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Articolo n° 82582 del 29/01/2010 - 13:41

Progetto Maersk, Conferenza dei Servizi: Provincia soddisfatta

Bussalai Luigi - vicepresidente della provincia di Savona

Vado Ligure. Al termine della Conferenza dei Servizi in sede referente tenutasi oggi a Milano e relativa al progetto della piattaforma Maersk, il vice presidente della Provincia di Savona, Luigi Bussalai, ha espresso la propria soddisfazione.

“L’esito di questo incontro è stato assolutamente positivo – ha dichiarato -. Questa opera, infatti, oltre ad essere inserita in tutti gli strumenti di pianificazione (Piano Costiero, Piano territoriale di Coordinamento Provinciale, Piano Regolatore Portuale, eccetera) è stata anche oggetto di un processo concertativo sfociato, nel 2008, nell’accordo di programma firmato da Regione Liguria, Provincia di Savona, Autorità Portuale e comune di Vado”.

“Nel corso della riunione – ha affermato Bussalai – la Provincia ha manifestato la volontà che la Conferenza dei Servizi possa proseguire fattivamente e celermente poiché il progetto Piattaforma Maersk è fondamentale e strategico per lo sviluppo dell’intero comprensorio. L’impegno della Provincia sarà assicurato, anche e soprattutto, nella fase di determinazione e valutazione degli impatti ambientali e logistici dell’opera, sui quali è nostro dovere vigilare al fine di ottenere le massime garanzie”. Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Provincia Angelo Vaccarezza.

Felix Lammardo

14 commenti a “Progetto Maersk, Conferenza dei Servizi: Provincia soddisfatta”
antonio gianetto ha detto..
il 29 gennaio 2010 alle 19:23

“Ogni scarrafone è bello a mamma soie”,

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Leofinalese ha detto..
il 29 gennaio 2010 alle 20:10

tutti i “poteri forti”che insistono per distruggere la costa di Vado hanno trovato una buona sponda nella Giunta Vaccarezza…e Biasotti sta già limando le unghie.

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juan ha detto..
il 30 gennaio 2010 alle 10:58

finalmente si muove qualcosa per dare un po di lavoro a tutti i disoccupati della provincia che sono veramente tanti.
: c e’ bisogno di lavoro non di ciance …. di quelle se ne fanno gia’ troppe,…

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antonio gianetto ha detto..
il 30 gennaio 2010 alle 14:09

E’ verissimo che c’ è bisogno di lavoro!!! E’ il modo come lo si produce che preoccupa.
Tanti posti di lavoro quanti ne potrebbe produrre un ipermercato, in cambio di un così grande danno ambientale, in mare ed in terra, possono giustificare quest’ opera?
Con una sostanziale differenza, un ipermercato si può eventualmente demolire, un’ opera di quel genere resterà a futura memoria dei nostri figli e nipoti, a ricordargli in che mani eravamo eravamo finiti.

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r. bazzano ha detto..
il 30 gennaio 2010 alle 16:04

ma l’assessore ha capito di cosa si stava parlando? perchè circola voce che non brilli per prontezza. COmunuqeu tnato sulla Maersk gli ordini di scuderia sono chiari :costruire alla faccia della maggioranza dei cittdini che non la vuole.
Con buona pace del turismo che, già in crisi, andrà defintivamente a bagasce…

juan, se sapessi quanto poco lavoro porta la piattaforma e quanto danno fa a l turismo e al suo indotto non parleresti così. ogni posto di lavoro acquisito (temporaneamente) se ne tolgono almeno 3 nel turismo a stare bassi…

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Ciccione Riccardo ha detto..
il 30 gennaio 2010 alle 18:04

Il Sig.Luigi Bussalai ha espresso la propria soddisfazione a Milano sul progetto piattaforma Maersk OK. Quale progetto ? Quello che prevede l’attracco petrolifero inglobato alla piattaforma oppure quello che secondo la legge marittima prevede l’ormeggio distaccato poichè prodotti infiammabili con flash point < 60° C e con un costo aggiuntivo di 30 mln di €?
Quello da 210.000mq oppure da 240.000mq ? Quello con il sovrappasso oppure con il sottopasso da sottoporre a VIA ? Tutto il comparto trasporto da e per piattaforma è da chiarire perchè la soluzione del solo casello autostradale è semplicemente ridicolo.Siccome esistono altre problematiche forse sarebbe opportuno rendere chiaro che cosa si vuol realizzare e risottoporre nuovamente il tutto al giudizzio del popolo.Bisogna tenere presente,che anche con la grande fame di posti di lavoro,non si può deturpare un'intero golfo e dintorni per soli 200 posti operativi!!! Sig.Luigi Bussalai i soldi per la costruzione li impegna Lei ? perchè le banche sono restie,conosciuti i nomi,
tutti i risparmiatori contrari alla Maersk ritirano i propri risparmi per non rendersi complici
di tale dissesto,è il minimo che si possa fare.
A volte riflettere e ponderare è sintomo di grande saggezza prima di esprimere soddisfazione.

