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Gestione dei rifiuti, il WWF impugna atto regionale

[thumb:643:l]Regione. Il WWF ha preso la decisione di impugnare l’atto regionale di indirizzo sulla materia rifiuti ricorrendo al presidente della Repubblica.

“Considerate le carenze manifestate da parte dellamministrazione regionale ligure in materia di rifiuti – spiega Marco Piombo, presidente WWF Liguria -, e constatato che l’atto di indirizzo per la gestione dei rifiuti tratta esclusivamente le operazioni e gli impianti inerenti la fase di smaltimento, il WWF ha deciso di impugnare l’atto di deliberazione del Consiglio regionale approvato lo scorso 1 luglio, recante ‘Atto di indirizzo contenente i criteri per la redazione del piano d’ambito e per l’organizzazione, nel periodo transitorio, dei servizi e degli assetti impiantistici di gestione rifiuti'”.

“La finalità principale del WWF – prosegue – sta nel mettere in evidenza le lacune della programmazione regionale ligure ed evitare che la gestione dei rifiuti sul nostro territorio si riduca alla semplice realizzazione di impianti che rischiano di aumentare il carico di inquinamento su un territorio già fortemente provato”.

In particolare il WWF contesta “la macroscopica mancanza procedimentale da parte dell’amministrazione regionale che, invero, ha approvato, in aperta violazione della normativa in materia di Valutazione Ambientale Strategica, un piano di settore, quale quello della gestione dei rifiuti che, per le sue peculiarità, ha sicuramente ripercussioni di carattere ambientale “, nonchè il fatto che “nella presente deliberazione non è rinvenibile la benché minima traccia del fondamentale e garantito istituto della partecipazione del pubblico al procedimento”.

“Preme far rilevare, al riguardo – conclude Piombo – come il modus operandi attuato dalla Regione Liguria abbia gravemente pregiudicato i diritti di partecipazione al procedimento delle parti interessate che le direttive comunitarie, la Convenzione di Aarhus e lo stesso decreto legislativo 152/06 prevedono”.

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