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Trasporto pubblico: Faisa-Cisal replica alle dichiarazioni di Paolo Marson foto

Savona. I lavoratori di Acts e Sar e i rappresentanti sindacali Faisa-Cisal intervengono in merito alle dichiarazioni rilasciate dall’assessore provinciale ai Trasporti Paolo Marson dopo gli episodi di lunedì.

“Siamo profondamente indignati per gli atteggiamenti assunti e quanto detto da Marson, fino a ieri presidente di Acts – dichiarano -. Lunedì è stato proprio Marson, con il suo ostinato rifiuto a ricevere una delegazione dei manifestanti, che ha rischiato di ínnescare un problema di ordine pubblico che, solo grazie all’intervento dei nostri dirigenti sindacali e dei funzionari della Digos presenti, si è limitato al lancio di due uova, gesto che comunque non condividiamo”.

“Diverso, e più responsabile – proseguono i portavoce di Faisa-Cisal – l’atteggiamento del presidente Vaccarezza, che scendendo a parlare con i lavoratori in sciopero, e accettando di incontrare una delegazione dei manifestanti, ha fatto sì che il presidio sotto la Provincia si concludesse pacificamente”.

“Respingiamo fermamente anche il tentativo di caratterizzare politicamente la vicenda – sottolineano -. Sciocchezze, questa è nata è verrà portata avanti in ambiti esclusivamente sindacali. La controprova della nostra ‘autonomia’ è che la scorsa primavera eravamo a manifestare, insieme alle altre organizzazioni sindacali, sotto il Comune di Savona, che è di centrosinistra”.

“ll nostro unico intento – spiegano – è quello di contribuire alla ricerca di soluzioni praticabili per i problemi che ad alcuni anni affliggono i lavoratori, tra i quali: carenza di organico (autisti e operai); sicurezza dei mezzi; possibilità di usufruire del riposo settimanale e delle ferie; turni di lavoro e tempi di percorrenza e sosfa ai capilinea piu ‘umani’; rifiuto dello straordínario ‘obbligatorio’; individuazione di posti in organico disponibili per gli autisti che, a causa di malattia, non sono piu idonei alla mansione; disciplina utilizzata dall’azienda come una clava per colpire quei lavoratori ritenuti ‘non disponibili'”.

“Al di là dei tentativi di Marson di etichettare la vedenza come ‘politica’ e tentare di esasperare i toni – concludono – noi stiamo lavorando seriamente affinché Cisl e Uil recepiscano le sollecitazioni all’unitarietà dell’azione sindacale indicate dai lavoratori, regolandosi di conseguenza. Quanto alle gravi ed irresponsabili affermazioni dell’assessore Marson, stiamo valutando insieme ai nostri legali l’esistenza degli estremi per una denuncia sul piano penale”.

Commenti

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  1. Scritto da Dario R

    Si però gli autonomi sono il primo sindacato, e per fortuna che si è aggiunto quello della Faisa che bene o male qualcosa sta facendo. Cisl e uil sono quasi inesistenti sotto tutti i punti di vista. La Cgil sta collaborando bene nella speranza che stiano compatti. Staremo a vedere il proseguio

  2. Scritto da Aurelio Bianchi

    Poveri lavoratori, sostenuti soltanto da un sindacato autonomo e libero da giochi di potere.
    La CGIL ha agito solo dopo la scelta di campo di Marson.
    Fino a quel momento l’avvocato savonese era ‘uno dei nostri’, e i lavoratori ‘dovevano farsene una ragione’.
    Poi, di fronte all’evidenza (elettorale) ha cambiato atteggiamento.
    I commenti su CISL e UIL savonesi sono inutili, anzi forse uno è possibile, “per favore togliete la L dalla sigla, perchè vuol dire Lavoratori”.