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Regionali, il Pd lancia la sfida: ecco i contenuti dell’assemblea foto

[thumb:14861:l]Savona. Nino Miceli, Michele Boffa e Carlo Ruggeri. Saranno loro i protagonisti dell’assemblea provinciale del Pd convocata per questa sera a Savona, presso la Sala Mostre della Provincia. I tre esponenti del Pd, dopo l’introduzione del segretario provinciale Giovanni Lunardon ed il saluto del sindaco di Savona Federico Berruti, presenteranno le rispettive relazioni, nelle quali tracceranno un bilancio dell’attività svolta dalla Regione Liguria in questi cinque anni ed i progetti futuri per il Savonese.

I tre rappresentanti del Pd dovrebbero essere riconfermati nella lista che il partito Democratico presenterà alle prossime elezioni regionali per la provincia di Savona, consultazione dei circoli permettendo. In tutto sei i posti disponibili, tra cui almeno due donne (secondo quanto stabilito dallo Statuto). Persone di partito, certo, tuttavia il Pd spera di inserire nella lista candidati nuovi, in grado di portare “voti nuovi” alla causa del centro sinistra e per la riconferma di Claudio Burlando a governatore ligure. Particolare attenzione verrà rivolta ad esponenti della società civile, conosciuti ed apprezzati sul territorio.

Da lunedì 11 a venerdì 15 gennaio sono in programma le assemble degli iscritti dei 31 circoli del Pd della provincia di Savona che serviranno per esprimere un giudizio sull’operato dei tre rappresentanti regionali uscenti del Pd savonese.

Ecco le tre relazioni che verranno illustrate nel corso dell’assemblea di questa sera:
– Carlo Ruggeri parlerà degli interventi varati dalla giunta regionale a sostegno del lavoro da un parte e delle imprese dall’altra, entrambi soggetti alle difficoltà della crisi economica che ha investito anche la Liguria. “Promuovere lo sviluppo dei porti, dotarsi di nuove infrastrutture, sostenere le imprese, l’artigianato, il turismo ed il commercio con piani di crescita, nel rispetto di un equilibrio ambientale che è patrimonio fondamentale anche per il turismo: è stata e sarà ancora per i prossimi anni la scelta giusta che ha guidato l’amministrazione di centrosinistra”.[image:9627:r]
Ruggeri citerà inoltre l’approvazione del Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico, da cui sono derivate altre normative regionali come la “Disciplina Edilizia”, la riqualificazione alberghiera, fino all’approvazione del Piano Casa. “L’impegno della Regione proseguirà nell’iter di approvazione della piattaforma Maersk di Vado Ligure secondo l’accordo di programma e gli interventi sul fronte mare vadese, oltre alla realizzazione del porticciolo turistico della Margonara e il porto turistico di Albenga”.

Altri punti che l’assessore regionale Ruggeri metterà sul tavolo del dibattito: Ferrania, il trasferimento della Piaggio a Villanova, oltre al riutilizzo a fini produttivi delle ex aree Acna di Cengio.

“Nel campo delle infrastrutture si sono avviati progetti che, per quantità e qualità, non hanno uguali rispetto agli ultimi anni: è stata finanziata l’Aurelia bis fra Albisola e Savona, i cui lavori sono già stati appaltati e che dovrà poi proseguire con un ulteriore tratto, già progettato, fino allo snodo autostradale di Legino; è stata progettata direttamente dalla Regione la prosecuzione dell’Aurelia bis fra Alassio ed Andora, e si è definito progettualmente sempre da parte della Regione il superamento di Capo Noli, per evitare l’area a rischio frane, infine l’accordo sulla realizzazione dell’Albenga-Val Bormida-Predosa”. Altri progetti: la passeggiata e la pista ciclabile a ponente e tra Vado Ligure e Arenzano, la valorizzazione dei borghi dell’entroterra, oltre alla salvaguardia dell’arenile con circa 12 milioni di euro stanziati per concreti interventi di protezione e ripascimento”.

“Sono stati attivati, fra gli altri, i bandi per i grandi progetti POR e FAS che hanno consentito il finanziamento di interventi di riqualificazione urbana e di migliorie per la viabilità, ed interventi di miglioramento ambientale, assegnando importanti risorse: i progetti di riqualificazione di Vado Ligure e Savona sono stati finanziati con 18 milioni di euro con fondi POR e sono stati attivati fondi FAS per 32 milioni di euro, di cui 4 già assegnati a Finale Ligure. Sono stati finanziati i progetti di recupero delle fortificazioni e di edifici storici con importanti risorse: quasi 4 milioni di euro per il sistema dei Musei del Savonese e oltre 4,5 milioni di euro per il restauro dl sistema delle fortificazioni dei Marchesati Clavesana e Del Carretto. Sono stati assegnati 12 milioni di euro per il sistema di depurazione del Ponente che è, nell’ambito savonese e ligure, fra gli ultimi a dotarsi di un ormai necessario ed improrogabile impianto in grado di garantire una adeguata qualità dell’acqua marina, che è anche condizione indispensabile per l’attività turistica. Attraverso le leggi sulla viabilità minore e Piani Integrati per la Mobilità sono state assegnante importanti risorse ai Comuni, privilegiando i piccoli Comuni dell’entroterra, ai quali è stato comunque riservato il 35% delle risorse disponibili. I piccoli Comuni dell’entroterra hanno potuto usufruire per realizzare i loro progetti delle risorse messe a disposizione dal “Piano degli Interventi”, che ha mobilitato nel triennio 2001-05, 35 milioni di euro.

