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Articolo n° 82154 del 21/01/2010 - 11:49

La delusione del PCL per il “mancato” Parco del Finalese

“Un film già visto. Il Parco non si farà. Dietro questo ennesimo rifiuto, il no, superificiale nei contenuti, da parte di un’Amministrazione berlusconiana che ha ben altri orizzonti per il finalese: seconde case e box auto. Ma c’era da aspettarselo,aggiungo. Imbarazzante invece il comportamento di un centro sinistra che dopo 2 amministrazioni in letargo promette per la terza volta, solo a scopo elettoralistico, il Parco del Finalese, abbandonando perfino la formula Parco, indispensabile per i sovvezionamenti europei, per sostituirla con un improduttivo Consorzio tra comuni”.

“Il centro-sinistra, da Rifondazione ai Verdi, fino all’Italia dei Valori, tradisce il suo popolo ed i suoi programmi: per l’ennesima volta si dimostra debole e compromesso con quei poteri forti,(già favoriti nelle speculazioni Piaggio e Ghigliazza, nel Piano Casa, o attraverso un Statuto inadeguato a tutelare l’acqua pubblica), che noi invece continuiamo a combattere. L’alleanza alle Regionali di marzo con l’UDC di Casini dimostra, al popolo della sinistra, che l’esperienza Burlando ha fallito, e che l’unica vera alternativa alle destre reazionarie sarà il Partito Comunista dei Lavoratori”.

Piccardi Matteo PCL Finale Ligure – Pietra

Redazione

20 commenti a “La delusione del PCL per il “mancato” Parco del Finalese”
roby6732 ha detto..
il 21 gennaio 2010 alle 23:54

Roba da matti!
Dite chiaramente che una cosa come il parco del finale (che peraltro esiste grazie alla gente di finale e non ad altri);sarebbe servito solo per avere dei contributi statali e sarebbe servito a mantenere tanta gente che non ha ne arte, ne parte.
Bravi;questo è il motivo per cui andiamo tanto bene in Italia grazie alle leggi della sinistra.
Continuate così;tanto nessuno si stupisce del fatto che i comunisti esistano ancora nonostante la storia abbia dimostrato chi sono.

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remo ha detto..
il 22 gennaio 2010 alle 08:15

Per essere precisi, il Parco del Finale non esiste (grazie a una parte della gente di Finale). Detto questo, esiste il Finalese, grazie a Madre Natura prima e grazie alle generazioni di Finalesi che nel corso dei decenni passati hanno fatto si che si conservasse, non per spirito ambientalista, perchè era fonte di vita. Oggi non è più così, le nuove generazioni non hanno bisogno delle risorse dell’entroterra per vivere e il territorio, se non sarà salvaguardato, se verrà usato sole come un parco giochi, è destinato a un degrado irreversibile.
Chi sarà deputato a fare questo? L’ideale sarebbe che esistessero delle unità di intenti trasversali, dove destra e sinistra, mondate dagli interessi di partito, trovassero una linea comune, perchè ricordiamoci che l’ambiente in cui vivremo apparterrà ai figli di tutti noi e non solo a quelli di una sola parte.
Un’ultima cosa; giusto per fare un po’ di polemica. Perchè a sinistra ci sono tutti questi comunisti mentre a destra dei fascisti non se ne parla mai? Per par condicio…

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Mauro Brunetti ha detto..
il 22 gennaio 2010 alle 08:20

Forse si tratta semplicemnte di far arrivare soldi che altrimenti non arriverebbero per lo sviluppo di settori quali il turismo strategici per una zona come il finalese. Non di assistenzialismo. Se ti informassi sapresti che per ogni euro investito nei parchi ne ritornano indietro alla comunità (e quindi agli imprenditori, non a gente senza arte nè parte come sostieni tu) da 2 a 3. Mi sembra che le cose cambino un po’ da questo punto di vista. Vorrei rilevare infine come in un’altra discussione il vicesindaco di Finale cui contestavo la contrarietà della sua amministrazione aveva rispoto, anche abbastanza piccato, di essere disposto a sedersi ad un tavolo per discutere. Come al solito alle parole non sono seguiti i fatti. Vorrei sapere perchè. Forse ordini dall’alto ?

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roby6732 ha detto..
il 22 gennaio 2010 alle 19:30

Rispondo a Remo dicendo: io sono perfettamente daccordo con te su tutto tranne una cosa:
dei fascisti non si parla perchè non esistono più da 50 anni e fischia,invece i comunisti esistono ancora eccome;solo per il fatto di non essere mai stati al potere e quindi di non avere avuto occasioni per essere aboliti.
Per la cronaca:non mi piacciono i partiti totalitari.