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antonio gianetto ha detto..
il 30 gennaio 2010 alle 19:37

Comunque, resto personalmente convinto che quell’ opera servirà soltanto per spartirsi i 450 milioni di euro previsti per costruirla; tenendo bene a mente che a riempirsi le tasche saranno i soliti noti imprenditori che spargono cemento sul nostro territorio, col favore dei nostri amministratori, che come spesso avviene , subappaltano a ditte che impiegano mano d’ opera straniera. Augurandoci che non ci mettano le mani certe imprese, messe in piedi con soldi riciclati. Per quanto riguarda i politici che ci raccontano la favoletta dei posti di lavoro, ricordiamoci che le tangenti non sono state debellate, hanno soltanto cambiato nome, ora si chiamano: ” erogazioni liberali in favore dei movimenti e partiti politici ” che danno persino diritto, per chi fa beneficenza ai partiti, ad una detrazione d’imposta del 19%.

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AT ha detto..
il 30 gennaio 2010 alle 23:20

Scherzate !?!?
Ma dove li vogliamo mettere tutti i rifiuti speciali che verranno utilizzati per il riempimento?
Oggi si utilizzano anche i fondi delle tombe per far sparire due fusti, figuriamoci il riempimento della piattaforma ….
Per essere tranquilli basterà dare un’occhiata ai nomi delle ditte appaltatrici e sub appaltrici del movimento terra e ne vedremo delle belle …

A suo tempo un amico mi disse che l’ufficio competente dell’istituto di credito per cui lavorava aveva telefonato alla sede italiana dicendo di stare ben lontani dal partecipare al bando di gara per il finanziamento della piattaforma … perchè lo reputavano un investimento fallimentare … e se l’ha detto una banca … Io comunque sono ansioso di conoscere i nomi degli istituti di credito che finanzieranno la piattaforma, perchè nel caso ci fosse quello dove ho i miei pochi risparmi, seguirò il consiglio e chiuderò il conto, primo per non essere complice e secondo per essere sicuro di riaverli.

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antonio gianetto ha detto..
il 31 gennaio 2010 alle 09:47

Non dimentichiamo il tombamento dei dragaggi nella rada ed il materiale di scavo, dell’ altro ottimo boccone, per i nostri soliti imprenditori: l’ Albenga – Predosa.
E’ proprio vero che: una ciliegia tira l’ altra!

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G.B. Cepollina ha detto..
il 31 gennaio 2010 alle 10:10

anche su questo argomento una riflessione comune ad altri: come si porrà la futura amministrazione regionale sull’argomento in caso di vittoria di burlando? mezza maggioranza abbondante a favore della piattaforma, PD e UDC il resto contro… comunisti vari, verdi, idv…. ?

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Bruno Pirastu ha detto..
il 31 gennaio 2010 alle 10:30

Forse … molti quando pensano a una mega nave , ai numeri milionari di containers movimentati , vanno con la mente al Porto classico, quello di una volta con i Camalli !!! Se e quando sarà operativo questo Terminal l’automazione del settore sarà più progredita di quanto lo sia già adesso e questo vuol dire che le uniche persone che ,forse , saranno operative saranno quelle che rimettono sui binari i vagoni quando deragliano, cosa abbastanza normale, nella movimentazione tra gli scambi della banchina. I gruisti… non sono i vecchi mancinanti ma personale altamente specializzato che viene formato non con un part time di sei mesi e poi sono 4 o 5 gru, massimo in turno una 30 di persone per il resto personale generico, tipico di non alta professionalità e da capire se la sua gestione sarà di competenza della Maersk perchè se così fosse …. Riparazioni e manutenzione … si qualcosa può arrivare ma si tratta di personale , come quello generico ,che troverebbe comunque lavoro in qualsiasi altra attività che non snaturi la rada di Vado facendola diventare una piastra di cemento. Il ragionamento da farsi è Il gioco vale la candela ? Considerazione finale, peraltro sempre valida : quando si prendono decisioni di questo livello dove si stravolge il territorio in una misura così grande ed irreversibile !!! vale la Regola che chi è al momento , temporaneamente , alla guida possa deciderlo oppure sia diritto di TUTTI dire che cosa si vuole fare del bene comune di TUTTI , ma proprio TUTTI e non solo degli,ovviamente, interessati ? PS) Qualcuno ha detto agli specialisti che se la Rada di Vado è così notoriamente tranquilla è grazie alla Tramontana che viene giù dalla Valle e che mentre spiana il mare …. blocca la movimentazione delle Gru che oltre a tot kmh di vento non possono operare perche i cassoni dondolano ( ecco forse perchè si cercano soluzioni sperimentali come quella dello sbarco/imbarco senza gru !!! )

