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Rischio frane, il sindaco Miele: “Serve piano regionale”

Garlenda. “Come non condividere l’allarme lanciato da Legambiente e Protezione Civile per interventi che consentano di risolvere o comunque mitigare gli effetti a volte devastanti delle piogge in quelle zone dove sono presenti abitazioni o fabbricati industriali e attività agricole, in zone a rischio di frane o esondazioni”. A dirlo è il sindaco di Garlenda Giuliano Miele, che torna sulla questione della manutenzione del territorio che spesso grava sui piccoli comuni dell’entroterra.

“I piani di bacino e le mappe del rischio oggi aiutano ad individuare quelle zone che in passato sono state oggetto, a vario titolo, di urbanizzazioni ed insediamenti ad alto rischio, e se nel futuro, questo non potrà più avvenire, per ciò che e’ stato fatto in passato, la soluzione seppur parziale del problema può essere quella della delocalizzazione, ma anche interventi di arginatura nel caso di attività presenti in zone esondabili. Entrambe soluzioni molto costose – prosegue il sindaco -, impensabili per gli scarni bilanci comunali, in particolare dei piccoli comuni”.

Il primo cittadino di Garlenda lancia poi un invito alla futura amministrazione regionale: “Credo che qualunque possa essere la scelta da farsi, il problema più grande da risolvere sia, quindi, quello dei finanziamenti e credo anche che la prossima tornata elettorale regionale possa essere un buon banco di prova per verificare la sensibilità di chi si candida a governare la nostra Regione su questa problematica”.

“Non saranno pochi i sindaci che essendo sensibili a questo problema – conclude Miele -, saranno anche incentivati a fare presente la necessità di urgenti interventi ai loro candidati, a qualsiasi parte politica appartengano”.

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