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roby6732 ha detto..
il 22 gennaio 2010 alle 19:43

Per quanto dice Mario Brunetti; vorrei informarti che io nel cosiddetto parco ci vivo da 40 anni,sono tra l’altro uno dei maggiori proprietari terrieri della zona in questione.
Posso assicurarti che ad ogni legge restrittiva che grava sulla zona,le cose tendono a peggiorare,nel senso che se prima il bosco ceduo poteva essere curato e come dici tu gli imprenditori avrebbero potuto farlo fruttare in legna,rinnovandolo e dotandolo di strade tagliafuoco;oggi,per l’incompetenza dei cosiddetti naturalisti,ci ritroviamo con un pugno di mosche;avendo tanto ben di Dio senza poterne usufruire.Anzi,se qualcuno pulisce una strada esistente rischia la galera e multe salatissime.

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carpenter ha detto..
il 23 gennaio 2010 alle 00:49

@roby6732
Sarebbe piu sensato istituire una riserva tipo quella dell’Adelasia ,avrebbe meno vincoli che un parco

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max64 ha detto..
il 23 gennaio 2010 alle 07:56

Ma qua’ si sra a discutere il sesso degli angeli ,su sto benedetto parco se ne discute da anni,penso che un territorio come il finalese non e’ che se c’e’ con la parola parco allora ci si porta piu ‘ rispetto ,l’ambiente va tutelato e rispettato anche senza bisogno di tanti titoli “nobiliari”.Ai miei figli insegno il rispetto ,sia per le persone che per le cose,facciano altrettanto le persone che si dimostrano cosi fedeli al parco,comunque il finalese fa gia parte di un territori denominato Sic con relatire norme e divieti .Non e’ con un divieto che si risolvono i problemi ,anzi i divieti sono fatti per spesso per essere trasgrediti,ciao e buon fine settimana.

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Mauro Brunetti ha detto..
il 23 gennaio 2010 alle 08:01

Non entro nei dettagli pechè non so a quali leggi tu ti riferisca e sicuramente vivendo lì da 40 anni (beato te) conoscerai la realtaà meglio di me ma, soprattutto visto che non è stato istituito il parco mi pare ben strano che esistano leggi così severe da far rischiare la galera a chi pulisce le strade.
Persino nei parchi dove quelli che tu chiami cosiddetti naturalisti prevedono una zonizzazione che permetta il proseguimento delle attivirà agro-SILVO-pastorali.
Permettimi però di dilungarmi in qualche spiegazione su cosa sono i parchi e su come funzionano.

Una vecchia concezione dei parchi era quella che li vedeva dei santuari intoccabili calati dall’alto che hanno causato gravi tensioni sociali ma è stata superata dagli anni 90 dalla legge quadro 394/91 di riordino delle aree protette.
Uno dei principi istitutori è proprio quello di “applicare metodi di gestione …. idonei a realizzzare una integrazione tra uomo e ambiente…anche mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, ….. e delle attività agrosilvo-pastorali e tradizionali.

Proprio a significare il totale coinvoligmento degli abitanti essi sono chiamati a far parte sia del Consiglio direttivo che della Comunità del Parco.

La zonizzazione di cui ti parlavo è così suddivisa

A: Riserva integale dove l’ambiente naturale è coonservato nella sua integrità [si tratta di porzioni solitamente molto piccole e interne caratterizzate da particolari pregi, come la torbiera del Laione sul Beigua, tanto per fare uin esempio]

B: Riserva generale orientata: è vietata la costruzione di nuove opere edilizie e l’ampliamento di quelle esistenti e la realizzazione di opere di trasformazione del territorio. POSSONO TUTTAVIA CONSENTIRE LE UTILIZZAZIONI PRODUTTIVE TRADIZIONALI e la realizzazione delle infrastruttre strettamente necessarie necessarie,

C: Area di protezione POSSONO CONTINUARE SECONDO GLI USI TRADIZIONALI LE ATTIVITA’ AGRO-SILVO PASTORALI ED E’ INCORAGGIATA LA PRODUZIONE ARTIGIANALE DI QUALITA’

D: Area di promozione economica e sociale: sono le aree maggiormente modificate dai processi di antropizzazione nelle quali sono consentite attività finalizzate al miglioramento della vita socio-culturale delle comunità locale.

