scoop.
La notizia è assolutamente vera, il ragazzo è attualmente ricoverato presso il nosocomio pietrese, essendo un minore la redazione ha omesso qualsiasi riferimento personale nel pieno rispetto della privacy.
Potevamo urlare alla malasanità o utilizzare altri paroloni, ma non è nel nostro stile.
per cagliostro
forse dovresti andare a leggere i giornali scandalistici e poi provare a leggere questo.. cosa ne dici? io ho provato a rileggere l’articolo dopo il tuo commento e non noto una riga “sensazionalistica”… forse se la giornalista avesse titolato “Ragazzo rischia la vita a causa dei medici del S.Paolo” avresti potuto avere ragione. Attento che il ventilatore sia posizionato nella verso giusto!
Io sono soddisfatto del modo operativo del San Paolo …. ma …. a pensarci bene il pronto soccorso lascia molto a desiderare.
Ero solo a Savona e con un febbrone avevo un po’ paura mi feci forza e dopo una attesa snervante sono tornato a casa.
La situazione peggioro’ e tornai con il termometro che superava i 41 mi sistemarono su un lettino e mi diedero del ghiaccio …. poi mi curarono e dopo avermi rimesso in piedi (un paio di orette) mi dimisero con un bollettino postale per il pagamento del ticket …. per l’esenzione ticket dovevo prima morire ….. (ma non oso lamentarmi …. in Lombardia se non paghi prima il ticket nemmeno iniziano a curarti).
In quella occasione decisi di tornarmene a Milano …. almeno li’ non ero solo.
In altra occasione …. sempre al pronto soccorso ….. gamba rotta ….. torni lunedi’ …..
No …. il pronto soccorso …. merita una maggiore attenzione.
(Al momento e’ meglio evitarlo).
@Redazione, mi sento di ringraziarvi proprio perché siete sempre bravi ad essere obbiettivi e senza mai creare notizie gonfiate e soprattutto non fare gossip, per tanto piena solidarietà alla giornalista e alla redazione completa.
@Cagliostro, benvenuto fra i comuni mortali, ahimè queste cose capitano negli ospedali per fortuna nel savonese poche volte, avresti fatto meglio a chiedere chiarimenti su chi è il responsabile invece di accusare chi la notizia la divulga, e per il ventilatore per fortuna che la stagione non richiede l’accensione altrimenti sai che tragedia
Firmato fabio spano
Dal rubinetto dell’acqua calda esce che sono molti i Savonesi che se hanno bisognodi cure vanno direttamente al Santa Corona, specie poi se pensano ad un eventuale ricovero in determinati reparti. Conosco medici che lavorano al San Paolo e sono di primissimo livello ma spesso ci sono situazioni che non dipendono nè dai medici nè dal personale.A mio parere,per quello che vale, il Pronto Soccorso è sottodimensionato rispetto alle esigenze del Savonese, ne ho visto di peggio, anche a Milano al San Paolo o a Vicenza al San Bortolo, ma questo non giustifica o non premia il San Paolo.
Lo so che attirerò mille commenti, ma sono contenta che ogni tanto si parli bene di Santa Corona… abbiamo già tanti problemi e facciamo di tutto perchè i pazienti non ne risentano… poi ogni caso è a sè!!!
salve a tutti. sono il ragazzo in questione. @cagliostro..vorrei fosse tutto inventato o buona parte, ma è la verità. pura e semplice come l’ho vissuta. se hai domande da farmi sono qui, non mi tiro indietro.
ma vorrei ringraziare sentitamente la redazione per aver permesso alla mia storia di essere conosciuta, attirando l’interesse dei maggiori quotidiani del savonese e permettendole di fare il giro della riviera, mettendo in maggiore allerta tutte le persone che avranno bisogno del pronto soccorso savonese!
E pensare che parlano di chiudere il Santa Corona, ma in Italia quando le cose funzionano fanno questa fine!!!
Sono stato testimone di un episodio alla rovescia.
Dove un bambino è stato dimesso dal Santa Corona e poi ‘salvato’ dalla Pediatria del San Paolo.
Bisogna stare attenti a non generalizzare.
E’ comunque palese che il Pronto Soccorso del San Paolo ha dei grossi problemi.






Occorrerebbe rendere pubblici i nomi dei medici del S. Paolo che non sono stati in grado di fare una corretta diagnosi, così da renderli inoffensivi