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I consigli anti-truffa della Polizia: “Non fidatevi e chiamate il 113”

Savona. La Polizia di Stato da sempre promuove campagne incisive contro i truffatori. I cittadini infatti giocano un importante ruolo nell’aiutare a identificare i maleintenzionati.

Tra le raccomandazioni c’è quella di telefonare sempre al 113 se uno sconosciuto si mette in contatto con voi. Una volante della Polizia arriverà così in brevissimo tempo per identificarlo e garantire la sicurezza di tutti.

Recentemente, infatti a fronte di alcune truffe verificatesi nella Provincia, Enti quali la Banca d’Italia e le Poste Italiane hanno affidato alla stampa un importante messaggio: non ci sono impiegati incaricati di ritirare banconote o effettuare controlli a domicilio.

La Polizia ritiene utile nuovamente rammentare (e non si stancherà mai di farlo) questo ed altri importanti consigli per anziani e non.

Eccoli: prima di aprire la porta ad uno sconosciuto, anche se veste un’uniforme o dichiara di essere dipendente di azienda di pubblica utilità, verifichiamo da quale servizio è stato mandato e per quali motivi, chiedendo di accertarne l’identità tramite documento e tesserino aziendale. Se non riceviamo rassicurazioni, non apriamo per alcun motivo e chiamiamo il 113; ricordiamoci che nessun Ente o Azienda di pubblica utilità manda personale a casa per il pagamento delle bollette o per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente; non fermiamoci mai per strada per dare ascolto a chi ci offre facili guadagni o a chi ci chiede di poter controllare i nostri soldi o il nostro libretto della pensione anche se chi ci ferma e ci vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili; quando facciamo operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente facciamoci accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate; se abbiamo il dubbio di essere osservati fermiamoci all’interno della banca o dell’ufficio postale e parliamone con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio ci assale per strada entriamo in un negozio o cerchiamo un poliziotto ovvero una compagnia sicura.

Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermiamoci con sconosciuti e non facciamoci distrarre; ricordiamoci che nessun cassiere di banca o di ufficio postale ci insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che ci ha consegnato; quando utilizziamo il bancomat usiamo prudenza: evitiamo di operare se ci sentiamo osservati; per qualunque problema e per chiarirci qualsiasi dubbio non esitiamo a chiamare il 113, saranno a nostra completa disposizione per aiutarci; se nel vostro condominio abita un anziano solo, scambiate cono lui ogni tanto quattro chiacchere, la vostra cordialità lo farà sentire meno solo. Segnalate al 113 ogni situazione anomala o sospetta che coinvolga l’anziano, vostro vicino di casa.

Questi ed altri consigli sono a disposizione sul sito della Polizia di Stato www.poliziadistato.it sia nello spazio nazionale sia sulla pagina web della Questura di Savona. Si rammenta ancora che i cittadini potranno anche rivolgersi al “proprio” poliziotto di quartiere, prezioso “contatto” tra la Polizia ed i cittadini.

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