E’ chiaro che le zone più estese solitamente ricadono nelle fasce B, C, D e non necessariamente in questo ordine.

In ciascuna delle categorie che ti ho elencato esistono dei vincoli minori rispetto a quelli precedenti e delle opportunità da poter cogliere per i residenti. Ti faccio un esempio mutuato dalla realtà: gli abitanti delle Cinque Terre hanno VOLUTO fortemente l’istituzione del parco perchè non riuscivano più a mantenere i muretti a secco con le loro forze. Da questo è nata una realtà che ha permesso a tanti giovani di poter rimanere a vivere sul posto senza dovere migrare trovando attività redditizie nella produzione vinicola, nell’agricoltura e nel turismo.

I parchi hanno piccoli cuori “intoccabili”, per il resto sono aperti al territorio e alle prospettive economiche. Molti comuni stanno entrando nei parchi (Mele per il Beigua ad esempio, dove l’ingresso è stato addirittura caldeggiato dai cacciatori che peraltro negli ATC del genovesato collaborano attivamente con i parchi) perchè si sono resi conto dell’importanza di questi circuiti in un momento in cui, grazie anche a chi ci governa da Roma, i fondi per gli enti locali soono sempre meno. Chi dice il contrario mente sapendo di mentire e priva il territorio di una possibilità.

Scusa se sono stato un po’ lungo ma io ai parchi ci credo davvero.
Una buona giornata
Mauro, non Mario come tutti sul forum mi chiamano :-)

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spartacus ha detto..
il 23 gennaio 2010 alle 09:29

PARCO

il problema è quello di non buttare via soldi
e di non prendere in giro i turisti fruitori

i soldi anche se europei son sempre i nostri
e quindi potrebbero essere meglio spesi

non si può andare in una fiera del turismo
a monaco di baviera e dire che a finale
abbiamo il parco……..di cosa lo facciamo
di carta pesta….!!!!!
questi turisti ben sanno cosa è un parco
con questi sistemi stiamo perdendo tutto

basta favole……diamo cose vere e concrete

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Leofinalese ha detto..
il 23 gennaio 2010 alle 09:36

Mauro Brunetti ha pienamente ragione…e dice bene Zunino quando dichiara irresponsabile l’atteggiamento della Giunta di Finale…d’altronde è formata da persone che condividono politicamente un programma regionale che promuove i Parchi e qui li chiama carrozzoni inutili.
Per quanto riguarda i Trotzkisti ed il loro risveglio tardivo…mi chiedo dove fossero quando negli anni passati, nei dibattiti pubblici, a ricevere gli insulti erano solamente gli ambientalisti che sostenevano l’utilità del Parco del Finale.

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roby6732 ha detto..
il 23 gennaio 2010 alle 18:47

Caro Mauro,innanzitutto ti ringrazio molto per le tue spiegazioni delle leggi di cui ero all’oscuro.
Però vedi,chi nel cosiddetto “parco” come me ci vive e conosce bene i vincoli ai quali già da tempo siamo sottoposti e stufi vorrei anch’io dire due cose al proposito.
Ai parchi in generale sono favorevole,ma vedi,quando le leggi sono fatte politicamente e non da tecnici del settore,provocano inevitabilmente dei grossi problemi di incompatibilità con il territorio.
Entro nel merito per fare un esempio:
Al momento a già da parecchi anni nella zona del Finalese non si può tagliare una ginestra;tu mi dirai,ma cosa c’entra?
C’entra,perchè chi ha fatto questa legge non ha tenuto conto che se la pianta di ginestra non viene tagliata quasi a filo terreno,poi cresce e secca all’età di 4-5 anni.
Stesso discorso vale per il bosco ceduo di leccio e carpino, di cui il finalese è ricco; detto bosco ha bisogno di essere tagliato regolarmente all’età di 20-30 anni, passato tale tempo il bosco è destinato alla crescita,al fermo vegetativo e al conseguente deperimento.
Ora io mi chiedo:se non possiamo in nessun caso fare delle vie di comunicazione per attraversare i luoghi e curare il bosco,come possiamo pensare di avere un parco che funzioni?
Dico questo perchè da anni cerco di arrivare ai miei fondi e ogni volta che chiedo di poter fare qualcosa mi viene risposto picche dalle autorità competenti.
Sono daccordo sul mantenere i luoghi per farli ammirare, ma per fare ciò deve essere data la possibilità di arrivarci.
Quando la situazione sarà gestita in modo giusto allora forse sarò a favore del parco del finalese,non prima.
Detto questo mi scuso anch’io per assermi dilungato e ti faccio i migliori saluti