– Nino Miceli, invece, presenterà, in qualità di presidente della Commissione Sanità in Regione, un bilancio sulle politiche sanitarie regionali. Dall’azione di risanamento finanziario fino al perfezionamento dell’organizzazione del sistema sanitario ligure. “Fummo costretti a vendere il patrimonio immobiliare non utilizzato direttamente dalle Asl per la loro attività sanitaria, a ridurre le spese per beni e servizi, ad agire sulla spesa farmaceutica implementando fortemente la distribuzione diretta dei farmaci e l’utilizzo dei generici ed infine riducemmo il personale rallentando il turn over sui pensionamenti. Specie quest’ultimo non fu un provvedimento indolore, nonostante la stabilizzazione degli oltre 1000 lavoratori precari in sanità che oggi possono godere di un rapporto di lavoro stabile, e credo sia giusto ringraziare i tanti medici, infermieri e tutti gli attori della nostra organizzazione sanitaria che hanno continuato a garantire i servizi anche attraverso il proprio impegno e sacrificio personale. Infine fummo costretti a chiedere uno sforzo economico diretto ai cittadini liguri, preservando le fasce più deboli, attraverso un parziale aumento delle aliquote dell’addizionale regionale dell’IRAP e dell’IRE”.[image:15531:r]

“Gli sforzi hanno prodotto il risultato atteso: dal 2007 la nostra regione ha raggiunto il pareggio di bilancio e conseguentemente siamo riusciti a restituire ai liguri tutto ciò che essi avevano anticipato riducendo le tasse all’85% dei nostri concittadini. Parallelamente all’azione di risanamento finanziario abbiamo rafforzato il governo e l’organizzazione del nostro sistema di servizi sociali e sanitari. I principi su cui abbiamo agito sono stati quelli dell’efficienza, della trasparenza e dell’integrazione. In particolare abbiamo approvato: la L.R.12/2006 che ha costruito l’architettura dell’integrazione dei servizi sociali e sanitari, perchè i nostri concittadini devono poter trovare risposte concrete e coerenti indipendentemente dalla tipologia e dall’origine dei loro bisogni; la L.R. 41/2006 che ha istituito l’Agenzia Sanitaria Ligure per rafforzare le competenze tecniche e scientifiche del governo regionale ligure ed ha modificato la normativa per la selezione dei primari, introducendo regole più trasparenti e riducendo il potere discrezionale del direttore generale; la riorganizzazione della rete ospedaliera (DCR 29/2006 e DCR 8/2008) ed il Piano Sociosanitario 2009-2011 (DCR 22/2009) che hanno consentito di adeguare l’offerta sanitaria ligure alle mutate esigenze della popolazione contraendo il numero di posti letto per acuti, allineandoli ai parametri nazionali di 3,7 posti letto ogni 1000 abitanti, ed aumentando i posti letto di residenzialità extraospedaliera per anziani ( aumentati in tre anni, dal 2005 al 2008, del 25%) e per disabili (+ 36 %)”.

Sul fronte dei programmi futuri: “Incremento dei servizi territoriali per i disabili, che sono ancora carenti in larga parte della nostra regione, e di una risposta più efficacie al tema complesso delle liste d’attesa e del rientro delle fughe di cittadini liguri verso le regioni limitrofe per fruire di interventi chirurgici effettuati da professionisti, formati nei nostri ospedali, che hanno scelto le case di Cura convenzionate piemontesi, lombarde, toscane ed emiliane . Quest’ultimo tema, che investe in particolare i settori dell’ortopedia e dell’oculistica, apre un capitolo delicato: l’introduzione anche nella nostra regione di alcuni limitati e controllati interventi di tipo privatistico. Oggi la Liguria è l’unica regione italiana dove l’attività ospedaliera privata e convenzionata è quasi inesistente. E tuttavia la ricerca di una soluzione condivisa e fortemente governata e controllata dal pubblico non è più rinviabile se si vuole evitare che i nostri concittadini incorrano nel disagio di doversi recare fuori regione, rimborsati dal sevizio sanitario ligure, per fruire di alcuni servizi oggettivamente scarsamente fruibili in Liguria. Tra gli eccessi privatistici lombardi e il monopolio pubblico della Liguria forse c’è uno spazio intermedio, pragmatico e non ideologico, sostenibile economicamente, per aumentare l’offerta dei nostri servizi a favore dei cittadini e per drenare le fughe dei “cervelli” dalla nostra regione”.

