Peccatori in fuga: la Chiesa corre ai ripari per il rito della confessione
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Peccatori in fuga. E’ questa la situazione lamentata dalla Chiesa che registra un allontanamento dei fedeli dal rito della confessione. Una disaffezione che, gli “addetti ai lavori”, motivano con una minor consapevolezza del peccato.
Ecco che quindi si cerca di correre ai ripari, ricorrendo a dei veri e propri “motivatori” della confessione che portano avanti una campagna di sensibilizzazione per riavvicinare i fedeli a questo rito.
I peccati moderni più in “voga” parrebbero essere i reati ecologici contro l’ambiente e quelli relativi allo spaccio di droga. Senza dimenticare i reati contro la giustizia o quelli derivanti da un rapporto malato con il denaro.
13 commenti a “Peccatori in fuga: la Chiesa corre ai ripari per il rito della confessione”
Non vedo cosa ci sia da ridere ! Ci sarebbe semmai da discutere sul fatto/problema che per avere l’assoluzione ci dovrebbe essere il pentimento , il perdono da parte di chi è stato offeso e la riparazione del danno. Oggi invece si assolve tout court con un Te absolvo semplice , troppo semplice , nello stile tre pater e quattro Ave, manca la coerenza con il società !
…Avewte un po’ le idee confuse: la confessione assolve a esigenza di tipo religioso. Successivamente si ha la possibilità, sul piano civile , di fare tutto quello che si vuole per riparare le conseguenze che il peccato ha generato anche sotto tutti gli altri aspetti.
Vorreste che il Sacerdote si trasformasse anche in giudice e, oltre a comminare penitenze costituite da preghiere e pentimento provvedesse anche sul piano civile, infliggendo sanzioni di qualsivoglia tipo? Anche se scherzando ho spesso invocato il ritorno della Teocrazia…. non credo che la cosa sia praticabile!
Il Sig. Eugenio, nel Suo post ad elevato contenuto ideologico e fortemente imperniato sul rispetto dei valri altrui, ha dimostrato tali e tanti elementi di riflessione sulla deriva del rispetto e della becera logica materialista, a chè gli consiglio fortemente di ricorrere quanto prima all’istituto della confessione prima che noi Crociati lo si vada a recuperare e a far convertire con metodi altrettanto sbrigativi quanto la sua irriverenza.
A farmi dare man forte contro i crociati chiamerò i turchi, intanto c’è già pieno… :D
..Ottima idea! Ci divertiremo ancor di piu’.
Tieni conto pero’, ardimentoso cavaliere, che noi Crociati siam piu’ tanti…non ci vedi perchè non portiamo piu’ la veste d’ordinanza (almeno non in pubblico) e siamo ben mimetizzati! PS: portati dietro anche Pirastu ..che mi sembra anche lui bosognoso di ritrovar le ragioni dello Spirito!
si, finalmente, magari vedrò le chiese le adibite solo a centri per gli eventi culturali!!! :D
Siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio” (1 Cor 6, 11). Dunque camminate nella vita nuova. “Questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione” (1 Tes 4, 3).
Catechismo della Chiesa Cattolica
Senza entrare nel merito ….
http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p2s2c2a4_it.htm
“ Bisogna aggiungere che tale riconciliazione con Dio ha come conseguenza, per così dire, altre riconciliazioni, che rimediano ad altrettante rotture, causate dal peccato: il penitente perdonato si riconcilia con se stesso nel fondo più intimo del proprio essere, in cui ricupera la propria verità interiore; si riconcilia con i fratelli, da lui in qualche modo offesi e lesi; si riconcilia con la Chiesa; si riconcilia con tutto il creato ».” 77
77) Giovanni Paolo II, Esort. ap. Reconciliatio et paenitentia, 31, § V: AAS 77 (1985) 265
Senza entrare nel merito …. È chiaro che la Confessione & C. non ha valore civile o penale , anche se ….. del resto se la Religione Cattolica prevedesse anche l’impegno civile … le chiese altro che deserte :)
CATTOLICOS
non siamo mussulmani
IL CRISTO ha ben distinto
i due piani e PAOLO ha ben chiarito
come dovevano comportarsi i buoni
e come al solito c’è chi ha capito che essere cattolici vuol dire “picchiare” gli altri…
Ognuno capisce quello che vuole anche del messaggio di persone illuminate. anche qeusto è il bello del mondo.
Beati i mansueti…
Se molti parroci ed altri alti prelati si dedicassero un po’ di più alla cura del gregge anziché alla cura dei rapporti politici, probabilmente le Chiese sarebbero più piene e i fedeli avrebbero maggior incentivo a mettersi nelle mani del proprio sacerdote.
Sinceramente, io dal parroco della mia Parrocchia non vado. E’ bravissimo nel trovare fondi pubblici, nel perorare le cause dei nostri governanti, nell’essere intransigente nelle problematiche del nostro difficile mondo, ma se c’è da aiutare i bisognosi e gli ultimi della società lo trovo molto assente. Perciò vado da un’altra parte.
Sarà la mia attavica e viscerale anticlericalità (tutti i cleri ehe !!!). Sarà perchè sono decisamente poco intelligente e “culturalmente chiuso”. Ma in tutta franchezza non ho mai capito perche mai uno sano di mente dovrebbe andare a raccontare i c…i suoi al parroco. Mah !?? Che strana usanza.
Contrariaemente a quello che faceva Andreotti (si dice che quando lui e De Gasperi andavano in chiesa assieme, De Gasperi parlava con Dio mentre Andreotti, meno prosaicamente, ma più utilmente, con il prete) io parlo con Dio. Senza intermediari.
E una bella confessione anonima via internet…….
Dunque oggi per ben tre volte mi sono ic….. accidenti non si puo’ dire.
E saltata la confessione elettronica.








UAUAUAAA….. muoio dal ridere…
Chissà quando la società si libererà di queste sciocchezze.