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Lettere al direttore

Parco del Finalese, WWF: “Un’occasione sprecata dal Comune di Finale”

“IL WWF esprime il proprio rammarico per l’ennesimo no dell’amministrazione del Comune di Finale Ligure all’istituzione del Parco regionale del Finalese”.

“Nei mesi scorsi la regione Liguria grazie all’impegno dell’assessore regionale all’ambiente Franco Zunino ha presentato una nuova proposta di legge per l’istituzione del Parco Regionale del Finalese.
La nuova legge è caratterizzata da importanti novità: la sostituzione dell’ente parco con un consorzio di enti comunali, nessuna nuova ulteriore limitazione all’attività venatoria, la perimetrazione definitiva del parco da concordare con le comunità locali residenti”.

“Purtroppo queste nuove importanti aperture dell’assessore regionale  all’ambiente, richieste anche dalla parte più moderata e pragmatica degli ambientalisti, non sono bastate a fare cambiare opinione all’amministrazione comunale Finalese che proprio lo scorso 19 Gennaio si è espressa ancora una volta contraria al parco.
Il Parco naturale regionale del Finalese rimane così l’unico a non essere stato istituito nella nostra regione tra tutti quelli individuati nel lontano 1977 da una legge regionale”.

“Si perdono importanti finanziamenti regionali destinati esclusivamente ai parchi e la possibilità di promuovere il nostro  meraviglioso territorio in Italia e nel mondo insieme agli altri gioielli della Liguria come il Parco di Portofino e quello delle Cinque Terre.  Finanziamenti concreti e attività di marketing che sicuramente avrebbero portato benefici considerevoli alla nuova economia turistica del finalese legata all’outdoor”.

“Gli agriturismi, gli agricoltori produttori di prodotti tipici del nostro territorio, le guide naturalistiche e sportive ed infine tutto il tessuto economico ricettivo alberghiero e commerciale avrebbero beneficiato delle positive ricadute economiche derivate dal parco come già avviene da anni negli altri Parchi Liguri.
Il no al parco invece rischia di riaprire la strada alla vecchia formula di sviluppo economico legata alla speculazione edilizia che tanti danni ha fatto alla nostra regione negli anni passati”.

Carlo Lovisolo (WWF)

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