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antonio gianetto ha detto..
il 31 gennaio 2010 alle 11:38

Guardate questa bella immagine: http://kottkegae.appspot.com/images/containers.jpg
Come noterete sono riusciti ad impilarne 8, pensare che appena un anno fa parlavamo di 5: miracolo delle gru telescopiche, in futuro riusciranno sicuramente a fare di meglio.
Attualmente l’ altezza maggiore segnalata di un container 40′ ( 12,024 mt ) x 9′ 6″ ( 2,350 mt ) è: 2,697 mt ( 2,697* 8 = 21,576 mt ) più i 4 di evevazione piattaforma ( salvo conguaglio ) arriviamo ad oltre 25 metri. Un muro davanti all’ abitato di Vado, con quale nome verrà ricordata quest’ opera? ” la grande muraglia di Vado ” o ” il vallo di Portovado” ?
E quanto sopra nonostante: http://www.uominiliberi.eu/gennaio10/Decreto.pdf
In riferimento ai tanto segnalati posti di lavoro, il comune di Vado ( vecchia amministrazione: http://www.comune.vado-ligure.sv.it/multimedia/321/BROCHUREportoVado.pdf )
segnalava questi: Previsioni di occupazione diretta
- Al 2012: 298 unità (58 personale amministrativo, 240 personale tecnico).
- Al 2020: 401 unità (65 amministrativi, 336 tecnici).
Previsioni di occupazione indotta direttamente sulla piattaforma
(es. Compagnia portuale): 250 unità a regime.
N.B. questi dati erano stati segnalati prima che la Maerks ci facesse vedere che è possibile andare avanti riducendo drasticamente il personale.
In merito al personale amministrativo, in loco, ci ha fatto capire che se ne può fare a meno, ( questo lo avevo segnalato anch’ io in un mio intervento tempo addietro, prima che questo si verificasse da noi ). Per quanto riguarda quello tecnico, ormai la tecnologia ci ha messo a disposizione elementi che riduranno notevolmente anche quelli: microcips che contengono i dati indicativi di un container: matricola, contenuto, peso, porto d’ origine, caricatore, ricevitore, pratiche commerciali e doganali, polizza di carico ecc. ecc. che saranno facilmente rilevabili con uno scanner e faciliteranno lo sbarco e l’ uscita dal porto.
Per quando riguarda la movimentazione, basta andarsi a vedere, via web, cosa succede nel porto di Rotterdam, dove i containers, una volta sbarcati, vengono sistenati su mezzi senza guida umana, che controllati a distanza, raggiungeranno il punto dove verranno smistati per la loro destinazione.

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AT ha detto..
il 31 gennaio 2010 alle 12:15

@ GBC: e invece come si porrà la futura giunta scajola-biasotti nei confronti del problema piattaforma?

P.s. Lei che è del giro, è vero, come si sente dire da più parti che scajola si è già messo d’accordo con l’altro claudio per lasciargli la regione in modo da togliersi dai piedi l’inviso sandrino e in cambio ha ottenuto la testa della giunta vincenzi dopo le regionali ecc. ecc. Oppure ce la farete a perere la regione da soli?

Grazie in anticipo per la cortese e sincera risposta.

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antonio gianetto ha detto..
il 31 gennaio 2010 alle 13:56

Dimenticavo di segnalare che esiste anche la CSB ( Container security box : http://www.csb-technologies.com/index ), con la quale i containers sono costantemente tenuti sottocontrollo. Grazie al GPS, si può controllare, su uno schemo del PC, in ogni istante, la sua posizione, ed essere informati, anche, se qualcuno ne ha aperto le porte.

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