IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Doppia difesa per Don Luciano

[thumb:15876:l]Savona. Si ricorre ad un esperto di fama nazionale come Mauro Ronco – presidente dell’ordine degli avvocati di Torino ed esperto in casi di pedofilia – per rinforzare la difesa di Don Luciano, il parroco alassino accusato di violenza sessuale nei confronti di un’undicenne, sua parrocchiana.

Non si tratta però di una sostituzione, o di un cambio di rotta nella strategia difensiva: nel “team” legale in difesa di don Luciano, rimane anche l’avvocato Alessandro Chirivì, che, dall’inizio di questa brutta storia, ha seguito passo dopo passo la vicenda giudiziaria. L’avvocato Ronco ha anzi condiviso le misure prese dal giovane avvocato che lo affiancherà in questa storia e si è definito “convinto della necessità di discutere in sede di Riesame le misure cautelari”.

Il duro interrogatorio di martedì non ha dunque significato una “rottura” col passato nella strategia difensiva. La presenza di un così noto avvocato, esperto in casi analoghi a quello che vede coinvolto Don Luciano, mostra però chiaramente di come la “partita” sia diventata dura per il parroco alassino.

Molto si è detto del pc al vaglio degli inquirenti. Non si tratta però di un pc personale del parroco, ma di quello a disposizione di tutti gli educatori dell’oratorio. La difesa, ha nominato come consulente di parte l’ingegner Alessandro Mastelli.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. corsaronero
    Scritto da corsaronero

    … e con oggi sono 18 giorni…. visto che gli elementi ci sono tutti, forse sarebbe stato meglio proseguire con le indagini e avere qualche prova più consistente, o no!!

  2. quovadisdomine
    Scritto da quovadisdomine

    Un saluto a marco961 e a Diego Gambaretto.

    La risposta alla tua ultima domanda te la sei data da solo: sta nell’ aggettivo “sospettata” !

    Quello che cercavo di far capire e’ che, a questa stregua, CHIUNQUE potrebbe essere al posto di Don Luciano …

    Se invece hanno VERAMENTE dei riscontri oggettivi e’ un altro paio di maniche … permettetemi di fare un copia e incolla da un articolo apparso su un altro giornale telematico sulla vicenda di Ottaviano Del Turco, penso che sia significativa … ” la morale della vicenda non è nella sventura toccata a Del Turco, e neppure nella pesante ingerenza della magistratura nella politica, con la conseguenza di determinare nuove elezioni e di ribaltare, attraverso la diffamazione, il risultato politico; ma nella straordinaria leggerezza della procura di Pescara. Al di là di tutto, ed essendo tutto giusto e vero, ciò che sconcerta e che dovrebbe far riflettere anche gli esponenti latitanti del Pd (non pretendo i Travaglio e i Di Pietro che aggrediscono Violante per il suo revisionismo) è la stolida sicurezza del procuratore capo Nicola Trifuoggi, persona all’apparenza gentile, misurata ed educata, quindi credibile che, in una non necessaria conferenza stampa, dichiarò: «Vi assicuro: tutti gli indagati sono schiacciati da una valanga di prove» e ancora: «Credetemi: stavano letteralmente distruggendo la sanità abruzzese». Affermazioni precise, forti, e decisive con in due verbi intensivi: «Vi assicuro», «credetemi».
    A distanza di 18 mesi non è emersa una prova, della valanga annunciata, e i carabinieri documentano l’opposto di quanto ha affermato il procuratore Trifuoggi. Risulta che la Procura, nonostante la sicumera, abbia chiesto, per due volte, la proroga delle indagini e abbia disposto oltre 100 rogatorie internazionali alla ricerca di conti esteri, senza nessun risultato. ”

    Scusatemi per la lunghezza.

  3. Scritto da freeholly9

    senti a me non interessa propio avere una forma di dialogo con te,credevo di averlo fatto capire. Sinceramente di avere contro tutto il sagrato e l’oratorio del DON interessa ancora meno. Avrei solo intenzione di farti sentire una bella m. per non pensare minimamente alla bambina,ma solo al suo aguzzino,presunto o no che sia. Ed è proprio per imbe.cilli come te che esiste la magistratura,e per colpa di altri magistrati imbecilli come potresti esser proprio tu che gente come don luciano è ancora in giro.

  4. Diego Gambaretto
    Scritto da Diego Gambaretto

    Tra i miei (pochi) pregi c’è la sincerità e per questo devo precisare che non ho fiducia nella giustizia italiana e vorrei che dei processi si parlasse soprattutto dopo la sentenza.
    In Italia è più la gogna mediatica che distrugge le persone anzichè il periodo carcerario .
    Un buon 50% delle persone sottoposte a custodia cautelare non viene condannata, qualcuna neanche rinviata a giudizio.
    In dubio pro reo, nel dubbio stai dalla parte del colpevole, dicevano i romani.
    Una cosa però è certa: la chiesa romana dovrebbe prendere una posizione chiara CONTRO i preti che sono stati condannati e mostrarsi COLLABORATIVA con la magistratura e i giudici che sbagliano devono PAGARE € .
    Le persone che difendono con tanta determinazione il Don sono a conoscenza di una manovra atta a delegittimare e rovinare la vita del prete da parte della magistraura ? Perchè se nò non riesco a capire come si possa difendere con tanta determinazione una persona sospettatata di una cosa così orribile

  5. Scritto da Marco961

    Ma perché continuate a rispondere a freewilly? Non penserete mica di entrare in contatto con lui sul piano della logica, della ragione o del cuore, insomma almeno con una forma primaria di intelligenza…
    La sua soddisfazione sono le vostre risposte, non la ricerca della verità.
    La nostra soddisfazione sarebbe che Don Luciano venga finalmente liberato, al più presto possibile, e possibilmente con tante scuse e uguali titoli sui giornali di quando l’hanno arrestato, ad annuncio del suo proscioglimento totale e definitivo.