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Federazione della Sinistra, le critiche di Comunisti – Sinistra Popolare

Regione. Il Comitato regionale di Comunisti – Sinistra Popolare critica la costituzione della Federazione della Sinistra, formazione che si presenterà alle prossime elezioni regionali.

“Non ci stupisce – dichiarano i portavoce di Csp – che il senatore Longhi abbia abbandonato il Pdci per aderire comunque, con una nuova formazione politica, alla Federazione della Sinistra, costituita dal Pdci stesso, dal Prc e da altri soggetti minori. Il senso dell’operazione è chiaro: castigare gli ‘ex compagni’, in particolare i segretari, provinciale (Bianchi) e regionale (Vesco), casualmente anche consigliere regionale il primo e assessore regionale il secondo, per non averlo candidato alle prossime regionali. Longhi è vittima del modo di fare politica che egli stesso ha sempre praticato, insieme a suoi due nuovi avversari, ma alleati nella cosiddetta Federazione della Sinistra”.

“Il motivo del dissidio – accusa Csp – non è una diversa visione della prospettiva comunista in Italia (cosa nobile e alta), ma sono le ambizioni e le carriere personali (cosa ignobile e bassa) dei tre personaggi in questione”.

“Rifondazione, ‘fido alleato’ del Pdci – proseguono gli esponenti di Csp – con autentico spirito solidale e ‘federativo’, non perde l’occasione per dare ospitalità a Longhi e ai suoi, come già accaduto recentemente con i consiglieri comunali di Serra Riccò e Campomorone, in una ‘santa alleanza’ nella battaglia delle preferenze, tesa a favorire il candidato Nesci ai danni del candidato Bianchi. Nel frattempo, gli altri due contendenti, Conti (Prc) e Vesco (Pdci), si sono già assicurati, rispettivamente, un posto da consigliere nel listino e uno da assessore, in caso di successo del centrosinistra”.

“A questo punto sarà chiaro agli elettori che la Federazione della Sinistra è solo un comitato elettorale, un’associazione temporanea di politicanti (per giunta maldestri) che intendono unicamente garantirsi dei posti lautamente remunerati. Ovviamente i contenuti politici dell’alleanza con il centrosinistra e – più in generale – valori, principi, ideali, prospettive e programmi non hanno alcuna importanza per simili personaggi. Per questi motivi – concludono – ripetiamo: mandiamoli tutti a casa e lavoriamo per la costituente comunista”.

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