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Omicidio di Borghetto: definito il movente, si indaga sul colpo di pistola

Borghetto S. Spirito. Resta ancora a disposizione degli inquirenti la salma di Francesca Bova, la giovane madre 30enne uccisa con un colpo di pistola dal tabaccaio Francesco Mario Virgilli. Su richiesta del medico legale che ha svolto una prima autopsia sul corpo della ragazza, il professor Francesco Ventura, il pm Ubaldo Pelosi ha disposto un supplemento di esame autoptico sul cadavere della giovane, alla ricerca di ulteriori elementi per chiarire l’esatta dinamica del delitto, a cominciare dal colpo mortale sparato dall’uomo, se frontale oppure dall’alto verso il basso. Una volta completata questa fase si attende dal pm il nullaosta per i funerali.

Sul fronte dell’inchiesta sembra definirsi anche il movente del delitto: vale a dire le richieste di denaro e prestiti da parte di Francesca al tabaccaio: una storia di intimidazioni e ricatti. Quando la donna sarebbe arrivata a minacciare le due figlie piccole dell’uomo, il Virgilli avrebbe deciso di liberarsi di Francesca, e al loro fatale ultimo incontro, dopo l’ennesima esasperante discussione, avrebbe esploso il colpo di pistola alla testa.

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