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Mauro Brunetti ha detto..
il 24 gennaio 2010 alle 09:15

Caro Roby6732, sono pefettamente d’accordo con te, i parchi devono essere gestiti dai tecnici. Per questo tutti gli atti di indirizzo “politico” provengono dal Presidente (che a volte tecnico non è) mentre il Direttore è un tecnico che sovraintende al funzionamento del tutto. In una situazione come quella attuale, per Finale, questa figura manca e questo è un problema. Se ci fosse penso che parlando dei tuoi problemi, con semplicità e chiarezza, proprio come hai fatto con me si potrebbe risolvere molto. A volte i cavilli e le ottusità si possono superare con il buon senso, occorre però qualcuno che possa prendersi la responsabilità dell’azione. Ad oggi, senza parco non c’è. Ho avuto la fortuna di conoscere e diventare amico di Alberto Girani, direttore del parco di Portofino e ti assicuro che è proprio una persona fatta così, intelligente e pratica che è stata capace di far convivere il parco con le esigenze di una popolazione, credo più “difficile” visto la quantità di ville, piscine, ecc. in termine di richieste rispetto a quella di Finale.
Mi farebbe molto piacere poterti conoscere di persona per continuare la discussione e, soprattutto, per visitare i bellissimi posti in cui abiti. Buona domenica
Mauro

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Leofinalese ha detto..
il 24 gennaio 2010 alle 10:47

Per Roby,
Apprezzo il tono pacato e la voglia di ragionare…tutti i problemi che segnali e vivi oggi riguardano una zona che Parco non è.
Vi sono centinaia di Parchi in Italia e in Europa…l’agricoltura, il turismo,la gestione dei boschi…funzionano, la gente sta bene(non ho mai sentito di una manifestazione contro i Parchi promossa da chi nei Parchi vive), perchè la burocrazia è controllata più da vicino e funziona meglio.

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roby6732 ha detto..
il 25 gennaio 2010 alle 01:43

Per mauro e Leofinalese scrivo:il mio indirizzo email è:roby6732@gmail.com
se volete possiamo vederci una domenica e fare allegramente e in amicizia un giro dei luoghi di cui credo conoscere praticamente tutto.
Resto a disposizione e aspetto i vostri indirizzi per metterci daccordo.
Ciao

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remo ha detto..
il 25 gennaio 2010 alle 07:50

Non voglio aggiungere nulla a quanto detto sopra ma mi fa piacere che ci sia stata una discussione che, rispettando punti di vista diversi, si sia sviluppata con toni corretti e argomentazioni circostanziate e che magari, alla fine, porti anche ad un incontro tra persone che, comunque, hanno a cuore il Finalese.

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Mauro Brunetti ha detto..
il 25 gennaio 2010 alle 10:04

Anch’io sono molto contento e reputo questo futuro incontro un’ottima cosa. Ho già scritto a Roby inviandogli il mio indirizzo.E’ bello trovare persone che pur pensandola in modo diverso possano trovare gli spazi per dialogare e conoscersi. Penso che la causa dei mali del mondo siano i fondamentalismi, di qualunque tipo, da quelli religiosi a quelli ambientali passando per quelli politici e che la cosa più importante sia parlarsi.
Di questo sono molto grato a IVG

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Leofinalese ha detto..
il 25 gennaio 2010 alle 11:47

per Roby….grazie…è un invito a nozze.
Conosco già Brunetti e la sua preparazione sul tema. Ragionare insieme con il contributo di posizioni diverse è molto utile.
A presto..

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roby6732 ha detto..
il 25 gennaio 2010 alle 17:46

Cari ragazzi, vi aspetto volentieri.
Sono e sarò sempre aperto ad ogni forma di dialogo e di confronto che permetta alla società di cui facciamo parte di sviluppare nuove idee che permettano di vivere in modo migliore parlandosi senza aggredirsi.

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Leofinalese ha detto..
il 26 gennaio 2010 alle 14:05

Caro Roby,
ti ho inviato un messaggio ma non ho ancora ricevuto risposta…rimango in attesa

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roby6732 ha detto..
il 26 gennaio 2010 alle 20:42

Caro Leofinalese
Non ho ricevuto alcun messaggio.il mio indirizzo email è roby6732@gmail.com.
resto in attesa e ti faccio i migliori saluti.

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