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Spaccio in Valbormida: la difesa della convivente di uno degli arrestati

Cairo M. “Prima di dare dello spacciatore ad una persona, bisognerebbe pensarci bene”. A pronunciare queste parole è la convivente di Daniele Vacca, il 35enne arrestato dai Carabinieri di Cairo, insieme ad altre 4 persone,  nell’ambito dell’operazione “Meridiana” che ha svelato un giro di droga e prostituzione in Valbormida.

La donna vuole chiarire la posizione del proprio convivente, “arrestato – precisa – sulla base di una e solo una intercettazione telefonica con un consumatore di droga, mentre nessuna droga o strumenti utilizzati per l’attività di spaccio è stata trovata presso la sua abitazione”.

L’intercettazione telefonica di cui parla la donna, e che risale all’11 marzo scorso, compare agli atti che, però, non ne rendono noto il contenuto. Ed è proprio questo che la donna contesta: “Attualmente non sappiamo perchè Daniele sia stato arrestato, mentre per quanto concerne le intercettazioni che hanno inchiodato gli altri personaggi coinvolti è scritto tutto nero su bianco. Se è quello il motivo per cui Daniele è finito in carcere vogliamo conoscerne ogni singola frase pronunciata. Si tratta di una telefonata risalente all’11 marzo 2009, tra il mio convivente e un consumatore di droga. Daniele era uscito dal carcere da appena due giorni, dove aveva scontato una pena per spaccio, e non aveva certo intenzione di ricascarci. Infatti, il suo interlocutore ha poi contattato ben altri personaggi per essere rifornito”.

E precisa: “Daniele ha pagato per aver sbagliato qualche mese fa. Adesso ne era fuori, e la prova è che a casa nostra non è stata trovata alcuna droga. Abbiamo impiegato mesi per rialzarci dopo quella brutta storia e stiamo cercando di andare avanti. Daniele non ha commesso più passi falsi: se quella telefonata intercettata è la causa del suo arresto, voglio conoscerne il contenuto. Abbiamo il diritto di sapere perchè la nostra vita rischia di essere rovinata una seconda volta”.

Lunedì l’avvocato Rebagliati di Savona, difensore dell’arrestato, chiederà proprio di conoscere i contenuti dell’intercettazione. Nella stessa giornata si terranno gli interrogatori di convalida dei fermi per tutti gli arrestati.

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