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Articolo n° 81853 del 15/01/2010 - 08:10

Savona, coppia gay: la solidarietà dell’Arcigay ligure

Matrimonio gay, omosessualita

Liguria. Arcigay Genova l’Approdo, Arcilesbica Genova, GayLib Liguria e Rete Lenford Genova, Certi Diritti Genova, manifestano la propria vicinanza a Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia, che lottano per il riconoscimento del diritto al matrimonio di Lesbiche e Gay nel nostro Paese.

“Francesco e Manuel stanno conducendo insieme con molte altre coppie lesbiche e gay italiane una battaglia legale – si legge in una nota – quella dell’affermazione civile, sostenuta dall’associazione nazionale Certi Diritti e da Rete Lenford. Crediamo che la loro iniziativa sia di grande valore e mostri pienamente che le persone LGBT italiane sono costrette in un contesto spesso arrogante e sordo alle rivendicazioni dei diritti umani, a causa di una realtà politica lontana dalla società, quando non apertamente discriminante”.

“Francesco e Manuel hanno anche iniziato, il 4 di gennaio, uno sciopero della fame a oltranza finché lo Stato non riconoscerà il loro diritto a sposarsi, Manuel lo ha interrotto mentre Francesco lo sta continuando.Vogliamo rivolgere loro un appello che scaturisce dalla profonda preoccupazione per le possibili conseguenze di tale iniziativa.Chiediamo anche a Francesco di sospendere lo sciopero della fame, ritenendo che questo gesto sia troppo pericoloso per la loro incolumità personale e che non costituisca la risposta e la strategia migliore per far comprendere la delicatezza e l’importanza di una questione che coinvolge milioni di cittadini e cittadine italiane”.

“La vostra battaglia è, da sempre, la nostra battaglia, il vostro coraggio ha tutta la nostra solidarietà, ma vi chiediamo di rivedere le modalità – non le finalità – della vostra azione e di sospendere lo sciopero della fame. Le vostre vite e il vostro amore, crediamo, sono troppo importanti per essere messi a rischio e fatti dipendere dall’arretratezza e dall’omofobia della classe politica italiana. Il peso di questa battaglia, che avete rilanciato con forza, non deve e non può pesare solo sulle vostre spalle, non sarebbe giusto, e non deve contare né altre vittime né altri martiri”.

“Troviamo strategie comuni per reagire all’immobilismo della politica italiana che possano coinvolgere tutte le associazioni LGBT e possano tradursi in benefici non solo per le persone LGBT, ma per tutta la società, senza il bisogno di aggiungere, alle tante vittime dell’omofobia, altri sacrifici”.

Redazione

18 commenti a “Savona, coppia gay: la solidarietà dell’Arcigay ligure”
Eugenio ha detto..
il 15 gennaio 2010 alle 08:50

Questi sì che son problemi…

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Bandito ha detto..
il 15 gennaio 2010 alle 10:46

Personalmente trovo l’idea delle nozza gay immorale oltre che illegale. Spero che lo stato non ceda.

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freeholly9 ha detto..
il 15 gennaio 2010 alle 13:28

per cortesia su finiamola con sta pagliacciata..facciano quello che vogliono, ma tra 4 mura, basta telenovele..concediamogli anche il matrimonio e facciamola finita,è un loro diritto come è diritto x un malato rinunciare alle cure, basta davvero che abbiamo rispetto per le persone normali (che non sono come loro almeno)e che non manifestino la loro condizione in pubblico.

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Leofinalese ha detto..
il 15 gennaio 2010 alle 13:44

Caro Bandito…la “Morale” riguarda l’agire,il comportamento umano,considerati in rapporto all’idea che si ha del bene e del male.
E’ di li che in una società civile si comincia a ragionare.
Per il momento rivolgo anche io un appello a questi due ragazzi perchè interrompano lo sciopero e non si facciano del male.

