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Articolo n° 81276 del 05/01/2010 - 09:46

Facebook: 200 “innocentisti” per “Don Lu”

Don Luciano Massaferro

Ci sono i dubbi sulla correttezza dello svolgimento delle indagini, la rabbia contro i giornali che “sbattono in prima pagina la foto di un uomo prima che venga accertata la sua colpevolezza”, e la certezza che si tratti di un incubo che prima o poi finirà “perchè Don Luciano non ha mai fatto nulla di male”: sono questi i sentimenti che popolano i cuori del gruppo “innocentista” di Facebook che, nato appena tre giorni fa, conta circa 200 iscritti.

Tutti desolati, indignati, sgomenti, ma accomunati dalla certezza che il parroco alassino, accusato di violenza sessuale nei confronti di una bimba di 11 anni, sia vittima di un clamoroso errore giudiziario.

E così Carlo Annibale battezza il gruppo “nato in via esclusiva per raggruppare tutti quelli che credono nell’innocenza di Don Luciano, per testimoniare quante persone credono in lui e che vogliono pregare per il Don”. A lui si affianca, tra gli altri Rosanna che non ha dubbi “ma solo la certezza della tua estraneità ai fatti”.

Come è potuto accadere?, si chiedono in molti. E poi c’è chi più concretamente critica il modo in cui sono state condotte le indagini, come Marco secondo cui “non ci sono altri indizi che un racconto, ritenuto vero da una “psicologa” che ha visto la bambina una sola volta ed è corsa alla Polizia”; o come un altro Marco che scrive: “Nel nostro bel paese, prima ti arrestano e dopo col tempo, molto tempo, ti danno la possibilità di difenderti, vieni sbattuto in prima pagina”.

E poi Corrado che definisce la vicenda “un grande errore, ingigantito dal clamore mediatico che l’ha seguito e dall’applicazione di misura cautelare, che, francamente, lascia alquanto perplessi e che personalmente non condivido, richiamando alla mia memoria il triste metodo del periodo di “tangentopoli”.

E infine i dubbi di molti: “Quale pericolo di inquinamento delle prove? quale possibile reiterazione del reato? quale pericolo di fuga? La Procura con un po’ di buon senso chieda la revoca della custodia cautelare in carcere e lo faccia venire a casa!!”, è l’intervento di Luigi.

 

Federica Pelosi

7 commenti a “Facebook: 200 “innocentisti” per “Don Lu””
Leofinalese ha detto..
il 5 gennaio 2010 alle 13:22

Da quanto ho capito fino ad oggi: un determinato fatto è stato riferito alla Polizia che ha indagato.Sono stati consultati psicologi che evidentemente non hanno chiesto un blocco delle indagini. I fatti sono stati esaminati da tre magistrati tre.
Prima di attaccare la magistratura ci andrei cauto.
Anche io vorrei che si trattasse tutto di un brutto sogno…specialmente per la bambina coinvolta…che potrebbe anche essere mia figlia.

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Eugenio ha detto..
il 5 gennaio 2010 alle 14:18

La carcerazione preventiva è prevista dal nostro ordinamento e mi pare logico che venga prevista in questo caso, dato che non sarebbe le prima volta che un sacerdote si rifugia in Vaticano protetto dai portoni di omertà e poteri forti che la Chiesa sa ben usare in questi frangenti. Se il sacerdote è estraneo ai fatti (come tutti ovviamente ci auguriamo) non avrà alcun problema a difendersi e dimostrare la propria innocenza innanzi alla corte.
Se l’indagato non fosse un sacerdote ma un semplice cittadino, scommetto che non sarebbe nato alcun gruppo di innocentisti.

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Fran ha detto..
il 5 gennaio 2010 alle 15:24

Sono d’accordo con eugenio, io non sono ne anticlericale ne altro ma il vaticano invece che seguire i precetti di gesu cristo troppe volte ha protetto maiali vestiti da parroci che han fatto ogni genere di porcate sui bambini. io mi auguro sia innocente ma nell’attesa visto l’andazzo è meglio che lo stato italiano si tuteli e lo tenga in carcere. purtroppo se venisse rilasciato si sa gia come andrebbe a finire, soprattutto se fosse giudicato colpevole. purtroppo……

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AA ha detto..
il 5 gennaio 2010 alle 17:39

La solita propaganda antimagistrati. Lasciamo che la giustizia faccia il suo corso senza pressioni “politiche”. Agli innocentisti dico: magari avete ragioni ma se avste torto e una povera bambina fosse stata violentata? Chi vi dà la sicurezza che ciò non possa essere accaduto? Perchè conoscevate il parroco? Nessuno conosce bene nessuno…

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ste986 ha detto..
il 5 gennaio 2010 alle 21:37

Per tutti dico che esiste una “piccola” cosa chiamata PRESUNZIONE Di INNOCENZA!!!!!!!!!!!!!
Perchè nessuno parla della seconda perizia fatta da uno psicologo,perizia più accurata e mirata che ha evidenziato la formidabile fantasia di questa bambina che la usa per rifugiarsi da una situazione familiare instabile?!?!?!Tutti a condannare,insultare ecc…A volte basterebbe dire:non conosco i fatti e se è colpevole venga condannato,se è innocente venga liberato subito.
Mi viene da sorridere poi vedendo che viene strenuamente difesa la magistratura…tutti i giorni si parla di incompetenza ma in questo caso no.Perchè qui dovrebbe essere diverso?!

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GigiG ha detto..
il 6 gennaio 2010 alle 00:05

Caroste986, probabilmente sono quelli come lei che parlano di incopetenza della magistratura; in questi commenti ci sono solo persone che non accusano nessuno e dicono solo di lasciare fare alla giustizia il proprio corso.Cosa ne sa lei che la situazione familiare della bambina è instabile? Ma come fanno ad esserci 200 innocentisti quando le indagini sono ancora in corso?

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Marco961 ha detto..
il 6 gennaio 2010 alle 19:32

Come fanno? Nella parrocchia di S. Vincenzo tutti conoscono DA MESI i problemi della bambina, e molti sanno anche come nasce l’indegna accusa. Non avendo prove spendibili in un Tribunale, però, tutti tacciono, per non essere accusati di calunnia. La Magistratura farà il suo lavoro, indagherà, capirà e assolverà, niente da dire. Intanto un uomo per bene ancor prima che un uomo di Chiesa è chiuso in una cella, ed è già stato sbattuto su tutti i giornali nazionali e anche su questo. Chissà se, quando verrà scagionato, saranno tutti pronti a dire “ci siamo sbagliati” con la stessa velocità con cui hanno scritto il suo nome e cognome in grassetto gigante vicino a “pedofilia”.

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