– Michele Boffa: “Ciascuno di noi ha ricoperto e ricopre ruoli di rilievo, a testimonianza della considerazione per il partito provinciale e del valore, almeno relativo, dei suoi rappresentanti. Passato attraverso la presidenza di due commissioni consiliari, da due anni sono presidente del gruppo consiliare in Regione Liguria e come primo presidente del costituito gruppo del PD mi sono proposto di: valorizzare ogni membro del gruppo e rendere più vicine e dialoganti le sensibilità politiche maturate da ciascuno di noi per la diversa storia di provenienza; migliorare l’organizzazione e l’efficienza degli uffici, coinvolgendo i nostri collaboratori sia nella circolazione delle informazioni verso le periferie provinciali (partito, enti locali, associazioni, privati cittadini) sia nella redazione di testi (attività legislativa e comunicazione); curare i rapporti con gli alleati politici ai fini della riproposizione di una coalizione di centrosinistra, aperta verso il centro e in particolare all’Udc; monitorare i comportamenti dei gruppi di minoranza e convenire percorsi funzionali al superamento di possibili ostruzionismi politici e quindi al più rapido licenziamento dei provvedimenti legislativi”.[image:11312:r]
“Questa maggioranza ha lavorato molto, assai di più di chi ci ha preceduti, ma non possiamo dichiararci completamente soddisfatti: faremo di meglio per non deludere le aspettative dei nostri elettori, per interpretare pienamente le legittime esigenze delle diverse categorie di cittadini e per comunicare meglio i risultati conseguiti”.

L’intervento del capogruppo Pd in consiglio regionale passa poi al comparto turistico, ricordando i principali passaggi messi in atto dall’attuale Regione, a partire dalle leggi su: “Organizzazione turistica regionale”, “Disciplina degli itinerari dei gusti e dei profumi di Liguria”, “Misure per la salvaguardia e la valorizzazione degli alberghi e disposizioni relative alla disciplina e alla programmazione dell’offerta turistico-ricettiva degli strumenti urbanistici comunali”, “Testo unico in materia di strutture turistico-ricettive e balneari”, “Incentivi alle piccole e medie imprese per la qualificazione e lo sviluppo dell’offerta turistica”, “Azioni di supporto allo sviluppo del traffico aereo a fini turistici degli aeroporti liguri”, oltre alla costituzione dei Sistemi Turistici Locali ed il rilancio dell’agenzia di promozione “In Liguria”. Nel bilancio del consigliere Boffa la realizzazione del nuovo portale turistico ligure, affidata con incarico operativo all’agenzia regionale di promozione turistica, il bando regionale “Ad hoc turismo”, fino allo stanziamento di risorse da Fondi Fas, Fir e con altri interventi per la riqualificazione delle imprese turistiche, per l’accoglienza e la valorizzazione dei territori..

“Ecco le linee guida per i prossimi anni: avviare un rapporto di cooperazione con il corso di economia del turismo dell’Università di Genova presso il polo universitario savonese; assolvere pienamente le competenze legate all’informazione e all’accoglienza; individuare prodotti turistici caratterizzanti il territorio provinciale in un sistema di rete tra enti locali, operatori privati, professionisti ed esperti del settore; curare la qualità dei servizi e dei beni ambientali, delle spiagge e delle attrezzature, delle strutture ricettive e del patrimonio residenziale, delle infrastrutture e degli approdi; innovare attraverso una sinergia tra i Comuni e tra costa ed entroterra; sviluppare la rete dei porti turistici in un’ottica di sostenibilità ambientale, di rispetto delle coste e di integrazione con le attività produttive della cantieristica; formare operatori del settore e funzionari delle pubbliche amministrazioni; intensificare l’uso della rete per la promozione dei progetti e la commercializzazione dei prodotti; relazionarsi con i turisti che sbarcano con le navi da crociera a Savona e con i traghetti a Vado. Il Piano triennale del turismo 2008-2010, compresa la creazione dell’osservatorio turistico regionale, indica un budget complessivo di 63 milioni di euro”.

Commenti

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  1. Scritto da Aurelio Bianchi

    Quindi i tre sono riconfermati, ma ne servono altri tre per fare numero.

    Chi si fa avanti?
    Attenti perchè almeno due devono essere donne, o almeno è obbligatorio mettersi la gonna!

    A proposito mi è sfuggita la data delle primarie per scegliere i candidati.
    Forse ero distratto.