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jchnusa ha detto..
il 15 gennaio 2010 alle 14:44

scusate ma perchè interrompere lo sciopero della fame?
io personalmente non mi sento preparato a vedere coppie gay o lesbiche o omosessuali in generale, sposate in matrimonio come si è inteso sino ad oggi, non vi vedo però nulla di scandaloso che possano convivere con un’ altro tipo di unione

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f. ha detto..
il 15 gennaio 2010 alle 16:02

Tipici commenti di chi poi lascia la famiglia a casa e va a Trans, pure pagando.. L’ignoranza non ha confini. Provo pietà per coloro che si definiscono persone “normali”, aggettivo assolutamente inutile perché ha sempre bisogno di paragonarsi a qualco’altro. Gli anormali sono tutti coloro che non fanno usare il cervello..

Un’ultima cosa:
fanno parte della categoria “gay” anche le donnine che chi ha scritto i post precedenti guarda di notte quando la moglie è a letto con i bambini.
Fate ridere. Anzi, fate pena.

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jchnusa ha detto..
il 15 gennaio 2010 alle 16:17

@ f , ma parla per te o almeno chiarisci chi è che va a trans le tue credo siano le solite parole al vento cercando di fare la morale a chi magari sbagliando non la pensa come te

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GBoragno ha detto..
il 15 gennaio 2010 alle 16:37

ma aboliamo del tutto l’istituzione del matrimonio, pratica millenaria sulla strada del fallimento, che facciamo direttamente prima… e che finalmente si istituisca una regolamentazione per le coppie “de facto”, che sono nel terzo millennio i legami meno tutelati dallo stato italiano in particolare…

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f. ha detto..
il 15 gennaio 2010 alle 16:48

Caro jchnusa,

non so quanti anni hai, ma alcuni anni fa c’era un conduttore in televisione che faceva la morale, quella vera.. Famiglia (nel senso cattolico del termine), lavoro, etc. I valori veri insomma che, intendiamoci, condivido in pieno. Quel conduttore si chiama Marrazzo.

Non so se ho fatto o meno della morale pure io.. Solo ritengo che, spero tu ne convenga con me, un Gay sia una Persona (termine che utilizzo come sinonimo di ciò che alcuni definiscono “normale”). Poi, si può essere Gay o meno, apprezzare quel mondo o meno, condividerne il modo di fare o meno. Ma il rispetto è dovuto. A tutti, proprio perché persone, esattamente come me e te.

Se poi una di queste persone si comporta in modo indecente o, peggio, illegale, allora il rispetto può (per me deve!) venire meno. Ma non per quel che è o rappresenta, ma per ciò che ha fatto e per come si è comportato.

Ritengo che questa non sia “morale”: puro Buon Senso, piuttosto.

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Bruno Pirastu ha detto..
il 15 gennaio 2010 alle 17:11

La Morale , il Giudizio, etc etc non sono pilastri di cemento ma qualcosa di molto flessibile. Se invece che dei due gay nostrani si parlasse di un attore siciliano di primo livello, di stilisti famosi nel mondo e questo, ovviamente per restare in Italia, probabilmente il giudizio morale e sociale sarebbe diverso, prioritario il peso/giudizio sociale e non quello personale.

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jchnusa ha detto..
il 15 gennaio 2010 alle 17:56

@ f allora rileggiti il tuo commento tu dici :
Tipici commenti di chi poi lascia la famiglia a casa e va a Trans, pure pagando evidentemente ti riferisci a chi ha commentato prima di te non a Marrazzo. Ho avuto modo di parlare sia pure solo telefonicamente con Marrazzo e per la persona che ho conosciuto anche se non profondamente mi sono fatto una mia opinione che non è certo cambiata dopo gli accadimenti recenti. La vita privata di ognuno per me resta sempre la vita privata L’età non conta per poter esprimere un opinione

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lui la plume ha detto..
il 16 gennaio 2010 alle 00:51

Boh, il matrimonio e’ una cosetta seria, nessuno ci obbliga a contrarlo, non e’ che dia quei gran vantaggi anzi …. a pensarci bene per molti versi (essenzialmente economici) e’ una gran fregatura ….

Basta pensare a cosa succede se uno dei coniugi vuole acquistare … un rudere che produce solo costi e debiti …. ecco l’altro se lo trova assegnato e non vi puo’ rinunziare
(sembra strano … non e’ cosi’).

