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Don Lu resta in carcere: il Riesame ha respinto l’istanza

Il Tribunale del Riesame ha detto no. Don Luciano Massaferro non potrà quindi lasciare la cella del penitenziario di Chiavari e tornare a casa. La richiesta di scarcerazione è stata infatti respinta, questa mattina, dal tribunale genovese. Il parroco di Alassio, arrestato il 29 dicembre con l’accusa di violenza sessuale su una bambina di undici anni, non potrà, come desiderava, ritrovare in tempi brevi i suoi parrocchiani.

Secondo quanto appreso la motivazione che ha spinto il tribunale a non accogliere l’istanza presentata dai legali di “Don Lu” è che il racconto della bimba è ritenuto assolutamente attendibile e quindi, non essendoci nessun dubbio sulla testimonianza che inchioda il parroco alassino, non sussitono motivazioni per farlo uscire dal carcere.

“Non condividiamo per nulla le conclusioni alle quali è giunto il tribunale del riesame. La decisione dei giudici è basata sul fatto che le dichiarazioni della presunta persona offesa sarebbero coerenti ed attendibili. Non è presente nel fascicolo alcun elemento nuovo di riscontro sui fatti” il commento di Alessandro Chirivì e Mauro Ronco, legali del sacerdote.

“Auspichiamo che il processo possa iniziare il prima possibile in modo da poter dimostrare, oltre ogni ragionevole dubbio, la totale estraneità di Don Luciano agli episodi di cui accusato” concludono i due avvocati.

Commenti

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  1. Giry
    Scritto da Giry

    E no, bandito, il problema sta proprio qui.
    Chi difende a tutto spiano la magistratura (e guarda che di errori ne commette, e tanti) deve allo stesso momento difendere quello che sta alla base dei procediemnti e cioè la legge.
    La legge dice che sino al terzo grado di giudizio l’imputato è innocente sino a prova contraria.
    Fossimo in Francia sarebbe esattamente il contrario.
    Ma qui siamo in Italia e la legge italiana dice questo…punto.
    Sai quanti casi ci sono di persone che si fanno anni di carcere per poi risultare innocenti al terzo grado di giudizio? Con tanto di scuse “repubblicane” ed indennizzo ridicolo (e nessuno ti potrà mai indennizzare moralmente).
    Ho sentito anche io in questi giorni la tua stessa frase, riportata da tanta gente che nulla sa di questa vicenda.
    “Beh..se l’anno messo in carcere un motivo ce l’avranno”.
    Te lo spiego io il motivo.
    Chiunque sospettato di un reato grave (e la pedofilia è uno di quelli più gravi, visto che non ottempera neppure i domiciliari) resta in carcere sino a che non avverrà il dibattimento, proprio perchè se fosse, e sottolineo, se fosse colpevole potrebbe reiterare il reato.
    Don Luciano non è in galera perchè ha abusato di una minore, anzi per la legge italiana non è colpevole, ma preventivamente la legge ti tiene in carcere perche se lo fossi, tu non possa ripetere ciò che hai fatto.
    Il tribunale non ha nessuna prova.
    Le uniche prove le può portare il PM e per ora non hanno portato nulla, solo indizi sommari e la dichiarazione con annessa perizia psichiatrica del minore.
    Ah si…è vero, c’è il fantomatico quarto computer…peccato che non si trova.
    Come ho detto bisogna attenersi alla magistratura e fargli fare le indagini ed il processo.
    Ma asserire che una persona è colpevole prima del processo è distruggere con le proprie mani tutta la fiducia che noi poniamo verso gli organi di giustizia.
    E scusami…non si può essere garantisti a proprio piacimento.
    Il paragone, poi, con il mostro di firenze scusami nuovamente, ma è un po’ tirato per i capelli…anche se ho capito comunque cosa volevi dire.
    Ciao.

  2. Giudice
    Scritto da Giudice

    x la redazione. non riuscite a fare melgio per gli avatar? sono tutti un po’ tagliati ;)
    ciao e grazie

  3. Giudice
    Scritto da Giudice

    Ancora una volta mi associo a Bandito. Mi auguro per lui che sia davvero innocente ( perchè macchgiarsi di un reato così abbietto e ancor di più essendo un sacerdote) è davvero una cosa ignobile, ma il Riesame ( altro organo della Magistratura garantista italiana) non è poi così duro, anzi. E facile vedere gentaglia uscire di galera proprio grazie al Riesame. Ciò significa che se ha ritenuto di tenerlo dentro avra avuto motivi più che validi e che magari i ” dinfesori del popolo” non sanno. A questo punto mi chiedo perchè difendere a tutti i costi una persona senza sapere se davvero è innocente o colpevole??!!. Come lo si puo’ tentare di scagionare solo perchè si ritiene impossibile che lo abbia fatto??!!
    Se dovesse venire condannato, condannerei con lui tutti quelli che, asserendo la mancaza di prove da parte degli inquirenti, senza prove hanno tentato di scagionarlo.

  4. Bandito
    Scritto da Bandito

    Fino a prova contraria anche il mostro di firenze è innocente. Non ho mai preso posizione sulla vicenda di don Lu, non sapendone niente, ma quando sento dire che chiunque è innocente fino a prova contraria capisco che c’è gente che vuole difenderlo in qualunque caso. Se il tribunale ha deciso di confermare il carcere probabilmente aveva qualche prova.

  5. Giry
    Scritto da Giry

    Caro/a mrb…non sono io a dovermi vergognare…ma altre persone dovrebbero farlo.
    Visto che sei in Alassio, fatti un giro in qualche bar e prova a buttare giù l’argomento e poi senti chi è sputtanato o meno.
    Fino a prova contraria Don Luciano è INNOCENTE invece per la maggiorparte dell’opinione pubblica infarcita dalle “chiacchere da bar” dei giornali è il contrario.
    Io su Don Luciano ho sentito solo castronerie cattiverie gratuite e favolette, ma niente di concreto, mentre se la bambina è in cura psichiatrica per l’ambiente familiare “disagiato” da 5 anni è un dato di fatto.
    Quindi dirlo non è certo sputtanare ma confutare un dato reale.
    Se poi hai sentito membri della comunità dire cattiverie questo sarà anche vero, e fai bene a vergognarti per loro ma sai…nessuno è perfetto, come del resto tantissima gente che ha già condannato il sacerdote prima ancora che sia processato…e fidati che ne ho sentite di cattiverie condite da tanto di sarcasmo e livore che a volte mi domando se la gente non vede l’ora che ci siano questi casi per dare la “caccia al prete”.
    Quindi ti ripeto…quando ci sono queste cose le cattiverie sono da entrembe le parti e non ci si può indignare per una parte sola.