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Turismo, Liguria: bilancio positivo nonostante i costi della crisi

Regione. Molti i dati contenuti nell’analisi congiunturale dell’Osservatorio Turistico della Regione Liguria, illustrati a Palazzo Ducale dal direttore di Isnart-Istituto Nazionale Ricerche Turistiche Flavia Coccia.

In Liguria il turismo si conferma volano per l’economia con oltre 37 mila imprese attive sul territorio, l’84,2% delle quali è costituito da alberghi e ristoranti e con un apporto al valore aggiunto complessivo prodotto nella regione stimato intorno all’8%, secondo soltanto al Trentino Alto Adige ed alla Valle D’Aosta. E’ quanto emerso dal forum “Turismo in Liguria 2005 – 2010, risorse, scenari e prospettive per una nuova idea di turismo”, organizzato dall’assessorato al Turismo della Regione Liguria in collaborazione con Isnart e l’Osservatorio Turistico Regionale.

Con un programma fortemente improntato alla valorizzazione del territorio e dell’ambiente e con un’offerta sempre più diversificata e destagionalizzata illustrata dall’assessore Margherita Bozzano, durante gli ultimi cinque anni la Liguria ha registrato una crescita degli arrivi, accompagnata da una contrazione della durata dei soggiorni. Vacanze sì, ma più brevi, magari ripetute.

Secondo i dati forniti dall’Osservatorio Turistico Regionale, la Liguria si conferma una meta di vacanza legata principalmente alle seconde case (27% dei soggiorni totali nel primo semestre 2009), la cui diffusione ha favorito in tempi di crisi una sostanziale tenuta del comparto. Nel 2009 a scegliere la Liguria come meta delle proprie vacanze sono state soprattutto coppie (36%) e famiglie (26%), provenienti per il 69,9% dalle altre regioni italiane e per il 30,1% dall’estero.

Considerando anche i turisti che alloggiano nelle abitazioni private, in Liguria la spesa media giornaliera per i turisti italiani è di 44 euro per l’alloggio e di 62 euro per le altre spese, per gli stranieri di 47 euro per l’alloggio e di 79 euro per le altre spese. A spendere di più sono i turisti statunitensi, con circa 192 euro pro capite spesi per ogni giorno di permanenza, escluso l’alloggio.

Grazie ad un’offerta ricettiva forte e competitiva, la Liguria, insieme a Veneto, Toscana, Lazio, Abruzzo e Puglia, si posiziona nella fascia alta di mercato durante la stagione estiva e riesce a tenere anche durante la bassa stagione. Rispetto alla media italiana, infine, le città liguri contano quote di venduto più elevate durante tutto il corso dell’anno ed in particolare durante la primavera Genova segna il primato sulle città concorrenti.

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