Gli aspetti che rendono affascinate il matrimonio sono legati al processo che porta a formare un nucleo a difesa della prole ….. per il resto …… si potrebbe fare un contrattino fra due persone senza buttare soldi in matrimoni costosissimi seguiti da divorzi altrettanto costosi.

Tirare in ballo lo Stato per sancire ….. cosa?

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spartacus ha detto..
il 16 gennaio 2010 alle 09:45

MATRIMONIO

se risolviamo questa il futuro di savona
è garantito………..ed assicurato

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 16 gennaio 2010 alle 12:16

Concordo con lui,
due persone possono stare insieme benissimo senza matrimonio, comunque sia formata la coppia.
Senza figli, il matrimonio ha poco senso.
Ripeto, se non si fanno figli, allora basta la fiducia reciproca, e, magari, un bel contratto per evitare di finire sul lastrico in caso di divorzio.

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GBoragno ha detto..
il 16 gennaio 2010 alle 14:23

tirare in ballo lo stato per avere il riconoscimento di un legame sentimentale tra due individui, per cui si vedano riconosciuti i diritti già garantiti alle coppie etero sposate con rito religioso o civile, per adesso negati alle altre coppie.

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lui la plume ha detto..
il 16 gennaio 2010 alle 18:06

x GBoragno
e’ evidente che qualcosa mi sfugge …. in quasi quaranta anni di matrimonio evidentemente la percezione di diritti riconosciuti e garantiti e’ svanita.

Nemmeno la Rai riconosce il diritto ad un solo contratto televisivo e si ostina a chiedermi di pagarne un secondo.

Se voglio modificare le quote di proprieta’ delle case, se vogliamo mantenere la residenza in posti diversi, se …. alle coppie regolarmente sposate e’ negato ….

Anche per una semplice pensione basta essere “non sposati” per ottenere una integrazione al minimo negata alle coppie regolari …. ha ecco in caso di morte …. quando la coppia ormai e’ finita …. solo allora salta fuori qualche vantaggio con la reversibilita’.

Ma anche qui altre nazioni hanno risolto diversamente.

Le proprieta’ …. beh qui il matrimonio impone la comproprieta’ salvo patti contrari validi sempre (o tutto a meta’ o tutto separato).

E a piu’ persone nulla vieta di acquistare una proprieta’ rendendola comune con percentuali gestite volta per volta.

E si torna sempre al funerale ….. dove se uno muore quando cessa il rapporto …. se sposato puo’ disporre liberamente di un parte del capitale, se non sposato puo’ disporre liberamente di tutto il suo capitale …. cambia il regime delle tasse …. ma mi sembra che sia un vantaggio relativo.

E poi il matrimonio … una volta era per sempre … ora e’ per un periodo indeterminato (ed ogni tanto qualcuno reclama per il matrimoni a tempo determinato da confermare).
Se sapevo di questo cambio di rotta dello Stato …. mi sarei sposato rinunziando (ove possibile) agli effetti civili.

Ha ci sono gli assegni familiari …. ma quelli me li ha tolti Craxi e le detrazioni fiscali per moglie a carico ….. queste me le ha tolte il suo discepolo ….

Ma si potebbe completare l’elenco?

Illuminami ….. grazie.

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Maurizio S ha detto..
il 16 gennaio 2010 alle 18:18

Io sono per il libero arbitrio, una società in cui gli individui siano liberi di realizzare i propri sentimenti, in questo non ci trovo nulla di immorale.
Noi tutti aspiriamo alla felicità con un uomo con una donna, scapoli, sposati, coppie di fatto con figli o senza figli.
La morale religiosa è il pricipale impedimento all’amore verso gli altri che vivono o aspirano a vivere fuori dagli schemi che ci sono imposti e che ci siamo ritrovati ( senza sceglierli).

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GBoragno ha detto..
il 17 gennaio 2010 alle 14:49

@Lui la plume:
lei dimentica i diritti decisionali riservati al coniuge eterosessuale nel qual caso l’altra persona sia incosciente e/o non possa decidere per la propria persona. Diritto che a una coppia non sposata vengono negati: in questo caso si chiama il parente più vicino, anche se è un odiato cugino o uno zio sconosciuto ecc…

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